Settimana del benessere sessuale, sesta edizione

Consulenze gratuite, conferenze, seminari e sportelli nelle scuole organizzati in tutta Italia dalla Federazione italiana sessuologia scientifica (Fiss)

Settimana del benessere sessuale, sesta edizione
Settimana del benessere sessuale, sesta edizione

Con il patrocinio di Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) – European federation of sexology (Efs) e World association for sexual health (Was). Torna la Settimana del Benessere Sessuale organizzata dalla Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) dal 28 settembre al 5 ottobre 2019. Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa ha lo scopo anche quest’anno di aumentare l’attenzione verso l’educazione sessuale e affettiva in Italia, diffondendo una conoscenza adeguata delle tematiche legate alla sessualità con il supporto delle ricerche in sessuologia scientifica per aiutare la persona a trovare il proprio equilibrio attraverso la conquista del benessere.

Anche per questa edizione, la Settimana ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute,  della Federazione nazionale ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi e dell’European federation of sexology (Efs).

La centralità della salute sessuale per l’individuo e la collettività è stata ribadita dalle più importanti organizzazioni internazionali, fra cui L’Unesco, l’Unfpa, l’Oms e la Was.

In particolare l’Organizzazione mondiale della sanità, negli “Standard per l’Educazione Sessuale in Europa” e la Guida alla realizzazione, tradotti e curati dalla Fiss nell’edizione Italiana, ha sottolineato il ruolo della promozione della salute sessuale, della prevenzione precoce dei problemi e disturbi sessuali e della promozione di stili di vita salutari.

LE ATTIVITÀ

Le consulenze gratuite. Durante la settimana, gli iscritti alla Federazione aderenti all’iniziativa offriranno consulenze gratuite nelle diverse regioni italiane. L’appuntamento darà modo, a coloro che non hanno mai sentito la spinta a rivolgersi a uno specialista, di cogliere l’occasione per condividere un pensiero, la preoccupazione di vivere un rapporto critico di coppia o affermare la consapevolezza del proprio corpo. Sul sito della Federazione (www.fissonline.it) e sulla pagina Facebook è possibile scegliere il professionista più vicino a casa fra gli oltre 200 che quest’anno hanno aderito per programmare una seduta gratuita durante la Settimana del Benessere Sessuale. L’approccio raccomandato dagli specialisti prevede un percorso integrato che affianca la terapia sessuologica alle cure mediche per curare le eventuali cause organiche.

Gli incontri pubblici. Tutti gli eventi organizzati dai soci della Fiss hanno lo scopo di sensibilizzare la popolazione verso il tema della salute sessuale, la cui promozione svolge un ruolo essenziale nel raggiungimento e mantenimento del benessere globale della persona.  

 A confronto con gli studenti. La cultura e consapevolezza del benessere sessuale parte sin dalla prima adolescenza. La Federazione italiana di sessuologia scientifica attiverà durante la settimana degli sportelli d’ascolto nelle scuole che hanno accettato di ospitare i sessuologi  della FISS. L’attività di consulenza in questo caso sarà offerta sia sotto forma di colloquio personale sia di incontro con la classe.

Relazione ed educazione sessuale. Anche per il 2019 la Federazione ha condotto un’indagine on line per sondare i cambiamenti nella società. Il questionario ha posto domande, fra l’altro, sulla possibilità di introdurre l’educazione sessuale nelle scuole, sulla relazione con il partner in caso di un eventuale rifiuto sotto le lenzuola o sulla conoscenza dei contraccettivi. Sarà un confronto fra le risposte di oggi e quelle date nel 2015 per vedere come l’orientamento delle persone è cambiato sulle tematiche della affettività e sessualità.

«La Settimana del Benessere Sessuale – spiega la dottoressa Roberta Rossi, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) –  è diventata ormai un appuntamento per tutti coloro che vogliono confrontarsi o chiarire qualche dubbio rispetto alla propria sessualità individuale e di coppia. La salute sessuale rappresenta un aspetto importante della vita e imparare a preservarla è una forma di rispetto e cura verso se stessi e la propria coppia».

La Federazione Italiana di Sessuologia scientifica è nata nel 2000 e riunisce le Scuole di sessuologia attive su tutto il territorio nazionale.

Fra le finalità della FISS c’è la diffusione della conoscenza dei temi della sessualità e la tutela della professionalità di chi opera nell’ambito della scienza sessuologica.

Tutte le iniziative previste durante la Settimana del Benessere Sessuale, comprese le consulenze gratuite, saranno gestite dagli iscritti al registro interno della Federazione in qualità di esperti in educazione sessuale, consulenti sessuali e sessuologi clinici.

GLI ITALIANI E IL SESSO, PIÙ METODI NATURALI E LEZIONI GIA’ DALLA PRIMARIA

L’indagine della Fiss per la Settimana del Benessere Sessuale mette a confronto le risposte di oggi con quelle di quattro anni fa

Roma, 3 settembre 2019 – Crescono i metodi naturali fra i contraccettivi utilizzati, si abbassa l’età ideale in cui seguire lezioni di educazione sessuale e cala chi ammette il tradimento. Per la VI edizione della Settimana del benessere sessuale, in programma dal 28 settembre al 5 ottobre 2019 in tutta Italia, la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) ha condotto un’indagine sulle abitudini e le preferenze degli italiani a letto.  Questa volta la Federazione ha distribuito lo stesso questionario  del 2015  con l’obiettivo di fare un confronto.

A CHI CHIEDO AIUTO. Alla domanda “Se il partner non vuole avere rapporti sessuali, qual è il comportamento che adotta prevalentemente?”, oltre il 51% ha risposto che “Cerca di parlarne col partner” in linea con il risultato di quattro anni fa. La percentuale più alta a seguire è rappresentata da chi sceglie di fare finta di niente (14.6%). Cresce il numero di chi chiede aiuto esterno a uno specialista, quest’anno salito all’1,7% rispetto allo 0,9% del 2015.  Resta costante la percentuale che invece sente aggressività e la mostra (2,5%).

Oltre il 44,9% pensa che sia la comunicazione la componente più importante in una relazione affettiva di coppia. Al secondo posto compare la fiducia (30,7%) e la reciprocità (17,4%). Il 2,1% sceglie l’umorismo mentre supera di poco lo 0,3 l’aspetto economico.

CONTRACCETTIVI. SI’ MA CON MODERAZIONE.  Chi nel 2019 lascia nel cassetto il condom spiega che diminuisce il piacere (31,1%, nel 2015 era il 45%), il 9,7% invece per non interrompere il rapporto.  Sale ma di poco la percentuale di chi dice di non usare il preservativo perché costa troppo (oggi è il 2,1%, nel 2015 era l’1%).

Anche se non usano il profilattico durante il rapporto, gli intervistati sanno che il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili è alto (50%), altissimo il 36% mentre ritiene sia basso il 10,2%. Sale la consapevolezza sul rischio di una gravidanza indesiderata (dal 50% del 2015 all’attuale 58,1%) e si conferma il 2.5% di chi crede sia una ipotesi inesistente.

Fra i contraccettivi preferiti, resiste come quattro anni fa al primo posto la pillola per il 34%. Cresce chi si affida ai metodi naturali (oggi al 13%, ieri era il 7%).

AL FEMMINILE. Il preservativo femminile è più conosciuto di quattro anni fa ma ancora non spopola. Oggi è noto al 52,5% degli intervistati che però afferma di non usarlo. Nel 2015 invece oltre il 50% degli intervistati non lo conosceva.  Oggi come ieri solo l’1% lo usa ma non ha intenzione di farlo di nuovo.

NEI SECOLI FEDELI.  Coloro che hanno risposto al questionario fanno parte di un esercito di amanti fedeli: solo il 15,7% ammette di aver tradito il partner attuale. Il dato è in calo rispetto alla tendenza di quattro anni fa quando a tradire era il 21%.

A SCUOLA. L’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole dovrebbe essere introdotta durante la primaria per il 38,6%. Si tratta di una abbassamento dell’età visto che nel 2015 era la scuola media a vincere le preferenze (46%). Per il resto, le risposte rimangono in linea: per il 67,8% l’educazione sessuale andrebbe affidata agli specialisti mentre il 24% preferisce i genitori  e il 7,2 sceglie gli insegnanti.

LA PRIMA VOLTA. Confermata la tendenza su quando avere il primo rapporto sessuale sia per i maschi sia per le femmine. Nel questionario di quest’anno, il 51,1% crede sia meglio che un maschio abbia il suo primo rapporto sessuale intorno ai 17-18 anni. Solo il 12% pensa che il ragazzo debba superare la maggiore età. Anche per le ragazze, secondo il campione, il passo andrebbe fatto a 17 anni (49,2%), con un aumento al 14,8% di coloro che pensano che sia meglio superare i 18.

ESSERE GAY. Cresce la concezione che l’omosessualità sia un orientamento sessuale (oggi è l’87,5%, nel 2015 era l’83%) e cala la fetta di chi la considera una malattia (oggi è lo 0,4%, nel 2015 era l’1,55%).

Dati indagine. Il campione di circa 500 persone è composto dal 75.2% di donne e il 24,8% di uomini. Le risposte sono state raccolte tramite il sito e la pagina Facebook della Fiss da giugno a luglio 2019. Il 55,9% che ha risposto sono celibi o nubili. Il 31% è coniugato, il 10,6 è separato e il 2,1 è vedovo. Il 22,9% si dichiara single, il 51,3% come coppia convivente e il 25,8% come coppia non convivente. Oltre l’88,8% è prevalentemente eterosessuale, solo il 7,2% è omosessuale e il 4% è bisessuale. La maggioranza, circa l’64,1%, non ha figli. Così come un abbondante 44,5% ha come titolo di studio la laurea e ben un oltre il 26% che ha una specializzazione post laurea. La maggior parte è occupato (oltre il 73%) ma non manca un 7,4% di disoccupati e un 9,5% rappresentato da studenti. Per lo più vivono nel Nord Italia (48%). Fra le religioni professate, vince il cristianesimo (53,6%) e al secondo posto l’ateismo con oltre il 29,9%.  

 «I dati confermano dei trend che conosciamo, meno uso dei contraccettivi  e della protezione anche a fronte della maggiore consapevolezza delle malattie sessualmente trasmissibili, cresce il bisogno di informazione e si ritiene sia giusto inserirla sin dalle elementari. La sessualità è un argomento sempre più diffuso nella popolazione ma che riceve ancora poca attenzione a livello di politiche sociali e sanitarie. Abbiamo bisogno che sia preso in carico e non lasciato soltanto alla libera iniziativa di professionisti che se ne occupano facendo del proprio meglio, ma non essendo adeguatamente sostenuti», commenta la dottoressa Roberta Rossi, presidente della Fiss.

Federazione Italiana Sessuologia Scientifica
www.fissonline.it
Pagina facebook Settimana del benessere sessuale
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