
Gli occhi gonfi, noti anche come edema sotto gli occhi o “borse”, sono un piccolo cruccio estetico che molte di noi conoscono bene. Si manifestano come un leggero gonfiore nella zona delicata sotto gli occhi e spesso sono più evidenti al mattino, quando i liquidi si accumulano durante la notte, cedendo alla forza di gravità. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno temporaneo e innocuo, ma se il gonfiore persiste, peggiora o si accompagna a rossore, dolore o problemi alla vista, è fondamentale rivolgersi a un medico.
Le cause degli occhi gonfi sono molteplici. A livello clinico, il ruolo principale lo gioca la ritenzione idrica: un eccesso di sodio, l’alcol e la disidratazione possono favorire la comparsa di liquidi sotto gli occhi. La mancanza di sonno può accentuare l’effetto, dilatando leggermente i vasi sanguigni e scurendo la zona sotto gli occhi, anche se l’influenza diretta sul gonfiore è meno marcata. Le allergie sono un altro fattore riconosciuto: il rilascio di istamina durante le reazioni allergiche aumenta la permeabilità dei vasi, permettendo ai liquidi di filtrare nei tessuti circostanti. Lo stress cronico può contribuire indirettamente peggiorando il sonno e aumentando l’infiammazione, anche se le evidenze dirette sono limitate. Con l’età, i cambiamenti strutturali diventano sempre più importanti: la perdita di collagene, l’indebolimento del setto orbitale e la redistribuzione del grasso possono provocare un gonfiore persistente meno influenzato dallo stile di vita. La genetica, infine, può predisporre alcune persone alle borse sotto gli occhi.
Per un sollievo immediato, il raffreddamento è la strategia più efficace: compresse fredde, ghiaccio avvolto in un panno, cucchiaini refrigerati o prodotti per occhi conservati in frigo aiutano a restringere i vasi sanguigni e a ridurre il gonfiore visibile. Anche la caffeina topica, presente in alcune creme o in bustine di tè fredde, ha un effetto simile, sebbene generalmente modesto e temporaneo. Un delicato massaggio linfatico con movimenti leggeri può favorire il drenaggio dei liquidi e ridurre il gonfiore, ma è importante non esercitare troppa pressione sulla pelle sottile della zona perioculare.
Per una riduzione duratura, è necessario intervenire sulle cause principali. Dormire a sufficienza, talvolta con la testa leggermente sollevata, può prevenire l’accumulo di liquidi durante la notte. Piccoli aggiustamenti nello stile di vita – ridurre il sodio, mantenere un’adeguata idratazione, evitare il fumo e limitare l’alcol – aiutano a preservare la salute della pelle e l’equilibrio idrico. Gestire le allergie con antistaminici o controllando l’ambiente circostante contribuisce a ridurre il gonfiore infiammatorio. La gestione dello stress può migliorare indirettamente la qualità del sonno e limitare l’infiammazione, anche se l’impatto diretto sul gonfiore non è del tutto provato.
Quando i rimedi quotidiani non bastano o il gonfiore è legato a fattori strutturali, entrano in gioco i trattamenti professionali. I trattamenti linfodrenanti offrono un sollievo temporaneo stimolando il movimento dei liquidi. Le terapie non invasive, come radiofrequenza e ultrasuoni, hanno dimostrato di stimolare la produzione di collagene e migliorare la compattezza della pelle. I filler dermici possono correggere le zone infossate che accentuano il gonfiore, mentre la chirurgia della palpebra inferiore, o blefaroplastica, rimane l’intervento più definitivo per le borse da accumulo di grasso legate all’età, garantendo un miglioramento duraturo nei casi di forte impatto estetico o funzionale.
In sintesi, gli occhi gonfi sono soprattutto il risultato di ritenzione idrica temporanea, con lo stile di vita e le allergie che giocano un ruolo importante.
















