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Viaggio
in Vietnam
Di Andrea 'Johnny' La Bella
Sono le terre più lontane quelle che hanno sempre attirato la
nostra attenzione. Così lontane, non solo in termini fisici, da
noi. Il Vietnam è una di quelle destinazioni ancora relativamente
poco conosciute. Terra travagliata che sta trovando una dimensione solo
adesso, ferita da una guerra che vive in ognuno dei suoi abitanti. E non
solo. Un breve resoconto di viaggio. Poche righe per raccontare tre settimane
trascorse in una delle terre più affascinanti dell'estremo oriente.
Il Vietnam si
raggiunge, solitamente, facendo scalo a Bangkok, Thailandia. Hanoi è
a circa un'ora e mezza di volo da Bangkok, Ho Chi Minh City (che i più
conosceranno come Saigon, dal nome del quartiere centrale della città)
dista poco meno.
Un itinerario di viaggio ideale parte da Hanoi e termina a Saigon. Si
tratta di un viaggio piuttosto lungo ed impegnativo, molto più
di quanto la distanza tra le due città (circa 1750 km) lascerebbe
intuire.
Per entrare in Vietnam è necessario disporre di un visto turistico
di ingresso.
Il primo impatto
con Hanoi, la nostra prima tappa, è molto diverso da quanto ci
si potrebbe aspettare. Il turista viene trattato con un relativo distacco,
non viene aggredito da postulanti, e viene lasciato libero di muoversi
alla scoperta della città. Chi ha avuto esperienze di viaggio in
altre città dell'estremo oriente saprà quanto a volte siano
insistenti i commercianti o i taxisti che sembrano letteralmente andare
'a caccia' del turista.
Hanoi è
una città caotica, malgrado il numero relativamente contenuto di
automobili. Ma biciclette e motorini sanno riempire molto bene i buchi
nel traffico, sfrecciando in maniera molto disinvolta e rumorosa tra i
passanti e le automobili. Il risultato è un traffico sempre congestionato
(non avevamo mai assistito prima ad un ingorgo stradale in cui erano coinvolte
solo motociclette e biciclette) e caotico. Molto diverso da quello a cui
siamo abituati noi, anche chi risiede in una grande città.
Un must assoluto
per chi si reca ad Hanoi è la visita al quartiere vecchio, anche
noto come il quartiere delle 36 strade. Caratteristica del quartiere è
l'architettura coloniale dove ogni strada è una differente corporazione.
Per dare un'idea: sarti, negozi di scarpe, sandali, argento
ogni
strada è interamente dedicata ad una delle 36 corporazioni. Fare
shopping da queste parti può riservare gradite sorprese al turista.
Altra meta consigliata è il ponte di Long-Bien. Caratteristico
per il fatto di essere stato riparato numerosissime volte (e altrettante
volte danneggiato) durante la guerra del Vietnam. E il risultato è
un ponte assolutamente unico ed originale nell'aspetto e nella composizione.
Assolutamente da vedere.
Terza segnalazione
per chi decidesse di visitare Hanoi e avesse un po' di tempo da dedicare
a questa escursione, che secondo noi è una delle escursioni assolutamente
imperdibili, è la baia di Halong, patrimonio Unesco. Una crociera
indimenticabile, attraverso le formazioni calcaree che emergono dall'acqua
creando una panorama assolutamente unico.
Il costo di un hotel ad Hanoi varia dai 10/15 dollari a notte (per una
guesthouse) ai 20/40 dollari a notte per un hotel a tre stelle. Mangiare
al ristorante costa mediamente dai 4 agli 8 dollari a persona, per un
ristorantino senza troppe pretese.
Lasciamo Hanoi
e ci dirigiamo alla Pagoda dei profumi, 60 km circa a Sud-Ovest di Hanoi.
Due ore in autobus in mezzo alle risaie, per un viaggio poco confortevole
ma che raccomandiamo assolutamente, per poter assaggiare il Vietnam più
vero. Alle due ore di autobus aggiungete pure anche una mezz'ora circa
a bordo di una barca a remi sul fiume. Un'ora e mezza di camminata lungo
un sentiero leggermente accidentato. Totale dello spostamento: una bella
escursione di una giornata, tra andata e ritorno.
Ci muoviamo ancora
più a Sud, per dirigerci verso Hue. Un viaggio di 15 ore in treno
per percorrere poco meno di 700 km. Attraversiamo bellissimi paesaggi,
e non sono l'unica cosa a cambiare durante lo spostamento. L'arrivo a
Hue coincide con l'ingresso in quello che era il Vietnam del Sud. E anche
se ora non esiste più un confine fisico, notiamo una forte differenza
nell'approccio con le persone, che sono molto più attente al business
turistico, fonte di notevole guadagno per l'area.
Da visitare assolutamente: la cittadella imperiale e - lungo il Fiume
dei Profumi - le tombe imperiali.
Prossima tappa
ancora più a Sud: Nha Trang. Tutto qui gira intorno alla bellissima
spiaggia, caratteristica e molto frequentata anche dai vietnamiti (nella
bella stagione). Nha Trang è un luogo nel quale recuperare le energie
dopo lo spostamento, lungo e faticoso, in treno e in pullman.
Ancora più a Sud. Stop d'obbligo a Phan Thiet. Sulla via per Saigon.
Caratteristiche le dune di sabbia sul mare.
Benvenuti a Saigon.
Nulla potrebbe essere più diverso da Hanoi. Un altro pianeta rispetto
alla città in cui, solo pochi giorni prima, avevamo iniziato la
nostra discesa attraverso il Vietnam. Caotica, viva, rumorosa, una sorta
di Bangkok del Vietnam, alla rincorsa della propria storia anteguerra.
La vera città del business vietnamita. Il costo di un hotel o di
un ristorante a Saigon si avvicina più a quello di Bangkok che
a quello che avevamo trovato a Hanoi. A Saigon esiste un vero e proprio
culto del cibo. Uno dei nostri divertimenti più grandi è
stato quello di girare per i moltissimi ristorantini dove si spizzica
dell'ottimo cibo a prezzi molto economici.
Il Vietnam è
chiaramente molto più di quanto siamo riusciti a proporvi in queste
poche righe. Un paese enorme, noto ai più per gli infausti avvenimenti
della guerra, che sa offrire al visitatore la propria storia, la tradizione,
l'arte e i costumi di un paese assolutamente all'opposto rispetto alla
nostra cultura.
Il viaggio in Vietnam è un viaggio lungo, e gli spostamenti all'interno
del paese - sebbene molto organizzati - piuttosto faticoso. Le condizioni
delle strade e il perenne traffico di camion, carri trainati da animali,
pedoni, incidono in maniera molto sensibile sulla velocità degli
spostamenti. Chi volesse assaporare il Vietnam e spostarsi in treno o
in pullman farà bene ad armarsi di pazienza e prendere anche gli
spostamenti, per quanto faticosi, come una parte integrante di un'esperienza
che non dimenticheremo facilmente.
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