Il tumore e come influisce sulla vita sessuale della donna

Inoltre, la sofferenza si estende anche all’area psicologica attraverso manifestazioni di umore depresso, ansia, affaticamento, paura delle recidive ed isolamento. Per quanto riguarda la sfera sessuale nello specifico…

Il tumore e come influisce sulla vita sessuale
Il tumore e come influisce sulla vita sessuale

In Italia ogni anno vengono diagnosticati 365.000 nuovi casi di tumori, di cui il 48% colpiscono la popolazione femminile. I dati della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ci indicano che quello alla mammella è il più comune con un’incidenza del 30%, mentre il tumore all’utero raggiunge a malapena una percentuale del 5%. Nella maggior parte dei casi le donne colpite sono giovani, in pre-menopausa e sessualmente attive, motivo per cui è fondamentale richiamare all’attenzione la gestione della salute sessuale.
Proprio di questo ci parlano la psicoterapeuta e sessuologa Elisabetta Todaro e la ginecologa Mariapia di Nicola in una review pubblicata di recente sulla Rivista di Sessuologia Clinica.

La presenza di un tumore ed i trattamenti medici correlati, hanno un forte impatto sulla qualità di vita della donna che li affronta, incidono sull’immagine corporea e di conseguenza sulle relazioni affettive, lavorative, famigliari e sociali.

La percezione dell’immagine corporea cambia e ne risente direttamente anche la funzione sessuale, in quanto viene messa in discussione la femminilità ed il senso di Sè. Ogni donna ha un’ immagine strutturata riguardo il proprio corpo e riguardo le relazioni che instaura nella sfera sociale e questo comporta un’aspettativa di come il corpo funzionerà e risponderà a determinate situazioni: se questi “punti saldi” vengono alterati da cambiamenti fisici e psicologici, le donne potrebbero sentirsi meno attraenti e femminili. Con la perdita della propria seduttività, la donna vive una perdita di potere a livello sociale.

Inoltre, la sofferenza si estende anche all’area psicologica attraverso manifestazioni di umore depresso, ansia, affaticamento, paura delle recidive ed isolamento.

Per quanto riguarda la sfera sessuale nello specifico, le difficoltà incontrate variano in base al tipo di tumore riscontrato.

Il tumore alla mammella è accompagnato da notevoli difficoltà perché il seno è rappresentativo della femminilità e anche della sessualità della donna, in quanto importante fonte di piacere erotico. La morbilità sessuale è una conseguenza frequentissima per le donne affette da questo tipo di tumore e si manifesta attraverso disturbi dell’orgasmo e del dolore, riduzione della soddisfazione sessuale, riduzione di desiderio ed interesse sessuale, diminuzione della frequenza dei rapporti sessuali.
Una notevole influenza è data dai risultati post operatori della mastectomia, poiché spesso si verifica un gap tra le aspettative preoperatorie e i risultati della ricostruzione chirurgica: le donne spesso nutrono la speranza che la chirurgia possa far dimenticare la parentesi negativa della malattia e di poter ricominciare la propria vita sessuale con una nuova parte del corpo, che le faccia sentire belle e desiderate.

Per quanto riguarda il tumore all’utero e l’impatto sessuale, l’isterectomia comporta una differente tipologia di conseguenze, in quanto si verifica un accorciamento della vagina, dispareunia e secchezza vaginale; inoltre i trattamenti effettuati durante la malattia possono comportare dei sanguinamenti durante i rapporti sessuali, ridotta lubrificazione, ridotto turgore dei genitali durante l’eccitazione.

Considerando complessivamente le difficoltà, sono state riscontrate importanti preoccupazioni riguardo ai cambiamenti nella sfera relazionale ed intima con i partner, riguardo alla difficoltà di sentirsi desiderabili, e riguardo la difficoltà del partner di comprendere lo stato d’animo e il vissuto della donna durante il percorso della malattia. Diversi modelli sessuologici concordano sul fatto che, anche se la relazione viene influenzata da cambiamenti sessuali negativi, le donne riportano minori difficoltà sessuali se sentono il sostegno emotivo e la vicinanza del partner.

E’ quindi, di fondamentale importanza, offrire un supporto psicologico e sessuologico alle donne sopravvissute alla malattia, accompagnandole in tutto il percorso, fornendo spiegazioni corrette e con validità scientifica, poiché spesso, a causa di carenza di informazioni da parte del personale sanitario, si ricorre a fare ricerche poco attendibili su internet. La salute sessuale va presa in carico come uno stato di salute della donna, al fine di riacquisire il suo benessere individuale e relazionale.

Vanessa Russo
Istituto di Sessuologia Clinica

Per maggiori informazioni sul tema segnaliamo il servizio di consulenza telefonica gratuita dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma (ISC) disponibile dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 19:00 al numero 06 85356211. Un team di psicologi con specializzazione in sessuologia clinica risponderà alle vostre domande e fornirà indicazioni utili rispetto ai temi della sessualità.

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