Capelli sani e unghie forti. Quanto conta – se conta – l’alimentazione?

L’alimentazione sicuramente può avere un ruolo molto importante sulla caduta dei capelli o nella fragilità delle unghie, soprattutto la perdita o gli sbalzi di peso. Perdere infatti più di…

Capelli sani e unghie forti. Quanto conta - se conta - l’alimentazione?
Capelli sani e unghie forti. Quanto conta – se conta – l’alimentazione?

Quanto è importante l’alimentazione per la salute di capelli e unghie? Quali gli errori alimentari da evitare, e quali invece i consigli e le abitudini alimentari ‘amiche del capello’? Risponde la D.ssa Michela Starace, Specialista in Dermatologia presso l’Università di Bologna.

“L’alimentazione non è così importante nella salute dei capelli e delle unghie in quanto il fusto del capello e la lamina ungueale sono tessuti “morti”, quando li tagliamo non avvertiamo dolore! L’alimentazione sicuramente può avere un ruolo molto importante sulla caduta dei capelli o nella fragilità delle unghie, soprattutto la perdita o gli sbalzi di peso. Perdere infatti più di 2 kg in un mese può portare a distanza di circa 2-3 mesi un aumento della caduta dei capelli. È importante mangiare bene e sano ma soprattutto per la pelle. Non ci sono cibi da evitare che possano avere ripercussioni sulla bellezza degli annessi cutanei”.

Cosa può dirci per quanto riguarda l’assunzione di integratori, minerali, vitamine che spesso ci sentiamo consigliare? Servono effettivamente a qualcosa, e se sì quali sono gli integratori di cui la medicina ha dimostrato l’efficacia su unghie e capelli?

“L’uso degli integratori nel campo degli annessi cutanei è molto importante ed utile. Gli elementi fondamentali di un integratore per gli annessi sono aminoacidi, zinco, vitamine del gruppo B, cistina e biotina in particolar modo. Esistono integratori sia in compresse o capsule, oppure in soluzione orale, comodi per bambini o chi ha difficoltà nella deglutizione.

L’utilizzo degli integratori è raccomandato in modo continuativo per un periodo di almeno 3-6 mesi. La prima cosa però da valutare è la diagnosi perché gli integratori sono specifici a seconda della patologia sottostante. Per esempio una paziente con un telogen effluvium (caduta diffusa dovuta a diverse cause come cambio stagionale, dieta dimagrante, etc) richiederà un integratore che vada a rimettere a posto le carenze specifiche e blocchi in modo acuto la caduta.

Se la caduta è cronica la scelta dell’integratore è diversa perché bisogna scegliere un integratore che contenga elementi fondamentali in modo quotidiano quali il ferro di cui una donna spesso è carente. Quando invece il quadro clinico mostra principalmente un diradamento della regione della corona, cioè una alopecia androgenetica, la scelta dell’integratore deve virare verso sostanze con azione anti-androgena.

Nel campo delle unghie, l’uso degli integratori è molto importante soprattutto per la fragilità ungueale dove le unghie si spezzano, sfaldano e rovinano soprattutto a livello distale. Tutte queste patologie colpiscono prevalentemente le donne che infatti risultano le pazienti a cui si prescrive maggiormente un integratore”.

Ringraziamo la D.ssa Michela Starace, Specialista in Dermatologia presso l’Università di Bologna. Dirigente medico presso Ospedale Sant’Orsola-Malpighi, Università di Bologna.

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