OGGI È  
Donne, moda e tendenze capelli . Il sito delle donne online
Margherita nei tuoi preferiti? Click!

Home | Viaggi e vacanze | Jamaica

Jamaica
testo & foto: Mauro Pilotto

Jamaica, febbraio 2003 - 'Respect', questo è il saluto abituale con cui il Jamaicano accoglie il turista ospite, e spessissimo senza neppure i convenevoli abituali nel chiederti nome e provenienza. Ti snocciola un rosario di... hashish? Marijuana? Coca? Mushrooms? Spinello? Come dire che più espliciti non si può essere. E la loro sorpresa stava proprio nel fatto che tu fossi completamente disinteressato al loro assortimento di droghe più o meno leggere! Anzi, nei loro occhi di carbone traspariva un chiaro interrogativo: 'Friend, ma cos'altro sei venuto a fare qui?'

Certo che i depliant parlavano di isola selvaggia, incontaminata e... trasgressiva. Ora... questo termine lo si può interpretare in vari modi, certo non potevano definirla esplicitamente 'L'isola dei cannati'! con buona pace del mitico capitan Morgan, di cui però ci sono tracce soprattutto verso Kingston, la capitale, che pare abbia ispirato classici della letteratura come 'L'isola dei dannati'.

Leggevo anche in un opuscolo informativo che il macho jamaicano è riconosciuto come gigolo di tutto rispetto e in effetti non mi era capitato di frequente di vedere tante coppie alla luce del sole, in cui donne bianchissime, burrose e sovrappose erano abbarbicate a... giovani mandinghi color ebano!

Quindi che ci sia nell'atmosfera qualcosa di libertino e trasgressivo è fuori discussione. E questo lo si vede proprio camminando lungo la lunghissima long bay di Negril, oppure movendosi, aggirandosi tra i vari mercatini del colorato artigianato locale, molto ricco e variopinto specialmente quello di Ocho Rios, celebre località del nord, in cui convogliano tutti i tour operator portando camioncini carichi di turisti, specialmente americani, inglesi e tedeschi, che in preda alla smania dello shopping vengono depositati di fronte ad aree adibite all'adescamento e allo svuotamento delle tasche di orde di turisti! Negozi con l'aria condizionata a meno 5 (mentre fuori si è a 30 gradi circa) con vetrine stile natalizio, rutilanti di gemme e pietre preziose, orologi di tutte le marche esistenti, e materiale per il computer, per la fotografia, per non parlare di tutti i souvenir possibili immaginabili, tutto di chiarissimo standard americano.

Ecco, diversamente da altri luoghi caraibici, tipo S. Domingo, Haiti o Cuba stessa, qui è tutto più smaccatamente, più ricco, più sfacciato. Lo stereotipo è più dichiaratamente di stampo americano. Come per esempio la catena alberghiera 'Sandals', il cui proprietario è Jamaicano (il Berlusconi Caraibico, proprietario anche di canali televisivi, magnate dell'editoria, etc.) che vanta i migliori ed esclusivi resort dell'isola, rigorosamente cinque stelle, che ospitano personalità di spicco di cinema e della politica statunitense, dedite magari al gioco del golf, in campi disseminati lungo le coste, ma ben visibili anche dall'unica arteria stradale che da Montego Bay porta verso Negril.

Nei vari spostamenti che ho fatto mi è piaciuto osservare come vivono gli indigeni, cioè quelli che incontri ai lati delle strade dove magari sono intenti nei loro riti quotidiani, chi intaglia il legno, chi vende frutta esotica, chi prepara succhi al momento. E chi invece se ne sta pigramente appoggiato su stipiti di porte e balconi ad osservare chi gli passa accanto. Ragazze ben corazzate con acconciature-scultura fasciate in minigonne inguinali che ben fanno risultare culi svettanti a paniere, e gambe tornite su sandali zeppati. Baldi giovani che invece mettono bene in mostra muscoli tonici e lucidi in canotte in rete da far invidia ad ogni bullo di periferia, con ninnoli dorati, braccialetti, catene, orecchini... come ogni burino d.o.c.!

Ma il simbolo vero di questo paradiso della libertà individuale rimane il mito inossidabile di Bob Marley, il re del Reggae morto nel 1980 - credo per un tumore al cervello - padre dell'attualissima cultura del rastafanismo, seconda religione praticata nell'isola (la prima è il cristianesimo, pare all'85%). Più volte ho sentito ripetere che se non fosse morto, sarebbe stato sicuramente eletto a qualche importante carica politica, emblema di un paese libero, che si sa autogestire, popolato da gente fiera, forte... ed un po' ombrosa.

Ogni maschera intagliata sul legno, tanti murales o manifesti che reclamizzano reggae-festival erano ispirati ed intitolati a lui. Ogni radio accesa trasmette sistematicamente reggae-music, con tutti gli adepti e cloni che Marley e Peter Tosh hanno generato. Casualmente mi è capitato di sentire Madonna e Celin Dion, ma quella era tutt'altra musical! Le strade sono in condizioni civili, gli autisti che percorrono le rotte stradali erano invece più incivili, poco inclini a rispettare limiti o precedenze, malgrado tantissimi cartelli stradali invitassero alla prudenza, a non bere troppo... lì che il rhum scorre più dell'acqua nelle cascate.

E a proposito di ciò, difficilmente scorderò l'esperienza alle Dunn's River Falls di Ocho Rios, le più spettacolari e purtroppo... turistiche dell'isola! Dopo aver lasciato ogni indumento nel pulmino, io e altri quattro sventurati compagni siamo scesi ignari verso un camminamento che portava in una spiaggia tipo Rimini, e da lì si sarebbero risalite le cascate fino alla fonte, in pratica una salita nel senso opposto! Assieme ad altre 2000 persone... a mo' di cordata umana ci siamo messi in cammino, in scalata tra flutti e fiotti che raggelavano, presi per mano tra gente sovrappeso che scivolava sopra di noi, tra bimbetti americani che urlavano istericamente 'coooolll!', tra disperati che sarebbero tornati volentieri indietro, con il rischio di spezzare la catena umana. Acqua violenta e fredda dalla montagna, piedi messi su pietre scivolose, mani che si cercavano altri appigli più sicuri, ginocchia che cedevano, caviglie che battevano, culi che franavano all'altezza del proprio viso. E fotoreporter Jamaicani che fotografavano imperterriti ogni attimo clou dell'esperienza... più demenzial-american che mi sia mai successa!

Mauro Pilotto


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

SEGUI MARGHERITA.NET

Teniamoci in contatto!
Iscriviti gratis alla newsletter di Margherita.net. Ricevi i nostri aggiornamenti settimanali direttamente nella tua mailbox

ADVERSUS UOMINI
10 cose che le ragazze notano (eccome) in un uomo
Fai di Margherita.net la tua homepage. Basta fare click qui
Teniamoci in contatto! :-)
Iscriviti gratis alla newsletter di Margherita.net.
Ricevi i nostri aggiornamenti settimanali direttamente nella tua mailbox