Micro-cheating: ti tradisco, ma solo un po’. L’infedeltà ed il tradimento risultano sempre più frequenti

Le statistiche ci confermano che circa il 23% degli uomini sposati e il 12% delle donne sposate hanno avuto rapporti sessuali con qualcuno diverso dal coniuge.

Micro-cheating: ti tradisco, ma solo un po’. L’infedeltà ed il tradimento risultano sempre più frequenti
Micro-cheating: ti tradisco, ma solo un po’. L’infedeltà ed il tradimento risultano sempre più frequenti

L’infedeltà ed il tradimento risultano sempre più frequenti. Le statistiche ci confermano che circa il 23% degli uomini sposati e il 12% delle donne sposate hanno avuto rapporti sessuali con qualcuno diverso dal coniuge.

Uno studio del 2015, pubblicato sul Journal of Sexual and Marital Therapy, sostiene che ci sono svariati modi di intendere il tradimento, dal rapporto sessuale, al sexting o alla menzogna, è ciò che può essere considerata infedeltà o no, dipende soprattutto dalle idee e dal punto di vista di ognuno.

Cosa ha contribuito all’ aumento di queste condotte?
Uno dei fattori complici è sicuramente la tecnologia digitale e il crescente uso di applicazioni e social network che favoriscono comunicazioni istantanee, scambi di “segnali di interesse” decisamente semplici, attraverso un like, un’emoticon, un messaggio in chat, il tutto comodamente dietro uno schermo, in completa privacy e segreto.

Ad aggiungersi alla lista di condotte infedeli e sospette è il micro- cheating.

Letteralmente significa “piccolo tradimento, imbroglio” e comprende una serie di piccole azioni che apparentemente sembrano irrisorie e che spesso vengono minimizzate, ma che in qualche modo si avvicinano all’adulterio.

Si parla di comportamenti come l’omissione di eventi o conversazioni accadute attraverso i social,  il controllo frequente del profilo di una persona o dei suoi post sui social, l’omissione e la menzogna sul proprio stato sentimentale durante una conversazione in chat, l’ iscrizione ad app per incontri come Tinder, lo scambio malizioso di messaggi con una o più persone diverse dal partner, prontamente cancellati; il mettere “mi piace” sui social a vecchi post o vecchie foto di un ex, lo scambio di foto piccanti con qualcuno che non sia il partner, le conversazioni regolari con un ex partner e il diventare troppo amichevoli con un collega.

L’elemento comune? La totale segretezza in cui le condotte avvengono.

Quali sono i motivi che spingono al micro-cheating?
Sul piano emotivo, entrano in gioco diverse sensazioni ed emozioni, come la noia, la routine, l’affrontare un momento di stallo della vita di coppia, la distanza sia fisica che emotiva tra i partner, il bisogno di evasione e di leggerezza, un momento di disinvestimento sulla propria relazione, mancanza di autostima o di attenzioni, la necessità di sentirsi desiderati, il desiderio di sentire adrenalina legata al momento di trasgressione.

Jayson Dibble, professore associato di comunicazione al Hope College afferma: “Gli umani sono programmati per essere alla ricerca di potenziali compagni, è difficile per me condannare notando altri attraenti. Questa è solo la natura umana.

Egli sostiene che flirtare con qualcuno al di fuori della relazione sia innocuo, e che si tratti più di ottenere un rapido impulso dell’Io o di un colpo di dopamina, piuttosto che essere veramente interessati all’altro.

Di fronte a simili comportamenti, agiti in prima persona o dal partner, il dialogo è sicuramente la modalità migliore per affrontare e comprendere le reali intenzioni e le conseguenze a cui si va incontro. Inoltre, va sottolineato, che nella maggior parte dei casi i flirt rimangono circoscritti allo schermo di un cellulare o un pc, mantenendo la loro caratteristica principale: l’essere platonici.

Lindsey Hoskins, terapista di coppia, è promotrice di una comunicazione proattiva.
Le coppie dovrebbero idealmente discutere i confini delle relazioni prima che diventino un problema, il che può aiutare a evitare malintesi e comportamenti non condivisibili: questo significa avere conversazioni regolari su ciò che va bene e cosa no.

E’ fondamentale il modo in cui viene affrontata la discussione, affinché sia più produttiva che aggressiva, attraverso l’individuazione dei motivi sottostanti al comportamento, che, una volta individuati, permettano un’importante riflessione sulla coppia e suo suo futuro.

Per maggiori informazioni sul tema segnaliamo il servizio di consulenza telefonica gratuita dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma (ISC) disponibile dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 19:00 al numero 06 85356211. Un team di psicologi con specializzazione in sessuologia clinica risponderà alle vostre domande e fornirà indicazioni utili rispetto ai temi della sessualità.

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