Diabete e Sessualità

Diabete e Sessualità
Diabete e Sessualità

Il diabete è una delle patologie croniche a più alta diffusione e sembra essere destinato ad aumentare nei prossimi anni, espandendosi sempre di più anche nelle popolazioni giovanili. Quando si parla di diabete, si tende a pensare subito allo stile di vita più adeguato per evitare la patologia e ai cambiamenti rispetto alla dieta e all’attività fisica solitamente consigliati a seguito della diagnosi. Ma cosa succede nella sfera sessuale? È una domanda spesso difficile da porre al medico, un po’ per l’imbarazzo, un po’ perché non ci si sente sicuri e legittimati a parlare di sessualità in un contesto in cui l’argomento non sembra pertinente. Rimangono ancora oggi molte remore a parlare di sessualità, sia da parte delle persone sia da parte dei medici, come se la sessualità fosse qualcosa che non abbia a che fare con la nostra salute.

Il diabete mellito può avere diversi effetti sulla sessualità maschile e femminile, in primo luogo per fattori prettamente organici correlati alla patologia, ma anche a causa delle variabili psicologiche che entrano in gioco in una patologia cronica.  Gli studi si sono concentrati maggiormente sulle difficoltà maschili, sottolineando il rapporto diretto tra diabete e disfunzione erettile, che risulta essere la disfunzione maggiormente esperita dagli uomini diabetici. Tuttavia si possono riscontrare anche difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo e nel controllo dell’eiaculazione.

Nelle donne diabetiche, viceversa, sono molto comuni difficoltà nella lubrificazione e nel raggiungimento dell’orgasmo, spesso causate da modificazioni fisiologiche nella recezione degli stimoli. Inoltre, il diabete predispone maggiormente le donne a infezioni vaginali e conseguente dolore durante i rapporti, soprattutto se non ci si rivolge tempestivamente al ginecologo e non si eseguono le cure adeguate. Per entrambi i sessi è inoltre frequente esperire il calo del desiderio sessuale, spesso associato alla diagnosi di una malattia cronica che porta a confrontarsi con l’adattamento a un nuovo stile di vita e a una nuova immagine di se stessi.

Questa nuova situazione di malattia può favorire lo sviluppo di sintomi ansiosi, cambiamenti nel tono dell’ umore, diminuzione dell’autostima. Allo stesso tempo, il  vissuto e le difficoltà sessuali  legate alla patologia,  possono avere degli effetti negativi sulla relazione con il/la nostro/a partner, minando l’intimità e la complicità di coppia. Il rischio diventa allora quello di allontanarsi dal/la partner e di evitare l’espressione della sessualità e dell’affettività.

Cosa fare quindi, dopo la diagnosi di diabete mellito o le prime difficoltà sessuali? Prima di tutto è necessario entrare nell’ottica che il rapporto sessuale non è un momento di performance. La sessualità può essere espressa in diversi modi e avere una disfunzione sessuale non significa dover abbandonare l’intimità. Qualsiasi sia il timore o la difficoltà esperita è importante parlarne con il partner al fine di non alzare un muro che alimenti le paure e il senso di solitudine, complicando così ulteriormente la relazione. Talvolta, però, questo può non essere sufficiente: per affrontare una malattia cronica occorrono spesso un tempo e un supporto maggiore, per cui può essere necessario rivolgersi innanzitutto al proprio medico, per avere informazioni specifiche e corrette sul diabete e le sue possibili ripercussioni sulla sfera sessuale, e a uno psico-sessuologo, per elaborare i vissuti emotivi rispetto alla diagnosi, alla patologia, ai cambiamenti nella sessualità e nella relazione con il partner, e ritrovare maggiore soddisfazione e serenità nella vita sessuale e di coppia.

Per maggiori informazioni sul tema segnaliamo il servizio di consulenza telefonica gratuita dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma (ISC) disponibile dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 19:00 al numero 06 85356211. Un team di psicologi con specializzazione in sessuologia clinica risponderà alle vostre domande e fornirà indicazioni utili rispetto ai temi della sessualità.

Francesca Aversa
Istituto di Sessuologia Clinica

 

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