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L'ulcera

Quando si parla di ulcera ci si riferisce generalmente all'ulcera gastrica o duodenale. Ma cosa si intende con questo termine? Ci si vuole riferire, in parole molto semplici, ad una specie di ferita o lesione che interessa la parete dello stomaco o del duodeno. Questo tipo di ulcera viene per lo più indicata anche con il termine di ulcera peptica perchè si sviluppa in ambiente acido per l'azione determinante di un particolare enzima digestivo, la pepsina.

Ma chi si ammala di ulcera? E soprattutto qual'è la frequenza con cui si presenta questa affezione? Se esaminiamo i dati statistici riportati dalle riviste statunitensi possiamo concludere che almeno 20 milioni di Americani ammalano di ulcera almeno una volta nella loro vita. Quasi 50 mila di essi finiscono sotto i ferri del chirurgo per vari motivi che non possiamo in questa sede esaminare ed infine circa 6 mila ulcerosi negli USA muoiono ogni anno per complicazioni dovute alla malattia. Gli uomini vengono colpiti in prevalenza dall'ulcera duodenale sotto i 50 anni e le donne, in maggioranza, da quella gastrica sopra i 60. In Italia, pur non disponendo di dati così precisi, possiamo supporre che le cose vadano più o meno allo stesso modo.

Ma qual'è la causa dell'ulcera? Per più di un secolo si è creduto che i fattori causali dell'ulcera fossero lo stress ed i disordini dietetici, poi si è data importanza ad uno squilibrio tra acido cloridrico e pepsina, da una parte, e potere di difesa della mucosa gastroduodenale, dall'altra, associati a numerosi fattori correlati allo stile di vita quali il fumo, la caffeina, l'alcol ed il già ricordato stress, sia emozionale che fisico. Oggi è stato dimostrato che la maggior parte delle ulcere si svilupperebbe in seguito ad una vera e propria infezione della mucosa gastroduodenale causata da un germe, l' Helicobacter pylori, che giocherebbe il ruolo principale nella produzione della lesione ulcerosa rispetto agli altri cofattori sopra ricordati. Una tale conclusione è ancora oggetto di discussione da parte di alcuni Autori, anche se è stato ormai dimostrato che un trattamento antibiotico adeguato è in grado di portare alla guarigione l'80% dei casi.

L'ulcera non causa sempre una chiara sintomatologia. Ma, quando ci sono, i sintomi più comuni sono rappresentati dal dolore e dal bruciore epigastrico ( e retrosternale ) che traggono un certo beneficio dall'assunzione di cibo e di antiacidi ( dolore da fame ). Ad essi si può associare la nausea, il vomito, la mancanza di appetito ed il calo ponderale. Le complicazioni dell'ulcera sono rappresentate dall'emorragia, dalla perforazione ( cui segue generalmente una peritonite ) o da processi stenosanti ed ostruttivi.
La conferma diagnostica dell'ulcera che, qualche decennio fa, era esclusivamente radiologica, oggi si avvale dell'endoscopia che permette, quando è indicato, di praticare l'esame bioptico. La presenza dell'Helicobacter pylori può essere stabilita con test ematici, respiratori e tessutali.

La terapia prevede l'uso di diversi medicamenti che mirano a ridurre la produzione di acido cloridrico, comprendenti gli anti-H2, gli inibitori di pompa ed i farmaci antiacidi e gastroprotettivi. Quando viene dimostrata la presenza dell'Helicobacter, tali presidi vengono usati in combinazione con un cocktail di antibiotici. La chirurgia, oggi, è indicata soltanto in caso di recidive, di fallimento delle cure mediche o in presenza di alcune gravi complicazioni.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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