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Ma quale fragranza...
Ma
quale fragranza... Le riviste di moda, anche straniere ma non solo,
che leggiamo per tenerci al corrente di quanto si dice nell'ambiente,
sono spesso una fonte inesauribile di sorprese. A volte piacevoli, spesso
irritanti.
In questo breve articolo vogliamo segnalare quella che sembra ormai essere
diventata una tendenza, e che le lettrici più attente avranno sicuramente
rilevato. Lasciamo perdere (ma intanto lo diciamo :-) il fatto che ormai
per arrivare alla pagina dell'indice siamo spesso costrette a slogarci
le dita sfogliando decine (nel caso di alcune riviste americane molte
ma molte decine) di pagine pubblicitarie che nessuno legge...
E lasciamo anche da parte il fatto che ormai ogni consiglio di bellezza,
ogni trucco, ogni acconciatura, altro non è se non una pubblicità
nemmeno troppo mascherata ai prodotti degli inserzionisti. Con un po'
di buona volontà (ma non si esageri con la nostra buona volontà
perché tutto ha un limite) uno potrebbe pensare: d'altra parte
se mi dicono che devo usare un prodotto per ottenere questo effetto...
mi fa anche piacere se mi viene indicato un prodotto adatto. Che poi sia
il prodotto di un inserzionista... pazienza. Le riviste americane sono
diventate incredibili sotto questo aspetto, quelle nostrane ancora non
ci sono arrivate completamente, ma ci stanno lavorando...
Quello che vogliamo segnalare invece sono le didascalie delle foto dei
servizi redazionali di moda e di bellezza. Fino a poco tempo fa eravamo
abituate a leggervi un breve commento alla foto, il nome chi produce la
maglietta, di chi produce la gonnellina, la marca delle scarpe... così
se per caso ci fosse venuta la voglia di riprodurre il look della foto
potevamo facilmente individuare i capi fotografati (ed acquistarli chiaramente).
Ma la 'fragranza'? Avete notato che da qualche tempo, su certe riviste,
ci viene addirittura segnalato il profumo - o 'fragranza' che è
più chic - indossato dalla modella? La prima volta abbiamo pensato
ad uno scherzo, o ad un tocco di originalità da parte della redattrice.
Ma poi questo scherzo si è ripetuto, e non su un magazine solo
ma su molti magazines, e continua a riproporsi con regolarità.
La pubblicità è arrivata (ci è sempre stata, ma
almeno aveva un senso o quasi) anche nelle didascalie dei servizi fotografici
sulle riviste di moda... adesso aspettiamo di essere informate sulla marca
di chewin-gum preferita dalla modella, e sul tipo di abbonamento al cellulare
che le sembra più conveniente, e siamo a posto.
margherita.net
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