Il gaslighting: messaggi di svalutazione e di umiliazione nella coppia

Le ripercussioni psicologiche e fisiche del gaslighting possono essere anche molto gravi, ma allo stesso tempo, proprio per il tipo di manipolazione in cui la vittima rimane coinvolta, per essa risulta difficile allontanarsi dal suo carnefice.

Il gaslighting: messaggi di svalutazione e di umiliazione nella coppia
Il gaslighting: messaggi di svalutazione e di umiliazione nella coppia

All’interno delle relazioni interpersonali esistono delle forme di manipolazione volte ad ottenere qualcosa dall’altro, in alcuni casi si tratta di modalità innocue che non arrecano nessun danno, come ad esempio le strategie attuate durante la fase del corteggiamento, nella quale si cerca di conquistare l’altro e per farlo si tende a fare mostra delle parti migliori di sé. In altri casi si ha a che fare invece con una vera e propria forma di violenza psicologica, attuata attraverso comportamenti consapevolmente finalizzati a confondere la percezione della realtà della vittima e a demolirne l’autostima, creando in essa una sudditanza psicologica.

Gli psicologi americani hanno denominato questa manipolazione maligna “gaslighting”, Il termine deriva da un’opera teatrale del 1938 “Gas light” (luci a gas), nella quale un marito adultero cerca di nascondere le tracce del suo tradimento convincendo la moglie che ciò che vede o che ricorda non sia vero, attuando egli stesso delle piccole manipolazioni dell’ambiente, come appunto l’affievolimento delle luci a gas del loro appartamento, cosa che la moglie nota ma che il marito le rimanda essere solo frutto della sua immaginazione per farla impazzire.

Si evince come questa manipolazione sia sottile e agisca su più livelli emotivi, tanto da essere difficile da essere individuata dalla vittima stessa, la cui capacità di giudizio viene inficiata proprio dagli atti persecutori – ma negati anche di fronte all’evidenza – del “gaslighter” (colui che mette in atto la manipolazione maligna). Sebbene sia più comune in contesti romantici, il gaslighting può verificarsi in qualsiasi tipo di relazione in cui una persona è così importante per l’altra, che non si vuole rischiare di irritarla o perderla, come un capo, un amico, un fratello o genitore.

Alcune frasi tipiche del gasligther sono:

  • Te lo sei immaginato!
  • Ma come fai a non ricordatelo… me lo hai detto proprio tu!
  • Se ti lascio, non troverai nessun altro/a!
  • Sei un ingrato!

Esse veicolano messaggi di svalutazione e di umiliazione poiché lo scopo di chi attua questa forma di violenza è quello di instaurare nella vittima una dipendenza totale. Per farlo lavorerà finemente per annullarne l’autonomia e la capacità di valutazione, tanto da farla diventare una complice inconsapevole nel portare avanti questa relazione disfunzionale.

Per raggiungere il suo obiettivo, il manipolatore attua le seguenti strategie:

  1. Distorsione della comunicazione: egli critica dapprima la forma fisica, il modo di vestire, poi le abitudini, gli amici, i familiari del partner, fino a porre dei dubbi sulla sua lealtà e intelligenza. Attua quindi una svalutazione progressiva, il cui obiettivo è quello di far sì che la vittima si auto-isoli, divenendo essa stessa convinta di dover allontanare gli altri, visti come ostacoli alla serenità della relazione. Egli ci riesce attraverso critiche poste dapprima velatamente (e poi sempre più esplicite) che accompagna a moltissime cose positive. L’altro/a si sentirà confuso, frustrato, ansioso e indotto a pensare che c’è qualcosa che non va nella comunicazione, un semplice fraintendimento risolvibile dialogando.
  2. Rinforzi positivi: incredula di quanto sta accadendo, la vittima, cercherà in tutti i modi di ottenere l’approvazione del manipolatore e lo farà tentando di difendersi, di giustificarsi, provando a creare un dialogo nella speranza di migliorare i comportamenti del gaslighter, ma nulla di tutto ciò funziona e quando la persona oppressa sarà sul punto di crollare, il gaslighter attuerà una somministrazione controllata di piccoli “premi” (un elogio, un gesto di affetto, un regalo) che hanno comunque un tornaconto personale. Anche la sessualità stessa viene strumentalizzata e diviene una modalità per esercitare il possesso sull’altra persona.
  3. Bugie costanti: egli mente sulle piccole e grandi cose per alterare la realtà della propria vittima, usa gli altri contro di lei con false affermazioni quali “Questa persona sa che non hai ragione” o “Anche questa persona pensa che tu sia inutile”. Quando il gaslighter usa questa tattica, la vittima comincia a perdere fiducia negli altri, non sa di chi si può fidare o a chi si può rivolgere e questo la riporta indietro al gaslighter, anche quando per lei sarà chiaro che l’aggressore non cambierà mai, convincendosi purtroppo che invece è lei a sbagliare.

Le ripercussioni psicologiche e fisiche del gaslighting possono essere anche molto gravi, ma allo stesso tempo, proprio per il tipo di manipolazione in cui la vittima rimane coinvolta, per essa risulta difficile allontanarsi dal suo carnefice.

Dott.ssa Marilena Iasevoli

Per maggiori informazioni sul tema segnaliamo il servizio di consulenza telefonica gratuita dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma (ISC) disponibile dal lunedì al giovedì dalle 15:00 alle 19:00 al numero 0685356211. Un team di psicologi con specializzazione in sessuologiaclinica risponderà alle vostre domande e fornirà indicazioni utili rispetto aitemi della sessualità.

NOVITÀ SU MARGHERITA

Tonificare e snellire il fisico? Facile!

Non tutti quelli che frequentano una palestra vogliono muscoli tondi e potenti. E magari molti decidono di non iniziare ad allenarsi in palestra proprio per paura di ‘ingrossare’. Nulla di più sbagliato…