Idratazione della pelle durante i mesi invernali. Perché, e come. I consigli della dermatologa

Idratazione della pelle durante i mesi invernali. Perché, e come. I consigli della dermatologa
Idratazione della pelle durante i mesi invernali. Perché, e come. I consigli della dermatologa

Oltre a seccare e perdere elasticità , infatti, la pelle col freddo si arrossa e si screpola più facilmente diventando più vulnerabile alle infezioni e all’azione nociva dell’inquinamento e degli agenti esterni“. Parliamo di idratazione della pelle, che è uno degli argomenti più sentiti quando si entra nella stagione fredda e la pelle inizia a risentire degli sbalzi di temperatura.

L’idratazione della pelle è importante in estate ma forse anche più importante durante i mesi freddi. Ne parliamo con la D.ssa Maria Monica Polenghi, Medico chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia e psicoterapeuta all’Istituto di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano.

 Ci può spiegare come prenderci cura della nostra pelle durante l’inverno, quali sono gli ingredienti che dobbiamo ritrovare nella crema che stiamo per acquistare?

A breve arriva l’inverno portandoci freddo, pioggia, neve cioè elementi che certo non giovano alla pelle. Oltre a seccare e perdere elasticità, infatti, la pelle col freddo si arrossa e si screpola più facilmente diventando più vulnerabile alle infezioni e all’azione nociva dell’inquinamento e degli agenti esterni. Senza contare che lavoro, scuola ecc. contribuiscono ad aumentare lo stress cutaneo e la sensibilità agli agenti atmosferici.

Idratazione della pelle durante i mesi invernali

Le creme, indubbiamente, o meglio alcune creme possono contribuire attivamente a difendere l’epidermide e sono quelle più ricche che contengono sostanze come vitamina A,C,E, germi di grano, rosa mosqueta, argan, jojoba. Cere vegetali, burri, oli naturali, poi, creano una barriera, un film non occlusivo che migliora la termoregolazione. Gli strati superiori dell’epidermide, inoltre, se protetti evitano la dispersione di acqua.

Vorrei aggiungere anche alcuni consigli pratici per utilizzare questi prodotti.

Le creme vanno applicate in ambiente umido (vedi in bagno dopo la doccia quando è permeato dai vapori caldi dell’acqua) per poterle meglio stendere sulla pelle . Meglio fare pochi scrub e fare una maschera nutriente una volta alla settimana. Esistono  anche ottimi trattamenti biorivitalizzanti intensivi da eseguire in studio da parte del dermatologo.

Un altro consiglio: utilizzare una crema idratante antirossore lenitiva e protettiva e filtrante (macchie e cheratosi attiniche sono sempre in agguato anche se in inverno la luce è più bassa) al mattino e una crema antiossidante nutriente alla sera.

Se il clima è particolarmente freddo o se siete in montagna applicate un siero idratante sotto alla crema. Ricordiamoci di effettuare una buona detersione con latte detergente per rimuovere il trucco e di usare un  detergente idratante e lenitivo per il viso e per il corpo.

Non dimentichiamo, infine, di idratare e proteggere labbra , mani e corpo con detergenti idratanti,  burri, creme e fluidi  idonei.

Un viso arrossato a causa del freddo, o degli sbalzi di temperatura, può poi diventare un viso con capillari visibili, le cosiddette teleangectasie. Come si può (provare a) prevenirne l’insorgenza, e cosa si fa invece quando ormai questi capillari ci sono, e non se ne vanno da soli?

Le basse temperature causano costrizione dei capillari superficiali del viso, del collo e del decolté con conseguente diminuito apporto di ossigeno e rallentamento del metabolismo cutaneo e i continui sbalzi di temperatura caldo/freddo (interni/esterni) contribuiscono alla perdita di elasticità della parete dei capillari con la comparsa di teleangectasie.

Difficile prevenire tale fenomeno. Si possono consigliare sciarpa e cappellino e integratori a base di mirtilli, ribes nero, centella asiatica, ippocastano, meliloto per migliorare il trofismo del microcircolo.  Se compaiono comunque inestetismi si possono curare con il metronidazolo, coprire con correttori verdi o , nei casi di maggiore evidenza, eliminare con il laser o sclerosare.

Si ringrazia la D.ssa Maria Monica Polenghi
Medico chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia e psicoterapeuta all’Istituto di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano
http://www.dermatologia-polenghi-milano.it

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