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La SARS o Polmonite atipica

La SARS o polmonite atipica. Le conoscenze mediche su questa malattia infettiva sono in costante evoluzione, come avviene per le notizie che possiamo leggere nella cronaca di tutti i quotidiani, italiani e stranieri. Affrontare un tale argomento, anche sul piano divulgativo,quindi, comporta la possibilità di essere subito smentiti il giorno dopo da infettivologi, virologi, ministri della sanità, politici, ecc...Ma le nostre lettrici vogliono assolutamente essere informate a proposito di tale forma morbosa, che da parecchi giorni occupa ormai il primo posto nei notiziari televisivi e la prima pagina dei giornali.Ce lo chiedono nei loro messaggi, per cui ci siamo decisi ad elencare i dati più sicuri, dal punto di vista sanitario, su tale evento epidemico che sta interessando diversi paesi del mondo.

Alcune ipotesi, che pure sono circolate in questi giorni, stanno perdendo quota per quanto riguarda le cause di propagazione del contagio, come quella - alquanto bizzarra - che metteva in causa gli scarafaggi nella trasmissione dell'agente patogeno ed altre, anch'esse piuttosto improbabili, secondo le quali non si doveva escludere che il virus ( sembra ormai che si tratti di un coronavirus) si potesse diffondere anche per contatto, per cui si sono messi sotto accusa anche moneta, carta moneta e, perfino, i giocattoli "made in China".E' seguita subito una smentita in merito a questa ultima possibilità, da parte di alcuni esperti, basata sul fatto che il virus resiste, in genere, solo per poco tempo sugli oggetti - qualche ora - e quindi non sarebbe in grado di nuocere attraverso il contatto. Più prudente sarebbe dire, a nostro avviso, che questo tipo di trasmissione dell'infezione non è stata ancora sicuramente provata. E, per quanto possa sembrare inverosimile, sarebbe stata esclusa, pure, una possibile trasmissione tramite il sangue del portatore, anche se molto saggiamente si è già provveduto, in alcune nazioni, ad impedire la donazione di sangue da parte di chi è stato di recente in località infette o sospette tali. Ma si tratterebbe di una precauzione eccessiva, secondo alcuni studiosi.

Allora come si trasmette questo virus? Si ritiene ormai accertato, o molto probabile, che il contagio debba avvenire attraverso una relazione stretta con i pazienti, in quanto si è constatato che un rapporto diretto con gli ammalati, di medici e familiari prossimi, ha portato, in parecchi casi, alla trasmissione della malattia.Quindi l'infezione si diffonderebbe da persona a persona, tramite il contatto con gli ammalati e con le loro secrezioni respiratorie. In altre parole il virus verrebbe trasmesso attraverso le goccioline (di muco e/o di saliva) che vengono nebulizzate nell'aria dell'ambiente circostante con i colpi di tosse e gli starnuti.
Abbiamo già detto che la causa dell'infezione sarebbe un particolare virus ( diverso dagli altri coronavirus conosciuti, responsabili del raffreddore nell'uomo), proveniente dal mondo animale e, sembra, soggetto a continue mutazioni.Vogliamo aggiungere, inoltre, che il virus della polmonite atipica era già noto come causa di polmoniti negli animali e che ora, in seguito ad una mutazione, appunto,sarebbe diventato patogeno per la specie umana.

Per quanto riguarda la "geografia" della polmonite atipica, vorremmo ricordare che il primo focolaio si è verificato, alla fine dell'anno scorso, in una regione della Cina del sud, dalla quale l'infezione è poi arrivata a Hong Kong e da qui il virus si sarebbe messo in viaggio ( per via aerea, con passeggeri infetti )verso altri paesi asiatici e raggiungendo, anche, qualche paese occidentale.

Abbiamo così cercato di rispondere, molto brevemente, alle domande delle lettrici su questa preoccupante epidemia, sperando che le misure preventive in atto in tutti i paesi del mondo riescano presto a controllare la Sars, per usare l'acronimo con cui viene indicata la "sindrome respiratoria acuta grave" o polmonite atipica.
Come ci si deve comportare nei paesi in cui il contagio si sta diffondendo ed in quelli a rischio? In presenza dei classici sintomi ( febbre alta, tosse stizzosa e/o difficoltà respiratorie) si deve consultare subito il medico ed informarlo di eventuali viaggi nelle regioni colpite o di contatti con persone che abbiano presentato questi sintomi. Come ormai tutti sanno, i soggetti con sospetta polmonite atipica vengono posti in isolamento nei reparti ospedalieri specializzati e sottoposti agli esami diagnostici necessari, oltre naturalmente al trattamento terapeutico, quando necessario, che per ora si avvale, tra gli altri presidi,di antivirali non specifici, antibiotici e cortisone.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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