Situazioni imbarazzanti. Se ci ripenso vorrei sprofondare…

Situazioni imbarazzanti. Se ci ripenso vorrei sprofondare...
Situazioni imbarazzanti. Se ci ripenso vorrei sprofondare…

Ognuno di noi conserva ben impresse e altrettanto ben nascoste nella memoria delle situazioni assolutamente, estremamente, indelebilmente imbarazzanti che non vorremmo mai aver vissuto. Il solo pensiero ci fa venire i brividi. Così tanto che anche se non le abbiamo vissute noi in prima persona, il solo sentirle raccontare ci fa venire lo stesso i brividi.

Ecco il punto di questo articolo. Raccogliere – se vorrete partecipare – alcune tra le esperienze più imbarazzanti vissute in prima persona o da qualche conoscente. Così imbarazzanti (non preoccupatevi, inizieremo noi con due storie assolutamente vere) che abbiamo approntato un form dove chi vorrà potrà anonimamente raccontare la propria o altrui imbarazzantissima storia.

Noi iniziamo con queste tre.

1) Cena di Gala in uno dei più lussuosi hotel di Milano. Vado al bagno, nella mia gonnellina svolazzante. Tessuto leggerissimo. Così leggero che all’uscita dal bagno non mi rendo conto che la parte posteriore della gonna – ecco perché tutti mi guardavano… – era rimasta dentro le mutande lasciandomi completamente scoperta di dietro!!!!!!!!!!!!!!!

2) Questa è capitata ad una mia amica. Ristorante, torna dal bagno. Mentre torna al nostro tavolo noto che gli altri clienti del ristorante si contorcono dalle risate… aveva un metro e mezzo di carta igienica che le usciva dalla minigonna… sono stata male per un mese – per lei – al solo ripensarci.

3) Serata tra amici. Mi ero disegnata e confezionata la gonna in seta. Contentissima del risultato, unico neo la chiusura che mancava del bottoncino. In pratica confidavo nella tenuta della zip. Ed avevo fatto male! Nel bel mezzo della serata la zip si apre e mi ritrovo in mutande in mezzo a tutti. Avrei voluto morire, sprofondare, scomparire dal pianeta… 🙁

E adesso tocca a voi. Se avete una storia – che sia vera e senza riferimenti a luoghi o persone precise – scrivetecela utilizzando il form qui sotto. Le più carine verranno pubblicate in questa pagina.

Margherita.net

Camicetta leggerissima, estate. Stazione dei treni. Giornata di vento. In compagnia
del mio ragazzo aspettiamo il treno. Non sapendo dove si fermava la prima classe
mi avvicino al capostazione e chiedo informazioni. Noto il suo sguardo perso,
non mi guardava in faccia, era molto imbarazzato. Strano, penso. Non così
strano quando, tornando indietro mi accorgo di avere un seno completamente scoperto
dal vento senza che me ne accorgessi… adesso capisco il suo smarrimento. Che
vergogna…

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idem di “gonna svolazzante”… pero’ all’uscita del bagno dell’ufficio
(ancora peggio!)
Per fortuna una gentile signora delle pulizie mi ha avvertito, evitandomi cosi’
una figura tremenda… e i commenti…??? mi e’ andata bene!

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feedback: A me la storia della gonna nelle mutande é successa al lavoro.
Open space e bagno lontanissimo. MI hanno vista tutti prima che una collega mi
avvertisse gentilmente.
Vorrei sprofondare ancora oggi se penso che l’ufficio intero ha visto il mio sedere
:o( Cristina

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Ero nel negozio con mia sorella che doveva provare un capo, xò nel frattempo
stavo guardando dei vestiti, ritorno nel reparto dove avevo lasciato mia sorella
e apro il camerino che c’era li, chiuso solo da una tenda pensando di trovare
mia sorella, invece mi sono trovata un ragazzo, tra l’altro un bel ragazzo, in
mutande che si è affrettato a ricoprirsi e dicendomi che il camerino era
occupato. Me n’ero accorta. Che vergogna.

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1)Durante tutta la Messa io e la mia amica abbiamo fatto apprezzamenti su un ragazzo
particolarmente carino che prestava servizio di protezione civile vicino l’altare…avevamo
la ragazza accanto!!

2)A scuola mi si è strappato proprio sul sedere il pantalone di lino bianco…dopo
la ricreazione e un’interrogazione finalmente qualcuno si è degnato a dirmelo!!!

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un mio amico: prima esperienza di lavoro da consulente, riunione col cliente (una
decina di persone), lui impacciato e un po’ impreparato…era raffreddato. Fa
un salto in bagno per prendere alla veloce dei tovagliolini di carta da usare
come fazzoletti…durante la riunione starnutisce, tira fuori il fazzoletto dalla
tasca, lo scuote….era il copriasse di carta per il water! Tutti a fissarlo!

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Casa in montagna c’era un sole meraviglioso, non ho il costume, ma eravamo soli
e tiro via la maglietta , sbottono il pantalone e lo abbasso un pò insieme
agli slip… lui va un attimo in casa, io sola in giardino…. Arriva il vicino
che mi dice BUONGIORNO, io convinta fosse il mio lui facevo l’indifferente, canticchiavo,
frasette a doppio senso… il vicino tace e solo allora apro gli occhi e lo vedo,
cerco di coprirmi alla meglio e lui: IL SOLE MI SA CHE DEVI PRENDERLO AL MATTINO…
immaginatevi io… non riuscivo nemmeno a guardarlo

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Al liceo, scendo dal bus e mi si stacca un tacco dallo stivale… morale: tutta
la giornata con una scarpa integra e l’altra… solo con i chiodini che tenevano
insieme il tacco 🙁

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ho letto le vostre vi racconto la mia : una domenica d’estate da premettere che
abito in un paesino immaginatevi
come tutte le domeniche si va a messa (avevo 16 anni) ore 12:00 eravamo con le
mie amiche ed amici davanti lo spiazzale della chiesa c’erano un casino di persone
,ero vestita con un jeans ed una sarihana di lino quando ho sentito un caldo che
mi saliva alla testa mi siedo sul gradino dico ad una mia amica che strano mi
sento bagnata e lei aspetti il ciclo no dico io mi alzo dal gradino il mio amico
mi dice che …….hai fatto hai un’enorme macchia di sangue sul sedere immaginate
la scena non potevo camminare d’estate non avevamo nessunole giacche o soprabiti
.mi era anticipato il ciclo le persone accanto a me se ne sonoaccorti dovevo fare
tutto il percorso dello spiazzale scendere i gradini e camminare per il corso
principale che figura se ci penso ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhloro ridevano un’amico
mi disse dai camminiamo abbracciati mi metto dietro di te a trenino ok …peggio
si sparse la voce che ero fidanzata con questo ragazzo ma non era cosi ……fin
della giornata !
il pomeriggio trascorse in allegria con i miei amici ma stavolta cn tanto di super
assorbente

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Avevo indossato due sandali diversi: entrambi di cuoio, ma di foggia disuguale.

Non capivo proprio perchè i miei alunni mi guardavano e ridacchiavano,
al ritorno a casa….ho compreso, volevo chiedere un trasferimento d’urgenza.

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ESTATE 2008 ERO IN VACANZA CON DEGLI AMICI. UNO DI QUESTI PROPONE DI ANDARE IN
UNA SPIAGGIA DOVE SI PRATICA NUDISMO, TUTTI UN PO PERPLESSI ACCETTIAMO, IO IMBARAZZATISSIMA
STO SEMPRE IN ACQUA. TUTTI DECIDONO DI FARMI UNO SCHERZO VISTO CHE ERO L’UNICA
A FARSI TANTI PROBLEMI. BENE ESCO DALL’ACQUA MI METTO E MI STENDO AL SOLE (NATURALMENTE
DI SPALLE) IL MIO AMICO MI CHIEDE SE PER PIACERE VADO AL BAR A PREDERE QUALCOSA
DA BERE, IO SEMPRE DISPONIBILE ACCETTO. FELICISSIMA CERCO DI RIVESTIRMI QUANDO
TUTTI MI DICONO “SEI MATTA? CHE FAI ENTRI NEL BAR DELLA SPIAGGIA NUDISTA
VESTITA?” IO PENSO”FORSE è VERO SARA’ ANCORA PIU IMBARAZZANTE
TUTTI NUDI ED IO VESTITA ALLORA MI AVVIO VERSO IL BAR NUDA CON SOLO LE SCARPE
E IL PORTAFOGLI. TRAGITTO LUNGHISSIMO MA TUTTI ERANO NUDI QUINDI MI COMINCIO AD
ABITUARE. FINALMENTE ARRIVO SULLO SPIAZZALE DEL BAR APRO LA PORTA E MI SENTO IL
GELO ADDOSO UN PO PER L’ARIA CONDIZIONATA MA SOPRATTUTTO PERCHE’ NEL BAR SI ENTRAVA
ALMENO CON IL COSTUME. T!
UTTI GLI OCCHI ADDOSSO ERANO TUTTI VESTITI E STANISSIMA CASUALITA’ CHI VEDO NEL
BAR? IL MIO DATORE DI LAVORO ANCHE LUI RIMASTO SENZA PAROLE, NON RIUSCIVO NEANCHE
A COPRIRMI CON LE MANI TANTO ERA L’IMBARAZZO. MI TREMAVANO LE GAMBE E NON RICORDO
PIU NIENTE…… SONO SVENUTA NEL BAR NUDA COME UN VERME.
HO SAPUTO DOPO CHE PER FARMI RINVENIRE MI HANNO ALZATO LE GAMBE E IL MIO DATORE
DI LAVORO MI HA AVVOLTO IN UN ASCIUGAMANO E MI HA PORTATO AL PRONTO SOCCORSO CHE
LOGICAMENTE PER VISITARMI HANNO TOLTO L’ASCIUGAMANO. MORALE CIRCA UN 50 DI PERSONE
MI HA VISTO NUDA.
MI SONO DIMESSA PER LA VERGOGNA DI TORNARE A LAVORO

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quest’inverno ho dovuto fare una cura di antibiotici, ho molta difficoltà
nel deglutire quei pastiglioni, così li spezzo a metà e me li lancio
in gola bevendo subito dalla bottiglia.. una sera viene il mio ragazzo a cena,
c’era anche mia mamma, finito di mangiare prendo l’antibiotico e per prenderlo
mi alzo in piedi: lancio in bocca, acqua..mi va di traverso…ho fatto un rutto
degno di un camionista.. il mio fidanzato era sconvolta, io non sapevo se ridere
o piangere…ancora adesso mi prende in giro ma ne ridiamo insieme!

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Un bel giorno, finita in anticipo la verifica di diritto, io e la mia amica usciamo
dalla classe per farci un giro al primo piano dove, ovviamente, non c’è
nessuno. Siamo alle macchinette e mi annoio a morte. Da un angolo vedo passare
una professoressa che non conosco e da lì parte l’idea. La mia amica mi
segue facendo finta di non conoscermi. Perchè? Metto le dita delle mani
a mò di pistola e appoggiandomi al muro canticchio la colonna sonora di
Mission Impossible. Esco con un salto dall’angolo, punto la “pistola”
contro la prof che ormai era lontanissima, urlando: “BANG!!” Mi giro
sorridente del buon esito della “missione” verso la mia amica. Ma al
contrario delle mie aspettative mi trovo di fronte il prof di economia aziendale.
Divento rossa come un peperone. La mia amica mi prende per mano e scappiamo al
secondo piano.
L’ora successiva entra il prof di economia aziendale e guardandomi si mette a
ridere mentre io, al primo banco, mi nascondo dietro il libro.

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al viaggio d’istruzione finisco di mangiare prima dei miei compagni e vado in
camera a fare la doccia allora sale una mia compagna che entra nella nostra stanza
per prendere il phone io esco dalla doccia tutto nudo e me la trovo davanti

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abitino nero con cintura, molto largo stile schiava, per star comoda nel viaggio
in treno (pieno di valigie e di altre persone) mentre scendo mi si aggancia
l’abito ad una valigia di un simpaticone che ridendo aspetta che io mi giri
per sganciarmi (avvolgendomi nell’abito) mostrando il mio fantastico perizoma
di hello kitty…non poteva spostare la valigia lui e basta???… questo fatto
è accaduto poco tempo fa( vigilia di natale ), alcune mie compagne avevano
la nostra classe, dei loro amici e ovviamente anche me ad una festa da loro
organizzata per festeggiare la vigilia ( alla festa era stato invitato anche
il ragazzo che mi piaceva tanto ), per l’occasione mi ero fatta fare da mia
nonna un magnifico abito lungo di un rosso acceso era fatto di una seta sottilissima
di fatti mi ero vestita pesante sotto, comunque arriva il giorno della festa,
siamo a festa inoltrata quando un ragazzo pesta per sbaglio il mio vestito(
mentre io e le mie amiche stavamo facendo in garage una delle tante competizioni
di corsa ) lasciandomi in mutande ( che proprio quel giorno per mancanza di
intimo avevo messo con gli orsetti, avete presente quelli con scritto quelle
frasette un po impertinenti che ti regalano le amiche, ecco proprio quelle )non
sapete che vergogna sarei voluta diventare invisibile

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Vi invio due situazioni imbarazzanti che mi sono capitate:
1. ero in spiaggia col mio ragazzo di allora e la sua famiglia, mi ero sentita male improvvisamente e ho chiesto dov’era il bagno. Dopo tanto lo trovo, era accanto lo sgabuzzino di un bar; dentro era buio, non si vedeva quasi niente, neanche uno specchio o un lavandino, a mala pena il water. Sto lì dentro un bel po’, finché a una certa sento che mi fa male il petto, così mi slaccio il top, forse troppo stretto, e lo lascio a penzoloni. Quando finalmente esco dal bagno non avevo dimenticato il reggiseno appeso al collo dimenticandomi di riallacciarlo? Che figura di merda! Son corsa al bagno per sistemarmi mettendoci ulteriori 5 minuti, che aggiunti ai 20 di poco prima, quelli del bar chissà cosa avranno pensato…
2. La seconda mi è successa di recente. Stavo andando a trovare la mia famiglia a Venezia, salgo in vaporetto, come sempre stracolmo di turisti e visto che me l’ero tenuta per una buona mezz’ora in treno sono andata al cesso del vaporetto. Mentre stavo per prendere un fazzoletto per pulirmi una cinese non mi scassina la porta rimanendo imperterrita sulla soglia a strillare parole incomprensibili con un’amica e un altro tizio mentre io tentavo al meno peggio di coprirmi e convincerle a mollare la porta affinché potessi finire quanto stavo facendo?!

 

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