Forfora e dermatiti del cuoio capelluto. Come combatterle in maniera efficace

Paradossalmente lavaggi troppo frequenti o troppo scarsi possono produrre il fenomeno in parte causato anche dall’uso di prodotti irritanti.

Forfora e dermatiti del cuoio capelluto. Come combattere la forfora e le dermatiti del cuoio capelluto
Forfora e dermatiti del cuoio capelluto. Come combattere la forfora e le dermatiti del cuoio capelluto

La forfora non è solo un problema estetico (molto sentito) ma spesso segnale di un disagio psicofisico che non va trascurato. Una dieta squilibrata, ad esempio, o un periodo di stress eccessivo, possono determinare degli squilibri a livello del cuoio capelluto che poi hanno – tra i vari sintomi – anche quello della forfora e della desquamazione. Per fortuna la forfora e le dermatiti del cuoio capelluto possono essere efficacemente contrastate con alcuni semplici accorgimenti, e con i giusti prodotti che il dermatologo saprà consigliare.

Di questo parliamo con il Prof. Franco Buttafarro, specialista in Chirurgia Plastica e in Dermatologia, Docente di dermochirurgia estetica Università di Siena. Al Prof. Buttafarro abbiamo girato alcune delle molte domande che riceviamo in redazione sul tema della forfora e delle dermatiti del cuoio capelluto. Ecco cosa ci ha detto.

Perché alcune persone soffrono più di altre del problema della forfora? Cosa è esattamente la forfora, a cosa è dovuta?
La forfora è un disturbo del cuoio capelluto dovuto ad uno stato infiammatorio, spesso banale, ma che può essere sintomo di dermatiti che alle volte colpiscono anche altre zone del corpo. In sintesi sul nostro cuoio capelluto “pascola” un fungo, la Malassezia furfur senza creare alcun danno, ma quando le colonie divengono troppo numerose e attaccano il sebo, che normalmente ricopre la cute, si liberano acidi grassi irritanti che accelerano il normale processo di desquamazione dello strato corneo che, aggregandosi, forma delle piccole squame biancastre. Solitamente sono colpiti di più i maschi  fino all’età adulta, raramente i soggetti anziani.

Il cuoio capelluto che prude, desquamazione, secchezza, seborrea… sono alcuni dei disturbi più comuni quando si parla di problemi del cuoio capelluto. Quali sono invece le cause più frequenti di questi sintomi? Quali le patologie del cuoio capelluto che riscontra più spesso nella sua pratica clinica?
L’eccesso di sebo è una causa predisponente nei confronti della comparsa della forfora ma non è il solo motivo. Paradossalmente lavaggi troppo frequenti o troppo scarsi possono produrre il fenomeno in parte causato anche dall’uso di prodotti irritanti. Nel primo caso i lavaggi molto frequenti irritano e seccano il cuoio capelluto eliminando il normale sebo che ci protegge dal contatto esterno. Nel secondo caso i lavaggi scarsi permettono l’accumulo del sebo in eccesso e favoriscono la produzione di acidi grassi irritanti. D’altra parte bisogna anche considerare che spesso sono presenti dermatiti da contato verso agenti irritanti, dermatite seborroica, sebo psoriasi o psoriasi franca del cuoio capelluto. Tutte queste dermatiti sono responsabili della eccessiva produzione di forfora ed anche di vere e proprie squame. Anche diete squilibrate possono interagire nel fenomeno così come una situazione di stress acuto ed anche l’assunzione prolungata di farmaci per altre malattie.

Ci sono differenze tra uomini e donne nell’incidenza di questi disturbi, o sotto questo punto di vista siamo uguali?
Solitamente i maschi, nell’età adolescenziale, presentano una maggiore incidenza del disturbo che è certamente legato agli ormoni androgeni per eccessiva sensibilità o per quantità secreta in certi periodi. Tuttavia esistono anche fenomeni non legati all’adolescenza ma bensì ad eccessiva sensibilizzazione primitiva agli androgeni. L’uguaglianza dei sessi si evince dal fatto che entrambi rispondono ad eventuali cure istituite per combattere la forfora.

Le dermatiti del cuoio capelluto risentono anche dei periodi di stress, e dei cambi di stagione. Perché e come questi elementi esterni interferiscono sullo stato di salute del cuoio capelluto?
Anche lo stress è in parte coinvolto nel processo di formazione della forfora, anche se indirettamente. Infatti i soggetti particolarmente stressati, per vari motivi, indirettamente diminuiscono le difese immunitarie e quindi la capacità dell’organismo di reagire ad un evento infiammatorio. La forfora può avere, in soggetti predisposti, una certa stagionalità in quanto aumenta in autunno ed in inverno mentre migliora nel periodo estivo per l’esposizione al sole ed all’acqua di mare.

Quali le terapie più efficaci quando si soffre di una dermatite del cuoio capelluto, oppure la forfora è davvero eccessiva e va in un modo o nell’altro tenuta sotto controllo? Cosa può proporre il dermatologo al paziente che si presenta con questo tipo di problemi?
Solitamente se il problema è limitato all’eccessiva desquamazione del cuoio capelluto si può combattere il disturbo con uno shampoo dedicato che contiene spesso lo Zinco piritione che è un anti batterico ed anti fungino, il Solfuro di selenio per le sue proprietà di accelerare il ricambio cellulare e limitare l’azione della Malassezia. Nei casi più importanti sono disponibili shampoo con Ketoconazolo, un anti fungino ad azione rapida e mirata. Naturalmente in presenza di dermatiti come la dermatite seborroica e la sebo psoriasi si può usare una composto chiamato Alukina, in cui sono presenti Allume di rocca (astringente e sebostatico), Vitamina A (favorisce i processi immunitari sostenendo le difese cutanee contro i processi infiamma- tori), Acido 18 beta glicirretico (estratto dalla liquirizia contribuisce a disinnescare i meccanismi infiammatori che causano arrossamenti e prurito. Nel caso di dermatiti o di psoriasi si consiglia comunque un consulto specialistico con il dermatologo.

Ringraziamo il  Prof. Franco Buttafarro
Specialista in Chirurgia Plastica, specialista in Dermatologia
Docente di dermochirurgia estetica Università di Siena
Docente di laserchirurgia Università di Parma
https://www.skinguru.info/

Alessio Cristianini per Margherita.net
In collaborazione con ADVERSUS

 

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