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La vaccinazione contro l'ulcera

Se ai medici di qualche decennio fa qualcuno avesse detto che l'ulcera gastroduodenale, in un'alta perecentuiale dei casi, è causata da un batterio, sicuramente non sarebbe stato preso sul serio, non solo, ma gli avrebbero certamente obiettato che l'ambiente acido dello stomaco ( pH al di sotto di 2 ), dovuto alla secrezione cloridro-peptica delle cellule parietali, era sicuramente tale da inibire la crescita di qualsiasi germe.

Qualche tempo dopo la scienza ufficiale, invece, dimostrava che un microbo c'era che poteva vivere e moltiplicarsi nello stomaco ed era l'Helicobacter pylori, conosciuto all'inizio come Campylobacter. Oggi è abbondantemente dimostrato, infatti, che questo agente patogeno è in grado di produrre delle sostanze che, rivestendo la superficie del corpo batterico, lo avvolgono in una sorta di "fodera" che lo isola dall'ambiente acido circostante e gli consente così di sopravvivere a contatto della mucosa gastrica.

Questo avveniva poco più di una ventina d'anni fa, ma subito dopo si scopriva che l'Helicobacter non era solo un ospite innocuo dello stomaco e del duodeno, ma era anche possibile metterlo in rapporto con alcune diffuse patologie gastro-duodenali, come la gastrite, la duodenite e l'ulcera.

Quindi l'Helicobacter, che riesce a vivere sulla mucosa gastrica e su quella duodenale, è diventato il principale imputato nello sviluppo della patologia gastro-duodenale che abbiamo appena nominato. Dobbiamo tuttavia far presente al lettore che la presenza di tale germe non significa obbligatoriamente la presenza di una lesione , come dimostra il fatto che alcuni ceppi batterici di questo microbio non hanno affatto caratteristiche gastrolesive.

Tuttavia resta sempre un'alta percentuale di ulcere peptiche dovute all'Helicobacter, tant'è vero che alcuni sostengono che il batterio in questione sia responsabile nel 90 % dei casi di patologia ulcerosa, dato che noi sembra, in verità, piuttosto eccessivo. Secondo la nostra esperienza, infatti, l'Helicobacter è presente in non più del 60% dei pazienti con ulcera gastrica, mentre percentuali decisamente più alte abbiamo trovato nell'ulcera duodenale.Anche perché non è trascurabile l'entità delle lesioni gastriche riferibili all'uso di farmaci lesivi come l'aspirina o i farmaci anti-infiammatori, nonostante che sia stata messa da poco in commercio una nuova classe di farmaci anti-infiammatori che sono in grado di evitare quasi completamente il danno a carico della mucosa gastrica.

Nei casi con positività all'Helicobacter è sufficiente eliminare il batterio ( durata della terapia 7 - 10 giorni, somministrando una associazione antibiotica) e contemporaneamente curare la lesione ulcerosa con i farmaci adeguati allo scopo. La presenza del batterio nello stomaco viene diagnosticata attraverso una particolare "analisi del respiro" per dimostrare determinate sostanze prodotte dal germe stesso, con un prelievo di sangue per valutare l'esistenza di anticorpi specifici e, infine, con la gastroduodenoscopia e l'esame bioptico.

In conclusione non possiamo non informare i lettori che, attualmente, è in fase sperimentale avanzata anche un vaccino antiulcera che sembrerebbe in grado di proteggere l'uomo dall'infezione e, quindi, di prevenire l'insorgenza della malattia. ulcerosa, la quale nella maggior parte dei casi, come abbiamo detto, risulta appunto di origine batterica.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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