Abbronzatura, pelle e sole

È meglio procedere ad una abbronzatura naturale al mare in maniera progressiva dosando in maniera opportuna i filtri per il sole e…

Abbronzatura, pelle e sole
Abbronzatura, pelle e sole

Spiaggia, montagna, ma anche a volte semplici passeggiate sotto il sole nel centro della città possono esporre la nostra pelle ad una quantità eccessiva di radiazioni solari. Con le conseguenze del caso. Conseguenze che vanno oltre la tanto ambita tintarella, e che hanno a volte effetto non solo sull’aspetto della nostra pelle (intendiamo effetti negativi) ma anche sulla salute. Ecco alcune delle domande più frequenti sull’abbronzatura e sui pericoli che possono derivare da una eccessiva o non corretta esposizione al sole.

Perchè il sole può causare un invecchiamento precoce della pelle? Quali sono gli effetti più importanti di una eccessiva esposizione al sole sulla nostra pelle, da un punto di vista strettamente estetico? Esistono molte alterazioni estetiche causate dalle radiazioni ultraviolette: alcuni tipi di rughe (non tutte certo…) in modo particolare quelle verticali fini delle guance, i capillari del viso (se non sostenuti da altre malattie dermatologiche quali la rosacea…) le cosiddette macchie (termine comune per definire le lentigo), formazioni assolutamente benigne ma antiestetiche che compaiono sul viso delle persone che si espongono al sole in maniera incontrollata. Spesso chi si espone molto al sole presenta anche una cute ispessita e piccole formazioni cistiche.

E da un punto di vista medico? Quali i rischi più presenti, senza con questo voler creare eccessivi allarmismi tra le nostre lettrici? Le radiazioni ultraviolette incontrollate causano una diminuzione delle difese immunitarie e degenerazioni cutanee, le cheratosi attiniche, che spesso esitano in età avanzata in tumori epiteliali. Questo riguarda particolarmente – ma non solo – i fototipi chiari, i soggetti – cioè – poveri di melanina. I tumori epiteliali (carcinomi basocellulari e spinocellulari) non sono formazioni gravissime ma vanno poi asportati chirurgicamente. Inoltre si consiglia sempre di non esporre i nevi giunzionali alle radiazioni solari.

È vero che il sole preso nelle prime ore del mattino o nelle ultime del pomeriggio abbronza in ugual misura ma è più sicuro? Oppure si tratta di una delle tante leggende metropolitane che riguardano questo argomento? Si raccomanda sempre di non esporsi alle radiazioni UV dalle ore 10 alle ore 16 a causa della maggiore intensità e quindi del maggiore danno. Questo vale sempre soprattutto per i bambini e le persone dalla carnagione delicata.

Come proteggersi dal sole? Creme e filtri, e di che tipo, possono essere sufficienti per evitare gli effetti indesiderati dell’esposizione al sole estivo? Si raccomanda sempre a tutti di cominciare con una protezione solare medio alta scendendo progressivamente ad una protezione media. In questo modo si riducono gli eritemi si evitano gli effetti più negativi. Certo meno sole si prende (più alti sono i filtri..) meno rughe e macchie verranno… ma è un discorso impopolare…

Il sole ha però anche degli indiscutibili effetti benefici sul nostro corpo. Quali sono, se esistono, le conseguenze opposte, e cioè quelle di una insufficiente esposizione alla luce del sole? Molte ragazze sfoggiano con orgoglio un pallore e una ‘tintarella di luna’ che forse potrebbe trarre qualche giovamento da una seppur minima esposizione al sole… E ‘ un discorso puramente estetico e dipende dai gusti. Certo una minima dose di UV è necessaria per stimolare la sintesi vitamina D ma questa alle nostre latitudini è sicuramente alla nostra portata con un minimo di vita all’aria aperta.

Ultime due domande: serve prepararsi alla spiaggia con qualche lettino o doccia abbronzante per ‘preparare’ la pelle? È meglio procedere ad una abbronzatura naturale al mare in maniera progressiva dosando in maniera opportuna i filtri per il sole e aumentando progressivamente anche i tempi di esposizione al sole.

Esistono degli integratori alimentari che possono aiutare ad ottenere una abbronzatura più rapida e più sicura? O anche in questo caso si cade nell’ambito delle leggende metropolitane…? Ci sono documentazioni scientifiche su vari prodotti (alcuni di fama consolidata come il beta carotene altre più nuove come il polipolio leucotomo) che avvalorano il concetto che una corretta integrazione alimentare possa essere di aiuto nel prevenire i danni ossidativi indotti dalle radiazioni solari tramite la produzione di radicali liberi.

Margherita.net

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