Menopausa e osteoporosi. Le cause, i fattori di rischio e le terapie

La prevenzione primaria dell’osteoporosi consiste in introdurre le quantità raccomandate di calcio ogni giorno preferibilmente con la dieta, in esporsi alla luce solare ogni giorno per…

Menopausa e osteoporosi. Le cause, i fattori di rischio e le terapie
Menopausa e osteoporosi. Le cause, i fattori di rischio e le terapie

La menopausa porta con sé una serie di problemi, più o meno importanti, ed uno dei più importanti è sicuramente quello dell’osteoporosi. La riduzione dei livelli di estrogeni circolanti determina l’aumento del riassorbimento osseo con tutte le conseguenze che sappiamo. Per fortuna le terapie ci sono, e quelle del futuro prossimo sono ancora più promettenti. Abbiamo chiesto alla Professoressa Maria Luisa Brandi, Professore Ordinario Endocrinologia, Direttore SOD Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo – Università degli Studi di Firenze di aiutarci a capire meglio quali sono i primi sintomi dell’osteoporosi, e come possiamo provare a prevenirla. O almeno a contrastarla il più possibile. E poi abbiamo parlato delle novità, molto interessanti, in campo terapeutico.

Perché la menopausa determina o aggrava il problema dell’osteoporosi? Cosa succede ad un certo punto, e come si sviluppa questa malattia?
Direi che la menopausa determina, non aggrava, la condizione di perdita di massa ossea, che porta alla osteoporosi e questo avviene perché riducendosi i livelli di estrogeni circolanti il riassorbimento osseo aumenta e questo porta ad una riduzione del minerale scheletrico.

Tutte le donne sono esposte a questo rischio in uguale misura, oppure vi sono fattori congeniti, familiarità, patologie pregresse, che rendono un soggetto più esposto rispetto ad un altro?
La genetica gioca un ruolo su aspetti qualitativi dell’osso, che a loro volta influenzano la fragilità ossea. Ma e’ certamente  vero che la carenza di estrogeni in postmenopausa  causa osteoporosi solo in un terzo delle donne e questo può trovare cause genetiche ed epigenetiche.

È possibile ‘prevenire’ l’osteoporosi con uno stile di vita ed alimentare quando si è ancora giovani, e lontane dalla menopausa?
La prevenzione primaria consiste in introdurre le quantità raccomandate di calcio ogni giorno preferibilmente  con la dieta, in esporsi alla luce solare ogni giorno per la sintesi di vitamina D e nel praticare una regolare attività fisica. La prevenzione primaria deve applicarsi a tutte le età della vita.

Quali sono i primi sintomi dell’osteoporosi? L’osteoporosi viene diagnosticata eseguendo determinati esami, oppure ci sono anche dei segnali ai quali si dovrebbe fare attenzione?
Un sintomo importante e’ il dolore scheletrico al mattino al risveglio. L’esame che permette la diagnosi e non il sospetto di osteoporosi è la Mineralometria  Ossea Computerizzata (MOC).

Quali sono i trattamenti attualmente più efficaci per contrastare questa malattia, e in quale direzione si sta muovendo la medicina per le terapie future?
Abbiamo 8 farmaci in commercio che prevengono le fratture da fragilità dal 30 al 70%.  Attendiamo un nuovo farmaco un vero e proprio bone builder che e’ un anticorpo monoclonale umano chiamato romosozumab.

Ringraziamo la Prof. Maria Luisa BRANDI
Professore Ordinario Endocrinologia, Direttore SOD Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo – Università degli Studi di Firenze

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