Il freddo e la pelle. Cosa succede, come la possiamo proteggere

Vanno innanzitutto aumentate le protezioni della cute: accanto alla tradizionale crema base, che dovrà contenere sempre la protezione 15, sarà necessario aggiungere una crema più grassa che abbia una…

Il freddo e la pelle. Cosa succede, come la possiamo proteggere
Il freddo e la pelle. Cosa succede, come la possiamo proteggere

Dopo l’autunno si preannuncia il freddo improvviso e la nostra pelle dovrà abituarsi a questi sbalzi termici improvvisi senza la possibilità di acclimatarsi gradualmente. Il freddo – è noto – è negativo per la cute al pari dell’esposizione solare perchè crea dei danni alla barriera cutanea, attraverso l’evaporazione di acqua che la rende più secca e vulnerabile. Non solo: il rallentamento della microcircolazione può provocare dei deficit nutritivi che ne danneggiano il trofismo. Inoltre il continuo passaggio da ambienti freddi ad ambienti riscaldati provoca nei vasi sanguigni effetti continui di vasodilatazione e di vasocostrizione che conducono alla couperose. Il risultato è l’invecchiamento precoce che a differenza di quello provocato dai vizi dell’esposizione solare, spesso colpisce il soggetto incolpevole e impreparato.

Come rispondere all’aggressione delle basse temperature?

Vanno innanzitutto aumentate le protezioni della cute: accanto alla tradizionale crema base, che dovrà contenere sempre la protezione 15, sarà necessario aggiungere una crema più grassa che abbia una effettiva capacità isolante. Questa crema però dovrà essere di impatto gradevole sulla cute, soprattutto su quelle più grasse e arricchita di principi antiossidanti a base di vitamina E e bioflavonoidi. Ancora maggiore protezione sarà richiesta per le labbra, prive di strato corneo. Il make up rivestirà un ruolo fondamentale in quanto il fondo tinta funge da ulteriore barriera schermante. La detersione dovrà essere accurata, evitando nella maniera assoluta i saponi aggressivi.

Ma l’inverno è anche il periodo più adatto per i trattamenti antiaging: la minore esposizione solare consente l’applicazione serale di acido retinoico o retinolo, l’applicazione di acido glicolico al mattino in abbinamento con un filtro protettivo. Peeling delicati con acido piruvico potranno risvegliare la pelle dal torpore invernale legato al rallentamento del metabolismo cutaneo.

I soggetti con la couperose dovranno raddoppiare le loro attenzioni nella protezione dal freddo e nella detersione. I peeling andranno eseguiti con cautela e l’antiaging sarà basato sulla retinaldeide topica. Inoltre sarà il momento giusto di eseguire il trattamento laser dei capillari del viso.

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