Ti amo ma ti lascio. Quando l’amore da solo non basta a tenere insieme una coppia

Quali sono i motivi che più frequentemente portano alla rottura di una coppia, anche quando l’amore non viene meno?

Ti amo ma ti lascio. Quando l’amore da solo non basta a tenere insieme una coppia
Ti amo ma ti lascio. Quando l’amore da solo non basta a tenere insieme una coppia

La fine di una coppia non significa necessariamente la fine di un amore. Ci sono molte coppie che dopo la rottura rimangono comunque – per certi versi – una coppia, e il sentimento di amore che legava le due persone permane (quasi) immutato. E per questo, la logica non fa una grinza, l’amore non è necessariamente il collante ultimo e indistruttibile in una coppia.

Come ci sono molte coppie che stanno insieme per una lunga serie di motivi, e in questa serie l’amore non è compreso (pensiamo ad interessi economici, figli a cui pensare, pura attrazione fisica) così ci sono anche molte coppie che si separano pur permanendo intatto l’amore.

E così, il ‘ti amo, ma ti lascio’ diventa reale. Ci si può lasciare pur continuando ad amarsi.

Quali sono i motivi che più frequentemente portano alla rottura di una coppia, anche quando l’amore non viene meno?

Beh, pensiamo ad esempio a quando ci si innamora di un altro, o di un’altra. Innamorarsi di un’altra persona non significa assolutamente aver perso l’amore per il partner o per la partner. Spesso innamorarsi di un’altra persona è un evento doloroso e complesso, nel quale intervengono fortissimi sentimenti di attrazione per il nuovo amore, e forti sensi di colpa per quanto si sta facendo, sapendo molto bene di causare un enorme dolore al partner, o alla partner. Non è un gioco, non è divertente, e spesso la separazione non significa la fine dell’amore che legava la coppia originaria. Ti amo, soffro come un cane, ma ti lascio…

Ti amo ma ti lascio perché ho bisogno di più dalla vita, non si vive di solo amore. Pensiamo ad una situazione in cui uno dei due ha ambizioni o sogni che non può realizzare a causa dell’atteggiamento passivo e ‘frenante’ del/la partner. Ti lascio per inseguire i miei sogni, ma ti amo e ti amerò sempre.

Oppure ti amo, ma non mi soddisfi dal punto di vista fisico e io non intendo a rinunciare a quell’aspetto fondamentale della vita di una coppia. Potrei tradirti, ma non lo farei mai. Quindi ti amo, ma devo lasciarti. Vale sia per lui, che per lei.

Ti amo ma ti lascio perché ho capito di essere omosessuale, ma il mio amore per te non cambierà mai.

E potremmo andare avanti. Il ‘ti amo ma devo lasciarti’ è uno dei più dolorosi momenti nella vita di una coppia. Da quel punto in poi la via di ritorno è praticamente inesistente, ma si aprono molti e diversi scenari possibili.

Dalla coppia che rimane assolutamente in contatto e riesce a trasformare il rapporto di coppia in una forte e solida amicizia, anche dopo aver trovato un nuovo partner. Alla coppia che scoppia come una bomba atomica perché incapace di gestire le mutate condizioni, e più grande è l’amore che li univa più forte la deflagrazione.

E in mezzo, come sempre, una infinita serie di sfumature a colmare lo spazio tra queste due situazioni-limite.

Ti amo ma ti lascio. Molto più di una semplice frase, molto più di quanto molti sono in grado di sopportare.

Margherita.net

 

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