
Gli anni del no-make-up sono ormai alle spalle. All’improvviso, il trucco è tornato – e questa volta si fa notare. Non solo sulle passerelle, ma anche per strada. Durante la Paris Fashion Week autunno-inverno 2026 / 2027 abbiamo visto emergere, tra gli addetti ai lavori, look decisi e audaci, qualcosa che non si vedeva da tempo. A volte l’accento è sugli occhi, altre sulle labbra, talvolta su entrambi.
Abbiamo selezionato tre look con un focus particolare sugli occhi. La prova definitiva che è arrivato il momento di rispolverare ombretti ed eyeliner – e che il colore è più che mai il benvenuto.
Il ritorno del make-up
Perché il make-up sta tornando? Innanzitutto perché le tendenze sono cicliche. Dopo anni dominati dalla clean beauty e dal no-make-up make-up, una reazione era inevitabile. Il minimalismo e il quiet luxury restano rilevanti, ma a un certo punto nasce il desiderio di qualcosa di diverso.
Diciamolo: giocare con il trucco – colori, forme, linee – è semplicemente divertente. Sabato scorso, dopo anni, ho scelto di sfoggiare un trucco ‘smokey eyes’ e la sensazione è stata… liberatoria!
Tre beauty look dalla Paris Fashion Week
I look che abbiamo intercettato tra il pubblico della Paris Fashion Week autunno-inverno 2026 / 2027 (lo scorso marzo) sono veri e propri statement di stile. Ciò che colpisce è come ogni look sembri ispirato a un’epoca diversa del passato.
Il focus è sugli occhi. In due dei tre look anche le labbra sono definite con una matita – un dettaglio ancora molto presente nello street style. In passerella, invece, l’attenzione si sposta più spesso su labbra completamente piene di colore.
Da ricordare: questi look si possono reinterpretare liberamente. Oggi, più che mai, tutto è permesso.
Look 1: smokey eye edgy con anima rock

Il primo look si ispira agli anni ’90, ma con un twist contemporaneo. Uno smokey eye intenso nei toni del marrone, applicato sia sulla palpebra superiore che inferiore. A definire lo sguardo, un eyeliner spesso e grafico, con una linea ascendente che allunga l’occhio. Le ciglia sono enfatizzate da abbondante mascara nero, le sopracciglia piene e ben strutturate. L’incarnato è opaco, privo di contouring evidente o blush. Le labbra sono delineate con una matita marrone – chiaro richiamo agli anni ’90 – e riempite con una nuance rosata-marrone leggermente lucida.
Il risultato? Un’estetica “cool girl” tipicamente nineties, con echi dell’era grunge, del periodo delle supermodelle e dei primi anni Duemila. Pensate a Kate Moss o Amber Valletta in passerella: occhi protagonisti, labbra essenziali.
Look 2: glam smokey eye

Anche il secondo look ruota attorno allo smokey eye, questa volta in nero. L’ombretto è presente ma dosato con equilibrio, mai eccessivo. Un kohl nero definisce lo sguardo sopra e sotto (anche nella rima interna), mentre agli angoli esterni si apre in una leggera wing che allunga l’occhio. La pelle è calda e luminosa, dall’effetto glow. Le labbra restano nude, ma sono contornate da una matita rossa che ne enfatizza la definizione.
Questo look è glamour, sensuale e lievemente teatrale. L’ispirazione arriva dagli anni ’80, con un tocco tardi anni ’70: un make-up deciso, ricco di personalità. Viene in mente Madonna, i primi lavori della make-up artist Pat McGrath e le supermodelle di quell’epoca.
Look 3: ombretto blu con twist disco

Nel terzo look, il colore è assoluto protagonista. Gli occhi sono truccati con un ombretto blu brillante e luminoso, applicato su tutta la palpebra. Nella rima interna sembra essere utilizzata una matita blu per intensificare ulteriormente lo sguardo. Le sopracciglia restano naturali, mentre la pelle è fresca, ravvivata da un blush rosato sugli zigomi. Sulle labbra, un rossetto rosa chiaro dal finish matte.
Questo look è una reinterpretazione contemporanea degli anni ’70, con richiami alla disco era e allo Studio 54, e un accenno ai primi anni ’80. All’epoca, l’ombretto blu era il vero statement: basti pensare a Bianca Jagger, Debbie Harry o alle dive della disco. È la controparte cromatica dei due look più scuri e dimostra che un make-up occhi deciso non deve necessariamente essere nero.
Charlotte Mesman per Margherita.net














