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Le modelle in città
Le
modelle in città Un giorno nella vita di una modella (non di una
top model, ma di una di quelle bellissime ragazze che spesso vediamo aggirarsi
per le strade di Milano, e di molte altre capitali europee, con una piantina
in mano e uno sguardo leggermente disorientato)
Se abitate a Milano sapete di cosa stiamo parlando, o ne avrete probabilmente
sentito parlare, o lo avrete visto da qualche parte in televisione. Ogni
grande città che si rispetti, almeno quelle in cui hanno sede le
redazioni dei magazines che si occupano di moda e bellezza, ospita regolarmente
un gran numero di modelle. Modelle straniere in gran parte, che si trattengono
in città per periodi di tempo limitati, per lavorare o per cercare
lavoro. Modelle che solitamente fanno capo ad un'agenzia, modelle che
una volta 'sguinzagliate' per la strada non passano inosservate. Mai.
Chiedetelo ai vostri ragazzi.
Ma come funziona la giornata di una modella professionista? Cosa ci fanno
all'angolo della strada, magari più di una, studiando la piantina
della città con aria confusa? Dove vanno? E a fare cosa?
Iniziamo con ordine.
Dove vanno quando le vediamo affannate correre sui marciapiedi con
passo sempre e comunque elegante? Di solito vanno ad uno dei moltissimi
casting che si svolgono quotidianamente nelle redazioni, o negli studi
dei fotografi. Solitamente la mattina le modelle ricevono dalla propria
agenzia un elenco di casting per la giornata, con orario e indirizzo di
ogni appuntamento. Se durante l'arco della giornata salta fuori un casting
imprevisto la loro scaletta viene integrata e adattata in corsa a seconda
delle situazioni. I booker sono il loro punto di riferimento più
importante. Il booker (o la booker, e solitamente ce ne sono più
di unoo) è la persona che all'interno dell'agenzia organizza i
casting, e i lavori delle modelle.
Cosa è un casting? Un casting è una specie di audizione.
Il momento in cui chi deve scegliere una modella per un lavoro ne visiona
il più possibile e alla fine (si spera) sceglie la migliore. La
modella si presenta con il proprio book fotografico, viene intervistata
brevemente, lascia il suo composit (una cartolina con il nome, le misure,
qualche foto, il nome dell'agenzia) e passa al casting successivo. Se
verrà scelta per il lavoro lo sentirà dalla sua agenzia.
Dove si svolgono i casting? Letteralmente dappertutto. Nelle redazioni
delle riviste di moda, negli studi fotografici, nelle agenzie di modelle
o di fotografi, nelle agenzie di pubblicità, a casa del fotografo,
in un luogo affittato appositamente per l'occasione... letteralmente dappertutto.
Ed è per questo, poiché si tratta spesso di posti nuovi,
o lontani, o comunque sconosciuti alle modelle appena arrivate in città,
che le vediamo sperdute agli angoli delle strade alle ricerca del luogo
del casting.
Ogni giorno un casting? A dire la verità, se la modella
ha le carte in regola, e se l'agenzia per cui lavora sa il fatto suo,
una giornata-tipo di una modella può prevedere moltissimi casting,
potremmo dire 8, o magari 10 solo per darvi un'idea, ma il numero può
cambiare a seconda delle circostanze.
E dopo il casting? Andare ad un casting per una modella è
spesso come un terno al lotto. Ci sono casting a cui partecipano decine,
centinaia di ragazze, magari per un unico lavoro. E poi la scelta dipende
da innumerevoli varianti, tante e tali da rendere davvero imprevedibile
l'esito del casting. Soprattutto l'imprevedibilità - per non dire
altro - di molte redattrici di moda è nota nell'ambiente...
E finita la giornata? Molti pensano al mondo della moda come ad
un mondo glamorous, festaiolo, tipo quello che ci propinano nelle trasmissioni
televisive di largo consumo e bassa qualità che si rivolgono al
pubblico di bocca facile. Ed in piccola parte è vero, ma quella
è solo la facciata. Al termine della giornata di lavoro la gran
parte delle modelle si ritira nel proprio appartamento, solitamente fornito
dall'agenzia e condiviso con altre modelle, a riposare, e a fare progetti
per i prossimi viaggi e le prossime destinazioni del loro continuo spostamento
ai quattro angoli del mondo.
Tanto duro lavoro, lunghe scarpinate, lunghe attese, il sorriso sempre
stampato sul viso, e le dita incrociate. Un lavoro molto pesante, da un
punto di vista fisico ma anche psicologico che non tutte sono in grado
di reggere.
margherita.net
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