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fuerteventura
foto & testo: mauro pilotto
Ciò che
salta immediatamente agli occhi, percorrendo la nuova Superstrada che
dall'aeroporto di Puerto del Rosario, a nord dell'isola, conduce verso
la parte sud, è la bellezza desertica e desolata del paesaggio
lunare; fatto di saliscendi, di dune arse e disseminate di cespugli di
rovi
il tutto di uno stupefacente impatto, struggente e selvatico.
Ad onor del vero, ci sono cantieri disseminati un po' ovunque, agglomerati
di case, villette, bi-familiari. tutto sembra sul punto di divenire un
nuovo quartiere dall'oggi al domani.
C'è da
augurarsi che non sorgano edifici troppo alti, pseudo-grattacieli, così
ingombranti da offendere la naturalezza del paesaggio circostante, ma
si sa che spesso la mano umana è totalmente disinteressata al rispetto
dell'ambiente!
Ciò le rende un paradiso per i patiti del kitesurf e del windsurf,
è uno spettacolo sotto gli occhi di tutti: si radunano a centinaia,
di ogni nazionalità, punto d'incontro è la grande spiaggia
de Sotavento nella zona sud dell'isola; sfidano il vento tra le onde consapevoli
di essere folklore e divertimento dell'isola.
Sembrano immagini
tratte da qualche film americano, fotogrammi che portiamo impressi nella
memoria
ragazzi dal torso nudo, con bermuda fiorati, capelli lunghi
mechati dal sole che stesi sulla sabbia con i gomiti puntati, scrutano
attenti, con lo sguardo perso nell'orizzonte, le evoluzioni acrobatiche
di amici o avversari in bilico tra i flutti del mare.
Questo tratto di spiaggia, lungo circa 20 chilometri, conduce a Jandia,
località verso la punta estrema dell'isola, luogo ideale anche
per chi cerca una vacanza al di fuori delle comodità delle spiagge
attrezzate, all'insegna della libertà totale, del naturismo consentito
senza restrizioni, con possibilità di piantare tende da campeggio
ai piedi delle dune bianche che degradano fino a diventare spiaggia.
Il succedersi
delle maree rende percorribili anche a piedi lunghe strisce di sabbia
che si ergono dal mare che pare essersi diviso in due, incanto e suggestione
di luoghi in cui la natura gioca un ruolo predominante. Lontani dal frastuono
delle città, dal logorìo dei rumori che caratterizzano la
nostra esistenza, gli unici suoni a tenerci compagnia sono gli striduli
acuti dei gabbiani che popolano le spiagge meno battute, e la risacca
perpetua delle onde che si infrangono sulla battigia, cancellando di colpo
l'orma del passaggio di ogni essere umano.
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