Relazioni non esclusive

Relazioni non esclusive
Relazioni non esclusive

Relazioni non esclusive? Si può, ma non è facile… Non esistono solo nelle serie televisive americane, e non sono solo un’invenzione delle autrici di chick-lit. Sono uno stile di vita, per molte persone. E sono anche la causa di enormi problemi per chi finisce con l’innamorarsi di una di queste persone…

Non potremmo riassumere la questione meglio di quanto non abbia fatto questo lettore, che ci ha scritto e raccontato in due frasi la sua esperienza “…mi sono innamorato di una ragazza, bella, sexy, disponibile da subito (forse la cosa avrebbe dovuto far suonare già un campanello d’allarme…), sempre allegra, sempre piena di vita. Ma anche di altri uomini…” e prosegue “…io me ne sono accorto dopo qualche settimana, perché c’era qualcosa che non tornava (e non scendo in particolari troppo intimi) nel nostro rapporto. Ho provato a parlarne con lei, e lei, con un candore che mi ha sconvolto mi ha confessato di vedere regolarmente altri uomini, che lo ha sempre fatto e non pensava che la cosa mi avrebbe dato fastidio. Che non avevamo mai parlato di una relazione esclusiva, che probabilmente si è trattato di un malinteso…” e conclude “…sono letteralmente distrutto… so di non potere e di non volere accettare una relazione come questa…”.

Ecco il problema. Per lui, ma evidentemente non per lei. E sfogliando forum e blog in giro per il web ci siamo resi conto di quanto questo vero e proprio stile di vita sia diffuso e praticato. Chi lo ha detto che il nuovo trend è la monogamia? E chi lo ha detto che sono gli uomini quelli che si sentono più liberi? Anzi, pare che siano proprio le ragazze, e non i ragazzi, a vivere con più disinvoltura questo tipo di rapporti. Ci sono quelle che hanno lasciato alle spalle una storia ‘esclusiva’ ma anche opprimente e deludente e non vogliono saperne di cascarci di nuovo (e chi le può biasimare) e quelle che evidentemente per istinto sentono di voler evitare di ‘cascare in trappola’ e riescono a gestire più rapporti al tempo stesso (non senza difficoltà).

E se a qualcuno capitasse comunque di innamorarsi di una persona che non vuole saperne di abbandonare il suo “non exclusive relationship” lifestyle? Dramma. Della gelosia, del senso di inadeguatezza, e chi più ne ha più ne metta.

Come fare per gestire – se proprio abbiamo deciso di provarci comunque – una storia con una persona che vuole una relazione non esclusiva? Qualche consiglio è possibile darlo, anche se poi tutto dipende dalla personalità di chi è coinvolto in una storia di questo tipo. Ecco comunque alcuni consigli

1) Innanzitutto prendete le dovute precauzioni. Una vita ‘attiva’ da parte della partner o del partner anche su altri fronti lo richiede. Poco importa se vi conoscete bene, o se l’altra persona vi ispira fiducia. Un rapporto basato sulla non esclusività comporta alcune precauzioni (come d’altra parte qualsiasi nuovo rapporto)

2) Nessuna scenata di gelosia, o musi lunghi. Se siete al corrente dello stile di vita della vostra partner, o del vostro partner, e lo avete accettato… dovete giocare secondo le regole. Se la cosa non vi va fate la cosa più intelligente: chiudete la storia.

3) Non iniziate la storia sperando / pensando: tanto poi cambia idea… perchè non funziona così, e perchè potete stare certi che vi esporrete a situazioni di tensione, liti, sofferenze inutili per entrambi. Non iniziate nemmeno una storia di questo genere se non siete più che certi di saperla gestire al meglio.

4) Evitate di stare a casa a immaginare “chissà cosa starà facendo adesso…“. Cercate di costruirvi degli interessi, coltivare amicizie… fate che i momenti che trascorrerete insieme alla partner (o al partner) siano piacevoli e divertenti, altrimenti che senso ha?

5) Evitate anche le vendette. Non funziona così, non servono a niente, spesso vi si ritorceranno contro… chi vi ha obbligato a infilarvi in una storia del genere? Nessuno, vero? Quindi…

Se avete delle opinioni o delle esperienze da raccontare, come sempre potrete scriverci utilizzando il form che trovate in fondo alla pagina.

Margherita.net

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… non mi sembre vero, apro il vostro sito e leggo la storia di qualcuno che si sente come me trovandosi nella mia stessa situazione… Da un anno frequento un uomo più grande di me di 12 anni che nei momenti più belli, dopo week end fantastici fuori, non dimentica mai di ricordarmi che non sono la sola, e se ad una festa lui ci prova con un’altra io non mi posso neanche permettere di diventare triste che lui mi si arrabbia.

Quando si arriva a soffrire l’unico modo per uscirne è troncare la relazione ma non è così facile, quando è con me è un uomo splendido, pieno di attenzioni che però rifiuta dopo una cena romantica di abbracciarti e dirti che ti vuole bene ma non dimentica di ricordarti che sei il suo giocattolo….

Da ragazzina sul diario scrivevo “è meglio aver amato e aver sofferto che non aver mai amato” con la maturità dei miei 33 anni non ne sono più tanto sicura.

Buona giornata a tutti

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Credo che già saperlo si un grosso vantaggio..io temo di essere in una relazione “non-esclusiva” in cui lui giura da un anno che mi ama, che sono l’unica e che non cerca nient’altro, che si tratta solo di innocenti passatempi, che non fa nulla di male, che mi ama. Intanto ogni tanto la telefonata strana, la tresca (perdonata),il messaggio ambiguo, e una rete di contatti virtuali …Un banale traditore? Uno che si guarda intorno perchè non convinto?Un immaturo? Ho sofferto e ancora soffro ma quando decido di chiudere mi supplica di non fare gesti affrettati e inutili..a volte anche le lacrime…e gli dò fiducia ancora una volta. Ma inevitabilmente sto già alle contromosse..mi sto ricostruendo una vita..anche perchè..viviamo lontani.
Solo che a volte mi chiedo..ma che senso ha?

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