
Se i tuoi capelli oggi ti sembrano diversi rispetto ai tuoi 20 anni – più sottili, più secchi, più lenti a crescere o improvvisamente punteggiati di grigio – no, non è solo una sensazione. I capelli cambiano con l’età. È un processo naturale, guidato da ormoni, genetica e dal semplice scorrere del tempo. La buona notizia? Quasi tutte queste trasformazioni sono previste. E capire cosa sta succedendo rende tutto molto meno misterioso (e magari possiamo anche farci qualcosa).
Perché i capelli cambiano nel tempo
I capelli crescono seguendo un ciclo. Ogni singolo capello attraversa una fase di crescita, una breve fase di transizione e una fase di riposo prima di cadere. Da giovani, la maggior parte dei capelli rimane a lungo nella fase di crescita. Con l’età, questa fase si accorcia progressivamente.
Tradotto nella vita reale?
Capelli più sottili e meno volume
Tra la fine dei 30 e i 40 anni (a volte anche prima), i follicoli possono iniziare a produrre capelli più fini. Con il tempo, alcuni follicoli si rimpiccioliscono – un processo chiamato miniaturizzazione – e la densità si riduce. La riga può apparire più ampia, la coda di cavallo meno piena. È uno schema molto comune, noto come diradamento femminile.
Crescita più lenta
I capelli possono crescere più lentamente perché un numero maggiore di capelli trascorre più tempo nella fase di riposo. La caduta può sembrare più evidente, anche quando rientra ancora nei limiti della normalità.
Secchezza e maggiore fragilità
La produzione di sebo del cuoio capelluto diminuisce con l’età, soprattutto dopo la menopausa. Con meno oli naturali, i capelli risultano più secchi, meno luminosi e più soggetti a rottura. Anche la texture può cambiare leggermente: alcune donne notano capelli più fini o più delicati al tatto.
Capelli bianchi
Il colore dipende dalle cellule pigmentarie presenti nel follicolo. Con il tempo, queste cellule producono meno pigmento, e i capelli diventano grigi o bianchi. La genetica è il fattore decisivo: stabilisce quando e con quale velocità accadrà.
Cosa cambia con la menopausa
La menopausa porta spesso trasformazioni più evidenti, perché i livelli ormonali cambiano in modo più marcato. Estrogeni e progesterone diminuiscono, mentre gli androgeni (ormoni che produciamo anche noi donne) diventano relativamente più presenti. Gli estrogeni sostengono una fase di crescita più lunga: quando calano, i capelli possono cadere più facilmente e ricrescere più lentamente.
Nelle donne geneticamente predisposte, questi cambiamenti possono accentuare il diradamento nella zona della corona o allargare la riga centrale. Alcune notano anche una maggiore crescita di peli sul mento o sul labbro superiore. Può sembrare un cambiamento improvviso, ma è parte dello stesso processo biologico che accompagna l’invecchiamento.
Cosa aiuta davvero
Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo sostenere in modo concreto la salute del cuoio capelluto e dei follicoli.
Partire dall’alimentazione
I follicoli sono strutture attive che hanno bisogno di proteine, ferro, zinco e acidi grassi essenziali in quantità adeguate. Un’alimentazione equilibrata conta più di qualsiasi singolo integratore.
Se la caduta è importante o improvvisa, è fondamentale escludere cause mediche comuni come carenza di ferro o disfunzioni tiroidee. Integratori come la biotina sono utili solo in presenza di una vera carenza, eventualità poco frequente.
Trattare i capelli con delicatezza
Con l’età, i capelli tendono a essere più fragili. Ridurre i danni diventa essenziale.
- Evita acconciature troppo strette che tirano alla radice.
- Limita l’uso frequente di calore e trattamenti chimici aggressivi.
- Usa balsami per ridurre attrito e rottura.
- Proteggi i capelli dall’esposizione solare eccessiva.
Meno danni significa un aspetto più pieno nel tempo.
Valutare trattamenti con evidenza scientifica
In caso di diradamento evidente, il minoxidil topico è un’opzione clinicamente supportata. Agisce prolungando la fase di crescita e aumentando le dimensioni dei follicoli miniaturizzati. I risultati richiedono diversi mesi di applicazione costante e, interrompendo il trattamento, il beneficio tende a ridursi gradualmente. Nei casi più avanzati, un dermatologo può valutare eventuali fattori ormonali, terapie farmacologiche o altri trattamenti appropriati.
Quando consultare un medico
Un diradamento graduale e cambiamenti di texture sono normali. È però consigliabile rivolgersi a uno specialista in presenza di:
- Perdita di capelli rapida o a chiazze
- Caduta improvvisa e abbondante
- Dolore o infiammazione del cuoio capelluto
- Caduta associata a stanchezza o altri sintomi sistemici
Possono essere segnali di condizioni sottostanti trattabili.
I capelli evolvono insieme al nostro corpo. Diradamento, crescita più lenta, secchezza e capelli bianchi sono riflessi naturali dei cambiamenti ormonali e dell’invecchiamento dei follicoli – non errori di styling né mancanze nella routine. Con cure attente, un’alimentazione adeguata e, quando serve, trattamenti mirati, è possibile mantenere capelli dall’aspetto sano in ogni fase della vita.
















