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Felix a Hong Kong
Ristorante
Felix a Hong Kong "Se vai a Hong Kong non puoi non andare
al Felix, il ristorante dell'Hotel Peninsula", questo era stato
il refrain che diversi conoscenti, ben introdotti nei circuiti internazionali,
mi avevano ripetuto fino alla (quasi) nausea. "Lo ha disegnato
tal dei tali, che per la precisione risponde al nome di Philippe Starck,
poi devi andare in bagno e provare l'esperienza di fare (scusate) la pipì
(questo vale per i maschietti) di fronte alla finestra, anche quello opera
del medesimo designer... eccetera eccetera..."
Superfluo dire
che il Felix - così si chiama questo famoso ristorante situato
al 28esimo piano dell'Hotel Peninsula di Hong Kong - è rientrato
di diritto nella nostra to-do-list non appena arrivati a Hong Kong.
Anzi già la settimana precedente, su consiglio di un altro amico
che ci raccomandava di cenare al Felix, avevamo prudentemente telefonato
per prenotare un tavolo, possibilmente uno di quelli - ambitissimi
- attaccati alla vetrata con vista sulla skyline di Hong Kong "I
am sorry, sir, you will have a central table, all the window tables are
already booked..." mi dice al telefono la gentile ma asettica
signorina cinese con impeccabile accento inglese. Pazienza, capisco, il
venerdì sera è probabilmente una serata molto ambita. Anche
dal centro della sala, ci siamo consolati, si vedrà pur qualcosa.
Prima di concludere la telefonata la signorina si raccomanda che l'abbigliamento
sia adeguato, e di essere puntuali. Mi chiede in quale Hotel alloggerò.
Arrivo all'hotel a Hong Kong nel pomeriggio, e al momento del check-in
trovo un messaggio dal Felix "la preghiamo di richiamarci per
confermare la prenotazione". Comprensibile. Richiamo e confermo.
Ci presentiamo
alle 8 in punto, come d'accordo. Si accede al ristorante attraverso un
ascensore dall'aria leggermente kitsch. Le luci all'interno dell'ascensore,
mentre ci si avvicina al 28esimo piano, si fanno progressivamente più
tenui, mi pare di ricordare anche degli effetti sonori ma non ci giurerei,
magari era solo il cambio di pressione...
Corridoio affollato. Due signorine gestiscono il traffico. Gentilmente
respingono i molti che si presentano senza prenotazione, altrettanto gentilmente
indicano la strada al bar situato sopra al ristorante a quelli che vanno
lì solo per una 'birretta' per poter poi dire di essere comunque
stati al Felix. Ce ne sono molti.
Il nostro tavolo
è pronto, ma se vogliamo possiamo andare al bar per un aperitivo.
Accettiamo. Bottiglia di vino rosso (una settantina di Euro se non ricordo
male) e full immersion in un ambiente angusto, affollato di inglesi principalmente,
qualche olandese, un misto di turisti, expats, uomini d'affari in viaggio
di lavoro. In generale non un'atmosfera rilassante né piacevole,
praticamente tutti a turno cercano di rubare (non si capiva se era consentito
o meno) una foto della vista dal bar, sotto l'occhio fintamente distratto
dei camerieri. Considerato il pubblico visto al bar, il consiglio per
chi non vuole rovinarsi l'atmosfera è di prendere l'aperitivo al
piano terra, nella lobby del Peninsula, dove suonano musica Jazz, c'è
meno gente, ci sono dei comodi divanetti, e le distanze tra le persone
sono più accettabili.
Il bar del Felix
è piccolo, e a parte la vista incredibile sulla skyline illuminata
di Hong Kong (disturbata da una 'veneziana' onnipresente che ritroveremo
anche al ristorante) lascia granché di stucco, se non per l'efficienza
e la professionalità dello staff. Ad un certo punto un cameriere
si avvicina e mi chiama per nome annunciandomi che potevamo seguirlo al
nostro tavolo. Mi chiedo ancora come facesse a sapere chi ero (tra tutta
quella gente...?).
Scendiamo, e veniamo accompagnati al nostro tavolo. Cerco di capire dove
ci faranno accomodare - all'interno della sala - e guardo con un filo
di rimpianto i tavolini a ridosso della parete di vetro. E invece, con
grande sorpresa, la signorina che ci accompagna ci fa accomodare proprio
alla finestra "This is your table, sir..." :
Forse aver ordinato
una bottiglia di vino al bar ha aiutato, forse si era liberato proprio
uno dei tavolini più ambiti, fatto è che alla fine abbiamo
avuto proprio il tavolo che volevamo. Vista stratosferica, da cartolina.
Disturbata da queste onnipresenti veneziane scure che non ho ancora capito
quale funzione dovessero assolvere.
La grande sala è piena, qualche gruppo, molti tavolini con coppie.
Pubblico di expats europei, turisti americani, alcuni uomini d'affari
e un paio di gruppi di uomini d'affari indiani. Due cameriere molto gentili
si alternano al nostro tavolo, sotto la supervisione di un terzo al quale
non sfugge letteralmente nulla. Nulla da eccepire sul servizio.
La cucina è
internazionale, ed è in grado di soddisfare tutti i gusti. Ottima
la qualità. Personalmente sono sempre molto sensibile alla qualità
della carne, che a volte anche nei ristoranti migliori lascia a desiderare.
Il "Grilled Prime Beef Fillet" che ci hanno servito al Felix
rimarrà nella mia personale top 10. E poi sashimi di tonno, insalata
con blue cheese, noci e pere, ed un ottimo salmone scozzese completano
il menu per la serata.
Per il dessert, se amate la cioccolata, vi segnaliamo "Chocolate!
Chocolate! Chocolate!", una delle loro specialità. Anche chi
è a dieta capirà quando è il caso di fare uno strappo
alla regola. Oppure la "Ginger Bavaroise" fresca, ottima.
Concludo degnamente
la serata al bagno di cui tutti mi avevano parlato. Bagno chiaramente
disegnato da Philippe Starck, anche quello. Uno dei camerieri mi scorta
personalmente fino alla porta del bagno, all'interno del quale un anziano
signore cinese in giacca bianca mi accoglie con un sorriso e mi indica
la finestra a tutta parete. Appoggiati alla finestra tre... ci siamo capiti.
Molto diversi da come me li ero immaginati. Ma in effetti, si espleta
la funzione stando in piedi di fronte alla vetrata con vista sulla città.
Divertente ma come sempre quando te la raccontano e te la 'condiscono'sembra
sempre qualcosa di stratosferico. Meno divertente il silenzio totale in
cui era immerso il bagno, con il sottoscritto come unico 'avventore' e
l'anziano signore a pochi metri di distanza, in attesa che finissi per
passarmi il sapone e porgermi un asciugamano. Non la situazione più
rilassante del mondo, ma alla fine ce l'ho fatta e posso dire di far parte
del club di quelli che la hanno fatta nel bagno del Felix di Hong Kong.
Che onore.
Costo della
serata: poco sopra i 200 Euro.
Cosa ci è piaciuto: La vista sulla skyline di Hong Kong
sicuramente. Indescrivibile. La qualità del cibo. E poi il servizio
impeccabile, e cortese. Anche se una volta pagato il conto ci è
sembrato di essere diventati invisibili, almeno un 'Thank you and good
night sir...', niente, erano già passati ad altri clienti...
Cosa non ci è piaciuto: diciamo che quando ti raccontano
che questo è uno dei ristoranti più belli del mondo, uno
si aspetta qualcosa di fantastico. Il Felix è bello e vale la pena
di essere visitato, ma di ristoranti come questo - magari meno pubblicizzati
- ne esistono, eccome. E poi il pubblico. Sarà che è quello
che offre il panorama dei turisti e degli uomini d'affari che si recano
a Hong Kong, ma non possiamo dire che ispirassero molta simpatia. A parte
il gruppo di indiani, sempre simpatici e sorridenti.
Orari e apertura:
aperto tutti i giorni
Cena - dalle 18:00 alle 23:00
Snacks - dalle 22:30 alla 1:00 am
Drinks - dalle 18:00 alle 2:00 am
Dress Code: Smart casual
Indirizzo: Al 28esimo piano dell'Hotel Peninsula
Salisbury Road, Kowloon, Hong Kong
Prenotazioni:
Tel: (852) 2315 3188
Fax: (852) 2315 3140
(l'ingresso all'ascensore dedicato è sulla Hankow Road, sul lato
posteriore rispetto all'ingresso del Peninsula, ma si può arrivare
all'ascensore anche entrando dall'ingresso principale, cosa che noi consigliamo
di fare)
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