Dieta dimagrante? Attività fisica? Come funziona, e perché è importante la combinazione di entrambe per ottenere risultati ottimali

Non è in semplici termini calorici che bisogna considerare l’attività fisica. Se rispondessimo ad un mero conteggio delle calorie in entrata e in uscita, sarebbe tutto molto più semplice. Invece…

Dieta dimagrante? Attività fisica? Come funziona, e perché è importante la combinazione di entrambe per ottenere risultati ottimali
Dieta dimagrante? Attività fisica? Come funziona, e perché è importante la combinazione di entrambe per ottenere risultati ottimali

Calcolatrice alla mano per smaltire un gelato ci si dovrebbe allenare alcune ore. Può capitare che chi tiene sotto controllo il consumo calorico durante l’attività fisica, magari con uno smartwatch, si chieda come mai le calorie bruciate siano così poche e come è possibile dimagrire bruciando così poche calorie. La risposta è semplice: per fortuna l’attività fisica non serve solo a ‘bruciare matematicamente’ le calorie introdotte in eccesso, ma attiva meccanismi metabolici molto complessi e benefici per il nostro organismo. La combinazione tra un’alimentazione controllata e bilanciata ed un’attività fisica regolare produce effetti che superano di gran lunga la somma di dieta e fitness se presi singolarmente.

Il Dott. Davide De Benedittis Biologo nutrizionista e personal trainer a Milano, ci ha spiegato meglio cosa succede durante l’attività fisica, o meglio durante i diversi tipi di attività fisica in base a intensità e durata dell’allenamento, e come questa possa essere una componente fondamentale di ogni dieta dimagrante. Sempre sotto il controllo di un professionista specializzato naturalmente.

Quali sono i ‘meccanismi’ che si attivano nel nostro organismo quando ci alleniamo con regolarità ed una certa intensità?

Spesso le persone che si sono dotate di uno smartwatch lamentano il fatto che l’attività fisica fatta, in termini calorici, corrisponde a poco e che quindi non valga la pena fare tanta fatica. Ma non è in semplici termini calorici che bisogna considerare l’attività fisica. Pur rimanendo importante il conteggio calorico, se rispondessimo ad un mero conteggio delle calorie in entrata e in uscita, sarebbe tutto molto più semplice. Invece oltre alle calorie entrano in gioco aspetti metabolici e ormonali.

Il metabolismo è la somma di tantissime reazioni chimiche modulate da segnali che vengono influenzati anche dal cibo e dall’allenamento.

Cerco sempre di avere un linguaggio più semplice possibile ma in questo caso occorre scendere un pochino nel dettaglio. Quando facciamo attività fisica intanto bisogna considerare quale meccanismo energetico stiamo utilizzando ed allenando prevalentemente, semplificando:

  • Prevalentemente anaerobico: attività di alta intensità di breve durata, ad esempio: sala pesi,
  • Prevalentemente: aerobico: attività di bassa intensità prolungata nel tempo, ad esempio: camminata, corsa, bici, nuoto, pattinaggio
  • Misto: fitness, circuiti, HIIT, crossfit, tennis, calcio, arti marziali

Prendiamo in considerazione l’attività fisica a cui viene invitato inizialmente un soggetto sedentario che deve anche perdere peso: i famosi 10.000 passi. Una camminata che dovrebbe essere eseguita preferibilmente all’aperto, ad un passo che non consenta di parlare se non in modo affannato, da fare tutti i giorni.

La camminata è un’attività prettamente aerobica, anche definita cardio, che rientra nella categoria LISS, ossia attività a bassa intensità per un periodo di tempo prolungato.

Vediamo nel corpo cosa accade:

  • Aumento dei mitocondri (centrali elettriche delle cellule che producono energia) e della loro funzionalità anche a riposo (aumentando il consumo dei grassi)
  • Aumento dell’espressione glut4 nei muscoli e quindi della gestione del glucosio migliorando la sensibilità insulinica
  • Aumenta la sensibilità dei recettori dell’ormone tiroideo
  • Aumenta la mobilizzazione e ossidazione dei grassi, usati come carburante
  • Aumenta la stimolazione della trasformazione del tessuto grasso (brownizzazione)
  • Trascrizioni di molte proteine importanti per la ricomposizione corporea (UCP, PGC-1, sirtuine, AMPK, ecc…)
  • Modificazione del setting ormonale che predispone non solo al dimagrimento ma anche al corretto ciclo ritmo sonno-veglia, rilassamento, dimagrimento, aumento massa muscolare, ecc…

Tutte queste azioni si traducono in quegli innumerevoli benefici di cui da sempre si parla quando si invita a fare attività fisica.

Mangio bene + faccio attività fisica = normopeso.

Ringraziamo il Dott. Davide De Benedittis
Biologo nutrizionista e personal trainer a Milano
https://www.ddben.it
https://www.instagram.com/dott.davidedebenedittis/
https://it-it.facebook.com/davidedebenedittis.nutrizionista.personaltrainer/

Margherita.net In collaborazione con ADVERSUS

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