Tra diete e mode alimentari vince sempre la dieta mediterranea, la dieta che il mondo ci invidia.

Va sfatato il mito che la nostra dieta propone quantità eccessive di carboidrati: non è così. La dieta mediterranea, inoltre, fornisce grassi buoni, come l’olio extravergine di oliva, mentre soprattutto legumi e pesce danno quote proteiche.

Tra diete e mode alimentari vince sempre la dieta mediterranea, la dieta che il mondo ci invidia.
Tra diete e mode alimentari vince sempre la dieta mediterranea, la dieta che il mondo ci invidia.

Tra le molte mode alimentari, negli ultimi anni si sono formate – tra le molte scuole di pensiero in tema di diete – tre principali posizioni ‘ideologiche’: la dieta vegetariana (se non addirittura vegana), la dieta chetogenica, e la tradizionale dieta mediterranea (che i paesi ‘anglofoni’ accusano di essere eccessivamente ricca di carboidrati). I dibattiti spesso molto accesi tra i sostenitori di queste diete non tengono a volte conto dell’importanza di una dieta completa e bilanciata, che non sia carente di alimenti fondamentali per la nostra salute. Ne parliamo con la D.ssa Carla Lertola, Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, ed approfondiamo dal punto di vista medico i pro e i contro di questi tre diversi regimi alimentari.

 Lei, come medico, come vede queste tre scuole di pensiero, e quale considera la più adeguata e rispettosa della salute?
La dieta mediterranea è ufficialmente riconosciuta come la migliore al mondo, grazie alla ricchezza di alimenti e sostanze nutrizionali che offre, compresi i carboidrati. Questi sono spesso demonizzati, ma a torto: soprattutto gli amidi, la maggiore fonte di carboidrati/zuccheri complessi, forniti da pane e pasta ad esempio, ci sono necessari per produrre energia, ‘motore’ della nostra vita e del movimento.

In particolare i carboidrati complessi sono molecole metabolizzate dall’organismo più lentamente, consentendo così di produrre energia che perdura nel tempo, cosa che invece non accade con gli zuccheri semplici che apportano energia nell’immediato.

Va sfatato il mito che la nostra dieta propone quantità eccessive di carboidrati: non è così, anche le porzioni di pasta o i primi piatti in genere, offerte nei locali e ristoranti si aggirano intono ai 70-80 grammi. Una quantità ‘normale’ e che potenzialmente non fa ingrassare.

Ciò che incide sul peso sono gli intingoli, i condimenti e tutto quanto innalza la quota calorica di un pasto, riferendoci alla qualità e alla quantità di tutti gli alimenti che lo compongono. La dieta mediterranea, inoltre, fornisce grassi buoni, come l’olio extravergine di oliva, mentre soprattutto legumi e pesce danno quote proteiche.

A fianco della dieta mediterranea, ci sono altri regimi alimentari assunti per la maggiore: tra questi la dieta vegetariana e/o vegana, da eseguirsi sotto controllo medico, in quanto in assenza di alimenti di origine animale, richiedono una integrazione di quote proteiche vegetali (prevalentemente legumi) molto ben bilanciata, di carboidrati e soprattutto di vitamina B12 per non esporsi a carenza, stante il fatto che l’organismo si procura questa sostanza principalmente da carne e uova. Mentre sconsiglio la dieta chetogenica in quanto troppo restrittiva, sbilanciata e potenzialmente dannosa.

Ringraziamo la D.ssa Carla Lertola
Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica
https://www.carlalertola.com

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