Il triangolo? parliamone

Se vogliamo fare un po’ di storia di triangoli, bastano ad esempio i racconti che un po’ tutte abbiamo di vecchie zie o nonne che dicevano: ‘Quella? E’ stata l’amante di Tizio per tutta la vita, tutti sapevano, anche la moglie’. Che la moglie sia sempre l’ultima a sapere, infatti, è una grande baggianata; di solito è la prima e se sta zitta ha i suoi buoni motivi (vale anche per i mariti? Bisognerebbe chiederlo a loro). In epoca in cui è più facile lasciarsi, non ci sono le pressioni sociali di un tempo, mi chiedo allora perché ci sia ancora chi accetta di vivere nella condizione di cornuto/a?

Avanzo alcune ipotesi:

– la paura di stare soli è più grande di quella di essere traditi;
– i figli sono un buon motivo per non rovinare un rapporto consolidato;
– la pigrizia e la questione economica trattengono dal fare dei passi che sconvolgerebbero lo stile di vita;
– si spera che avendo una relazione sia lui a fare il primo passo per lasciare la casa;
– l’amante gli offre certe cose che la moglie non è disposta a concedere;

E le amanti? Perché accettano di fare le terze incomode? Anche qui le ipotesi sono svariate:

– la conquista di un uomo già impegnato è segno del potere della loro seduzione;
– spesso sono delle eterne romantiche alla ricerca dell’anima gemella, che guarda caso ha di solito già trovato la sua;
– non desiderano impegnarsi in una relazione di convivenza e sono ben felici che sia qualcun’altra a sorbirsi le sue manie e fissazioni;
– il ticchettio dell’orologio biologico impone loro la caccia aperta, che sia impegnato o no poco importa (queste sono le amanti per caso);
– e poi ci sono le ‘amanti a loro insaputa’, che pensano di essere le sole, le uniche e poi scoprono invece di essere in buonissima compagnia di tante altre nella loro condizione.

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2 Comments

  • non sará che l’istituzione del matrimonio non ha piú alcun senso?
    che le persone dovrebbero stare insieme perché stanno bene insieme e non per dovere dei figli o del patrimonio o della gente ?
    ogni relazione dovrebbe essere basata sulla libertá e non su norme, coercizioni o altre storture social-cultrali…. e se ci sono dei figli? si ‘condividono’ in modo sereno e responsabile… quante paranoie e sofferenze in meno ci sarebbero…

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