Come è cambiato il mondo delle agenzie di modelle, e come si lavora oggi, in periodo Covid-19. Intervista a Federico Superina

Come sono cambiate le agenzie di modelle, e come si sono adattate alle limitazioni imposte dalle emergenze di questo periodo? Intervista a Federico Superina, Booker e Scouter di Olympia Model Management a Milano.

Come è cambiato il mondo delle agenzie di modelle, e come si lavora oggi, in periodo Covid-19. Intervista a Federico Superina
Come è cambiato il mondo delle agenzie di modelle, e come si lavora oggi, in periodo Covid-19. Intervista a Federico Superina

Tutti abbiamo risentito di quanto è successo durante questi ultimi 18 mesi da dimenticare. Il mondo delle modelle e delle agenzie di modelle non fa eccezione, anzi è stato in prima linea, travolto dai blocchi alle frontiere e dalle assurde e contraddittorie regole imposte a chi – nonostante tutto – deve viaggiare per lavoro. Non solo le modelle naturalmente, ma se provate ad immaginarvi la vita di una modella potete capire come la sua vita e quella di chi la gestisce professionalmente siano state letteralmente travolte dall’ “emergenza covid”.

Un caldo pomeriggio milanese di metà luglio, incontriamo Federico Superina in zona Sempione – dove ha sede l’agenzia di modelle Olympia Model Management. Federico è un amico di lunghissima data, e uno scouter di modelle che ha vissuto dall’interno il periodo d’oro della moda a Milano, lavorando per le più importanti agenzie.

Abbiamo approfittato ancora una volta della pazienza di Federico, questa volta per fare il punto della situazione ad un anno e mezzo esatti dall’inizio della ‘pandemia’. Abbiamo parlato di come le agenzie hanno dovuto adeguarsi, adattarsi, stravolgere il proprio modo di lavorare per poter continuare a gestire ed organizzare la vita professionale delle modelle.

Come è cambiato il vostro modo di lavorare, se confrontiamo la situazione prima del febbraio 2020 e la confrontiamo con quella attuale?

Lavorando molto con la produzione, fitting e show room, abbiamo risentito di un calo soprattutto nei primi due mesi dell’emergenza, ma poi quando hanno iniziato a rilassare le misure di sicurezza tutto è piano piano ripartito. Agosto è andato bene inaspettatamente, le sfilate di settembre benissimo, e adesso è aumentata nuovamente anche la pubblicità, e non solo la produzione della moda.

Mi sembra che siete riusciti a mantenere il controllo della situazione…

Sì, ma non sai mai per quanto. Non riesci a capire se le cose continueranno così o se ci saranno dei nuovi stop. Non puoi programmare il futuro, non puoi capire da dove far arrivare le modelle. Fino a poco fa dal Brasile non potevano più arrivare, adesso sì. L’Olanda… fino ad un mese fa dovevi fare un tampone 48 ore prima, uno 4 ore prima del volo… ogni volta dovevamo organizzare tutto per le nostre modelle, un disastro credimi…  Un altro esempio è la Russia. Da un anno non arrivano modelle dalla Russia. Dall’Ucraina invece, possono arrivare. Per noi è difficilissimo, con i tamponi, le ragazze che devono fare i tamponi regolarmente, prima di ogni lavoro. Quello dei tamponi è ormai diventato un business, costosissimo. E tutti questi appuntamenti dobbiamo organizzarli noi. E poi dipende dai clienti, dobbiamo adeguarci alle loro richieste.

Molte ragazze non se la sentono di viaggiare in un periodo come questo, hanno paura di risultare positive, di rimanere bloccate in Italia…

I controlli sul Covid in Italia sono molto capillari, periodici e continui sia da parte delle agenzie che dei clienti. Quindi un eventuale caso viene scoperto immediatamente, prima dei sintomi, i rischi sono veramente molto contenuti. Qui i tamponi vengono fatti regolarmente e preventivamente, posso rassicurare le ragazze in questo senso.

Se una ragazza è positiva cosa succede? Come vi comportate?

Noi prepariamo un appartamento di quarantena, testiamo tutte le ragazze che hanno vissuto con lei, e assistiamo in tutto e per tutto chi è risultata positiva, in attesa che diventi negativa. Tutta l’assistenza alle ragazze la facciamo noi. In questo caso l’agenzia piccola – rispetto a quella grande – può dare più assistenza e un rapporto più umano con le modelle anche in situazioni come queste.

Ci sono molti meno casting di persona, molti più casting online. La selezione iniziale è molto più accurata e avviene online, i clienti tendono ad essere molto più selettivi e…

Come è cambiato il modo di lavorare per le modelle?

Ci sono molti meno casting di persona, molti più casting online. La selezione iniziale è molto più accurata e avviene online, i clienti tendono ad essere molto più selettivi e vogliono vedere di persona solo quelle ragazze che veramente rispondono alle loro esigenze. Non ci sono più quei mega casting da 300 ragazze…

E lo scouting?

Tutto completamente online. Fino ad adesso non si poteva viaggiare, o dovevi fare la quarantena. Impossibile per noi. Allora abbiamo dovuto spostare tutto online, magari lavorando con agenzie che si conoscono bene, cosi sai che ti puoi fidare.

Passata l’emergenza torneranno i viaggi di scouting, o rimarrà tutto virtuale?

Assolutamente, torneranno i viaggi di scouting. Il nostro lavoro ricomincia soprattutto a livello di scouting. Vedere le ragazze online funziona, ma c’è una differenza troppo grande con gli incontri di persona. Con le ragazze devi parlarci, devi capire chi hai di fronte. La grossa differenza tra una ragazza che è solo bella ed una con potenzialità sta nel carattere. Una modella che ha carattere e personalità lavora e continua a lavorare. L’altra magari anche no. Durante un viaggio di scouting riesci a capire bene la personalità della modella, come reagisce durante il meeting, e questo lo vedi molto meglio di persona. Quindi si ricomincerà. Assolutamente.

Lo scouting. Fino ad adesso non si poteva viaggiare, o dovevi fare la quarantena. Impossibile per noi. Allora abbiamo dovuto spostare tutto online, magari lavorando con agenzie che si conoscono bene, cosi sai che ti puoi fidare.

E poi qui in Italia siamo molto tradizionali, anche sotto questo aspetto. Il fotografo vuole vedere la modella di persona, e così il cliente. E quindi penso che molte cose torneranno come prima. Non tutte, ma molte sì.

Si è parlato tanto di un ritorno alle modelle italiane…

In effetti adesso il mercato delle modelle italiane è cresciuto molto. È sempre difficile trovarle, anzi in un periodo come questo è forse anche più difficile fare lo scouting per la strada perché la gente ti evita ancora più di prima, la diffidenza è ormai la norma. Ho dovuto trovare agenzie ed agenti della provincia più che altro, che avevano ragazze sottomano, e così siamo riusciti a farne crescere qualcuna. Ma rimane sempre difficile.

Si va più sulla bellezza classica, meno su quella strana ma è una cosa normale, si cercano le belle ragazze con le misure giuste, si va sul sicuro.

Sono cambiati i tipi di ragazze? Cosa va adesso?

Non sono cambiate molto, ma come sempre nei momenti di crisi si va più sul sicuro, sul tranquillo, sul tradizionale. Si va più sulla bellezza classica, meno su quella strana ma è una cosa normale, si cercano le belle ragazze con le misure giuste, si va sul sicuro.

E le sfilate? Cosa succederà, come si stanno comportando gli stilisti?

Adesso è tutto virtuale, i casting li fanno online, gli stilisti arrivano già con le liste delle donne che vogliono e poi anche le sfilate sono virtuali. La scorsa stagione hanno fatto qualche sfilata vera e molte sfilate digitali, ma casting veri e propri ne hanno fatti pochissimi. I grossi stilisti arrivano con le liste pronte, con le top model che vogliono, e poi le agenzie che gestiscono le top model riescono ad infilarci qualche new face. Le cose non sono cambiate poi così tanto. Sono sempre le agenzie con le modelle più famose a lavorare di più. Per una agenzia più piccola, con le new faces, è più difficile. E i casting veri non ci sono più stati, fondamentalmente.

Come fa una modella a proporsi ad un’agenzia come la vostra?

La prima selezione delle ragazze avviene attraverso il materiale che ci mandano online. Devono mandarci qualche foto senza makeup, un primo piano, un profilo, una figura intera, fatte tranquillamente con il cellulare. Noi capiamo già così se la modella ci può interessare. E adesso che viaggiare è così difficile dobbiamo fare così, ancora più di prima.

La vostra è un’agenzia che definirei ‘Boutique Agency’. Quali sono i vantaggi per una modella che è rappresentata da un’agenzia più piccola rispetto al fatto di essere con un’agenzia grande?

Con un’agenzia piccola magari l’esplosione è meno immediata, ma il tuo booker ti segue, se non lavori cerca di capire cosa non funziona, cerca di preparare la modella

Diciamo che ci sono vantaggi e svantaggi. L’agenzia grande offre più possibilità di esplodere nell’immediato. Ma lì sei un numero, una delle 80 modelle dell’agenzia. Se inizi a lavorare subito, lavori e magari tanto, anche ogni giorno. Se invece non funzioni da subito, ad un certo punto rimani lì, ti mandano ai casting, ma non ti seguono.

Con un’agenzia piccola magari l’esplosione è meno immediata, ma il tuo booker ti segue, se non lavori cerca di capire cosa non funziona, cerca di preparare la modella. Magari ci arriva in un anno invece che in un mese, ma se la modella ha le potenzialità, ci arriva. Se una ragazza funziona da subito, meglio l’agenzia top, altrimenti può essere meglio un’agenzia più piccola.

Una grande agenzia ha moltissime ragazze, se vai via e poi in seguito vuoi tornare in città rischi di essere ormai stata dimenticata. Rischi di perdere tempo. In un’agenzia piccola sei sempre una delle ragazze dell’agenzia, anche se vai via e poi rientri, ricominci tranquillamente. In un’agenzia grande o ti imponi e ti fai ricordare, o ti dimenticano. A meno che non lavori da subito e a buon livello, naturalmente.

Un’agenzia più piccola riesce comunque a proporre le proprie modelle a tutti i clienti, anche quelli più importanti?

Ci riesce, dipende molto dai booker chiaramente, ma è un po’ più difficile. Anche io, nei molti anni di lavoro in questo ambiente, mi sono reso conto del diverso atteggiamento dei clienti, in base all’agenzia per cui lavoravo e alle top models che rappresentavo. È più difficile, ma anche qui dipende. Se parliamo di un’agenzia nuova con bookers nuovi è più difficile visto che i clienti hanno già decine di agenzie con cui lavorano. Se invece ti conoscono, conoscono l’agenzia, la modella la guardano. E poi credimi c’è sempre una buona dose di fortuna. La ragazza deve essere al posto giusto nel momento giusto.

I casting directors vogliono ancora le new faces che non conosce ancora nessuno?

Assolutamente sì. Ma non le cercano più qua, le vogliono così nuove che vanno a prendersele direttamente loro dall’altra parte del mondo perché devono essere davvero delle new faces che nessuno ha mai ancora visto. Una volta che la ragazza è arrivata qua è già stata vista. Ci sono agenzie estere che hanno già accordi con i vari casting directors e non ti possono dare la ragazza e non possono farla girare perché non deve essere vista.

Quando riprenderà tutto, dove farai il tuo primo viaggio di scouting?

Buona domanda! Dipende dal momento, perché anche i miei viaggi di scouting sono stagionali. Quindi dipenderà da quando riprenderemo. Io ad esempio ogni autunno vado in Canada ad una convention e poi faccio un giro in Canada e negli Stati Uniti. Vedremo. Ma penso che i primi viaggi saranno in Europa, dove sarà più semplice spostarsi.

Ringraziamo Federico Superina, Model Scout
Olympia Model Management Milano
http://www.olympiamodel.com
fedethescout@gmail.com

In collaborazione con ADVERSUS

 

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