Nadège: a 50 anni penso a me stessa

Non esiste nessun se, sono nata per fare la modella e ho fatto la modella. Ho saputo cogliere i segni e seguire il mio sesto senso.

Nadège: a cinquant’anni sono felice.
Nadège: a cinquant’anni sono felice.

A 50 anni Nadège, una delle modelle icona degli anni 90, ha deciso di raccontarsi nel libro ‘Strong & Chic’. L’abbiamo intervistata per scoprire come affronta la vita oggi, la maternità e gli anni che passano e abbiamo scoperto che l’energia che trasuda dalle pagine del libro è autentica: ‘Ho capito che sono responsabile totalmente di quello che mi succede e faccio quello che ritengo giusto per il mio equilibrio e la mia serenità ogni giorno’.
Spesso i 50 anni coincidono con autocommiserazione e negatività. Se mi guardo intorno tra le amiche sono poche quelle che non fanno del lamento uno stile di vita.
Non è difficile capire il perché di questi stati d’animo: il mondo è tutto basato sulle apparenze e sui beni materiali. La gran parte delle donne, in questi ultimi anni, dopo i 40 sono tornate single perché lasciate dai loro mariti o compagni per una donna più giovane, questo purtroppo si riflette sulla loro autostima perché non capiscono che il problema non viene da loro stesse (perché pensano: ‘Sono over 40, non sono più quella di prima, il mio corpo è cambiato, ho 2 rughe sul viso…’), ma viene da un problema della società, ossia non ci sono più i valori e il rispetto!

In ogni caso è evidente che, per una donna, invecchiare nella società di oggi non è sempre facile. Ma se quello che le importa prima di tutto è essere se stessa e volersi bene, sicuramente un equilibrio lo può benissimo trovare perché non siamo vittime di niente e nessuno e siamo invece responsabili al cento per cento della nostra vita.

Nessuno ci può rendere felici a parte noi stesse. Cerchiamo sempre un colpevole per la nostra infelicità, ma siamo solo noi a renderci la vita quella che è. Dunque possiamo decidere di cambiare e iniziare a prenderci cura di noi stesse, ossia amarci come siamo e decidere che quello che è importante, è quello che siamo con i nostri pregi e difetti e se questo non piace alla maggioranza, ma chi se ne frega!

L’importante è stare bene e serene.

Il tuo libro trasmette molta energia e serenità: come riesci a essere così positiva nella vita di tutti i giorni?
Sono io la mia  priorità nella vita. Ho capito che sono responsabile totalmente di quello che mi succede e faccio quello che ritengo giusto per il mio equilibrio e la mia serenità ogni giorno. Sono me stessa e mi amo come sono (se non sai amare te stessa, non saprai mai amare gli altri o farti amare), mi vesto come ho voglia, penso con la mia testa. Se non piaccio agli altri, è un problema loro, non mio.

Milano non è proprio conciliante come città in questo senso… (penso alla frenesia, al traffico, al rumore).  
Non è importante dove tu sia. Se il tuo obiettivo nella vita è, prima di ogni cosa, il tuo benessere, lo puoi trovare ovunque. Basta volerlo veramente.

Da mamma di tre figli conosci bene la fatica che l’adolescenza comporta per noi genitori: daresti un consiglio alle mamme che non sanno da che parte sbattere la testa?
Servono tanta pazienza e disciplina: quando si dice no, non si torna indietro, un no rimane un no. Come un permesso di uscire fino a mezzanotte non deve diventare mezzanotte e un quarto, punizione in caso di disobbedienza. Non serve a niente di urlare, funziona molto meglio la punizione: ‘ok visto che sei tornato in ritardo, sabato prossimo niente uscite’, per esempio. E pretendere il rispetto sempre: i vostri figli non sono i vostri amici, c’è un limite da non oltretrapassare. Cosa difficile oggi perche purtroppo tanti ragazzi sono maleducati. Richiede troppo impegno stare dietro a questi figli, un esempio: vedo sempre tutti questi bambini/ragazzi con un telefonino in mano al ristorante, solo perché i loro genitori, suppongo, vogliono stare in pace o trovano troppo faticoso avere un dialogo con loro. Purtroppo il risultato sarà che questi ragazzi avranno la tendenza a prendere questi comportamenti come modelli da seguire. Abbiamo dimenticato che dovremmo noi, genitori, essere un esempio per i nostri figli.

Nel tuo libro parli della corsa e di come sia da sempre parte integrante della tua vita. Un segreto per conciliarla con gli impegni di lavoro e familiari?
Organizzazione! Pensare a cosa farò per me stessa domani! Se non posso durante il giorno, devo per forza trovare il tempo la mattina prima che tutti si sveglino. Personalmente mi sveglio tra le 5 e le 6 per avere il mio spazio, quel tempo che dedico solo e unicamente a me stessa, tra preghiere o mantra, esercizi di respirazione e di riequilibrio energetici, un po’ di lettura, ginnastica o corsa. Quando mi alzo e apro le finestre di casa mia per cambiare l’aria, ci sono già donne e uomini che stanno correndo fuori… se uno/a vuole, può fare tutto. E’ solo una questione di scelte e priorità! E non tolgo niente a nessuno, quando i miei ragazzi si svegliano, sono pronta per loro e per i successivi impegni della giornata.

Se non avessi intrapreso la carriera di modella, quale professione avresti voluto fare?
Non esiste nessun se, sono nata per fare la modella e ho fatto la modella. Ho saputo cogliere i segni e seguire il mio sesto senso. Siamo tutti fatti per fare qualcosa/diventare qualcuno. Abbiamo tutti un dono particolare, ma tante volte purtroppo non ci ascoltiamo.

Intervista di Costanza Cristianini

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