Il sushi è social. Perché? Come cambiano i gusti dei nostri ragazzi

Il sushi è social. Perché?
Il sushi è social. Perché?

Altro che pizza con gli amici, i teenagers italiani se devono incontrarsi la sera o anche a pranzo dopo la scuola, vanno a ‘farsi un sushi’. E’ un fenomeno degli ultimi anni e per questo nelle grandi città pullulano catene di ristoranti giapponesi, o nippo brasiliane, che attirano molto più di pizzerie o fast food.

Alle mamme di questi millennials, che a casa si sono sempre rifiutati di mangiare il pesce, il fenomeno appare strano, quasi incomprensibile.

Eppure il sushi è considerato il massimo per le uscite in gruppo. Il solo dubbio è sulla qualità, essendo sushi e sashimi pesci crudi, e bisogna stare attenti soprattutto ai sushi economici, quelli frequentati dai giovani. Meglio optare sulle catene di sushi restaurant che hanno molto giro di materia prima e almeno hanno il pesce controllato e, solitamente, prezzi molto abbordabili.

Se infatti il pesce non è freschissimo e non è stato abbattuto, (cioè portato a una temperatura tra i -20 e – 40°C molto velocemente) il rischio di ingerire insieme al cibo anche i parassiti che lo colonizzano a volte è grande. Solo con l’abbattimento, o la cottura a più di 60°, si distruggono le larve.

Ma perché ai giovani piace così tanto il sushi? Ecco alcuni dei mille motivi, oltre alla moda del momento.

  • perché non costa tanto.
  • perché, a differenza della pizza, quando apri un menù al ristorante giapponese, sai più o meno cosa scegli ma poi di solito i piatti sono abbondanti, misti, e ce li si scambia con i commensali.
  • perché i ristoranti di sushi hanno arredamenti giapponesi, minimal, moderni che piacciono più di molti locali medi delle città italiane.
  • infine, non da ultimo, il sushi è fotogenico: sì, proprio così, postare su instagram il piatto con mille colori e forme di sushi, sashimi o uramaki rende di più della solita banale pizza mozzarella pomodoro.

Anna Gatti

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