
Alfredo Vassalluzzo è uno scrittore italiano, autore del romanzo Gargoyle, edito da Sensibili alle Foglie. La sua scrittura nasce da un’esperienza diretta e concreta, maturata negli anni di insegnamento e in particolare nel contesto del carcere, dove ha lavorato come docente di Italiano e Storia.
Nato in Germania nel 1970 e cresciuto nel Cilento, Vassalluzzo si forma tra studi umanistici e psicologici, laureandosi in Letterature Moderne e successivamente in Psicologia Clinica. Questo doppio sguardo, letterario e interiore, attraversa tutta la sua produzione, caratterizzata da un’attenzione costante alle dinamiche umane e sociali. Prima di dedicarsi all’insegnamento, intraprende un’esperienza imprenditoriale nel settore turistico, che contribuisce a definire un percorso non lineare, ma ricco di osservazione e contatto con le persone.
“Non amo la linearità, non la concepisco come percorso di vita” dichiara “l’essere umano porta con sé una missione di conoscenza e sperimentazione e il voler rendere tutto lineare mortifica questo impegno”.
È però l’ingresso nel mondo della scuola, e in particolare l’esperienza nel carcere di Velletri, a rappresentare un punto di svolta.
Da questo contesto nasce Gargoyle, romanzo pubblicato nel 2026, in cui Alfredo Vassalluzzo racconta la realtà penitenziaria senza filtri e senza retorica. Il carcere diventa così non solo un luogo narrativo, ma uno spazio umano in cui emergono fragilità, contraddizioni e possibilità di cambiamento.
La scrittura di Vassalluzzo si distingue per uno stile essenziale e per la capacità di restituire profondità ai personaggi, evitando semplificazioni. La formazione psicologica si intreccia con quella letteraria, contribuendo a costruire una narrazione attenta all’interiorità. Il romanzo, che sta riscuotendo molti consensi, è un’unica voce corale che tende a mostrare l’umanità compressa di una istituzione totalizzante quale quella carceraria. Personaggi come Ling, Damir, Ernesto, non possono non porre domande al lettore che avrà difficoltà a rispondere con leggerezza. In questo senso Gargoyle attiva una profonda riflessione sul significato di libertà, di pena, di spersonalizzazione.
Accanto al romanzo Gargoyle, Alfredo Vassalluzzo è autore di saggi come La tela di Narciso, Quel pazzo di Freud e Leader per caso, che testimoniano un interesse per i temi della psicologia, dell’identità e dell’esperienza umana.
Oggi Alfredo Vassalluzzo vive e lavora a Roma, dove continua la sua attività di docente e scrittore. La sua produzione si inserisce nella narrativa contemporanea italiana e si caratterizza per una costante attenzione ai contesti marginali e alle storie che difficilmente trovano spazio nel racconto pubblico.












