Endometriosi e sessualità

Endometriosi e sessualità
Endometriosi e sessualità

L’endometriosi è una patologia ginecologica caratterizzata dalla crescita di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Tale condizione è solitamente contraddistinta dalla presenza di dolore cronico che può esplicarsi in diversi modi (es. dismenorrea, dispareunia, dischezia e disuria) ed essere più o meno invalidante, tuttavia può essere anche asintomatica e in alcuni casi associarsi a infertilità. A causa della sintomatologia, del ritardo nella diagnosi, della natura cronica, della mancanza di una cura definitiva, dell’invasività di alcuni trattamenti e del rischio di infertilità, la condizione può comportare notevoli ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute psicologica, relazionale e sessuale.

Restringendo il focus sulla sessualità, quali sono i fattori coinvolti?

Naturalmente la salute sessuale è strettamente correlata alla stato di salute generale e al benessere psicologico e relazionale, perciò le ripercussioni che la patologia comporta in queste aree possono svolgere un ruolo importante nella vita sessuale delle donne affette. Tuttavia, ci sono dei fattori caratteristici dell’endometriosi che possono essere principalmente implicati nell’influenza sulla sessualità: il dolore, l’impatto sull’identità femminile e le difficoltà riproduttive.

Il dolore sicuramente ricopre un ruolo importante. La maggior parte delle donne affette da endometriosi soffre di dispareunia (dolore durante o dopo il rapporto sessuale) e quando questo accade spesso le difficoltà coinvolgono tutte le fasi della risposta sessuale: desiderio, eccitazione, orgasmo e soddisfazione. Infatti, quando la sessualità si associa al dolore e non più al piacere è facile che ci siano ripercussioni su tutto il funzionamento sessuale. Tuttavia, il dolore non rappresenta l’unica componente implicata nelle difficoltà sessuali presenti nelle donne con endometriosi. Anche quando la patologia è asintomatica, la scoperta della diagnosi può avere un’influenza su come la donna vive la sua sessualità. Per ragioni biologiche, emotive e simboliche, gli organi coinvolti hanno un ruolo chiave nell’erotismo femminile, perciò avere una patologia ginecologica di questo tipo può avere un impatto sull’identità femminile comportando una diminuzione dell’autostima e della capacità di sentirsi attraente, come se ci si sentisse “diverse” dalle altre donne.

Nel caso di infertilità, inoltre, il quadro potrebbe complicarsi perché oltre ad essere colpiti gli organi simbolo della femminilità, viene colpita anche la capacità riproduttiva, culturalmente associata all’essere donna. Unito a questo, nel caso di difficoltà riproduttive solitamente il focus viene spostato dal desiderio di vivere una sessualità soddisfacente alla ricerca di gravidanza. Accade spesso che i rapporti siano intrapresi per la riproduzione e non per il desiderio e messi in atto seguendo uno specifico calendario e specifici accorgimenti; in questi casi è come se si assistesse al passaggio da “voglio” a “devo”, controproducente per un buon livello di soddisfazione sessuale. Inoltre, in alcuni casi, non è l’endometriosi di per sé a creare problemi, ma lo sono i trattamenti più invasivi, come interventi chirurgici debilitanti o farmaci che inducono la menopausa.

In questi casi, oltre ad esserci alterazioni ormonali che possono avere un peso sul funzionamento sessuale, non si può non considerare l’impatto a livello psicologico di tali trattamenti. Per queste peculiarità, l’endometriosi può avere una forte influenza nella vita sessuale della donna che ne soffre e, come si può notare, pur essendo una patologia ginecologica, sono evidenti le componenti psicosociali coinvolte.

Perché quando abbiamo a che fare con l’endometriosi è importante parlare di sessualità?

Perché solitamente l’interesse e l’attenzione è spesso rivolta a tutte quelle condizioni che comportano ripercussioni sulla salute fisica o rischi per la vita o che intaccano funzioni importanti come quella riproduttiva. Quando si parla di condizioni che colpiscono la qualità della vita sessuale femminile e che riguardano in particolare il dolore, invece, l’interesse sociale diminuisce, come se il piacere femminile non fosse qualcosa di contemplato nella nostra cultura.

Le donne possono sentirsi sole e non legittimate a chiedere aiuto per le difficoltà di natura sessuale, pensando che non ci siano soluzioni e mettendo da parte un aspetto importante della propria vita. Parlare con il proprio ginecologo delle problematiche in questa area e rivolgersi ad uno psico-sessuologo può essere un passo importante per ricevere informazioni corrette, elaborare vissuti legati alla diagnosi che possono avere un ruolo nelle difficoltà sessuali, ma anche per valutare il ventaglio di soluzioni disponili per riappropriarsi di una soddisfacente vita sessuale.

Per maggiori informazioni sul tema segnaliamo il servizio di consulenza telefonica gratuita dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma (ISC) disponibile dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 19:00 al numero 06 85356211. Un team di psicologi con specializzazione in sessuologia clinica risponderà alle vostre domande e fornirà indicazioni utili rispetto ai temi della sessualità.

Valentina Rossi
Istituto di Sessuologia Clinica

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