Riprendiamoci i nostri figli

Riprendiamoci i nostri figli
Riprendiamoci i nostri figli

Nel mondo di oggi, che mette in discussione ogni forma di autorità, la sfida educativa dei genitori diventa sempre più complicata. Se il conflitto tra generazioni non è certamente una novità, quello che sta accadendo è però qualcosa di diverso, di molto più serio: una vera e propria interruzione del tradizionale passaggio di valori dai padri ai figli. I genitori sono soli, insidiati da mille modelli alternativi che li contraddicono, parlano un’altra lingua, dettano altre priorità.

Diventato padre in due momenti diversi e distanti della sua vita, Antonio Polito entra nel vivo di una battaglia culturale volta a smascherare i nemici dei genitori: le idee e le figure che tendono a sabotarne l’autorità o che semplicemente hanno smesso di aiutarli. Dai social alla scuola, dalla politica alla Chiesa, dai cattivi maestri fino alla famiglia stessa, che ha commesso gravi errori, importando stili di vita che ne minano il ruolo.

Davanti all’urgenza di rifondare l’autorità dei genitori, la soluzione sta forse nel tornare al più classico dei compiti: trasmettere cultura, comportamenti, esperienze e valori, primo tra tutti l’amore e il rispetto per la vita.

«A padri e madri bisognerebbe dire: non credete più a chi vi colpevolizza, riprendetevi i vostri figli, ribellatevi a chi sta alienando la vostra potestà, credete di nuovo possibile la vostra missione».

Antonio Polito
Riprendiamoci i nostri figli
La solitudine dei padri e la generazione senza eredità
pp. 176, 1° ed.
2017 Nodi
978-88-317-2813-3

Autore
Antonio Polito (1956) è vicedirettore del «Corriere della Sera». È autore di due libri-intervista (con Eric Hobsbawm e con Ralph Dahrendorf), di Contro i papà (2012) e In fondo a destra (2013). Ha tre figli.

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