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Cosa fare per le rughe?

Non vi sembri strano questo interrogativo, al quale cerchiamo di dare una risposta sulla "pagina della salute", ma le lettere che riceviamo su tale argomento sono talmente numerose che non possiamo esimerci dal riaffrontare il vecchio argomento della senescenza cutanea, seppure da un punto di vista molto particolare, che sarebbe, senz'altro, più attinente alla medicina estetica.

Le prime avvisaglie dell'invecchiamento cutaneo si possono osservare già verso i trent'anni, quando la parte temporale del contorno oculare presenta già qualche accenno alle temute "zampe di gallina ", le quali altro non sono che l'avanguardia delle prime rughe. Ma dobbiamo fare subito una premessa che è anche una precisazione. Le rughe, o grinze, sono certamente il segno evidente dell'avanzare dell'età, ma non dimentichiamo che, accanto alle rughe di vecchiaia, esistono anche le rughe o pieghe cosiddette di espressione.

Cosa intendiamo con questa locuzione? Vogliamo indicare quelle rughe che non possono essere assimilate a quelle di vecchiaia per il semplice motivo che non si vengono a formare, come quelle, a carico di una pelle che ha perduto in parte la sua elasticità, ma per una contrazione dei muscoli facciali che manifestano, in modo involontario ed automatico, emozioni varie che vanno dalla collera, al dolore, alla afflizione, alla riflessione, ecc. , traducendo così sul volto alcuni stati interiori del soggetto.

Queste ultime rughe sono all'inizio transitorie, naturalmente, ma quando inizia quel rilassamento dermico che è alla base delle rughe delle senescenza, anche le preoccupazioni, l'ansia, i fatti emotivi possono intervenire accelerando l'nsenilimento cutaneo e favorendo la comparsa precoce di solchi e tracce che non regrediscono. Il quadro dermico che allora si stabilisce definitivamente, e tende sempre a progredire, è rappresentato, oltre che dalle "zampe di gallina", da altre rughe che segnano la cute sulla base di condizioni predisponenti quale l'avvizzimento ed il rilassamento propri della pelle stessa che invecchia, le quali situazioni si affiancano così al decadimento degli altri organi ed apparati che si verifica con il trascorrere degli anni.

Nella donna lo sviluppo di tali inestetismi cutanei è influenzato dalla menopausa e dalle turbe endocrine che la caratterizzano, oltre che dalla contemporanea senescenza dei vari organi ed apparati che, come anche nell'uomo, si ripercuotono sempre sulle condizioni della pelle.
Ora tentiamo di rispondere alla domanda che le lettrici ci hanno posto e ci pongono in continuazione: è possibile prevenire e rallentare i processi d'invecchiamento cutaneo e, soprattutto, controllare la formazione delle rughe?

Avevamo citato nella nota precedente sull'argomento una affermazione di Jonathan Swift, secondo cui "ciascun uomo desidera vivere a lungo, ma nessuno vuole invecchiare" E tanto meno le donne, avevamo aggiunto, che più degli uomini si preoccupano di rimanere sempre giovani e belle e, quindi, oltre che dell'invecchiamento generale, si danno pensiero in particolare della loro pelle, spiano la comparsa delle prime rughe e sono sempre molto attente a tutti gli accorgimenti ed alle cure che possono servire a mantenerla giovane il più a lungo possibile.In altri termini si preoccupano molto delle cause e dei pericoli che possono accelerare la senescenza cutanea, con particolare interesse per gli interventi di prevenzione.

E tornando sull'argomento ribadiamo che le manifestazioni dell'invecchiamento nell'apparato tegumentario sono dovute innanzitutto all'età ed ai fattori ambientali rappresentati in prevalenza dalla luce ultravioletta ( fascia A ), oltre ad altre cause non meno importanti come le infezioni (virali, batteriche e fungine ) e come l'inquinamento atmosferico, fattori causali tutti che possono contribuire, più o meno, al processo della senescenza cutanea. Può essere quindi distinto un invecchiamento età-dipendente ed un fotoinvecchiamento dovuto agli ultravioletti ( ma anche, sembra, alle radiazioni ionizzanti in generale ed agli altri fattori che abbiamo appena nominato), che da una parte accelerano l'invecchiamento biologico e dall'altra causano alterazioni distinte e sovrapposte che interessano il tessuto elastico, il collagene e la matrice dermica.

A questo punto, allora, dovremmo spiegare alle lettrici come prevenire e rallentare i processi d'invecchiamento nelle varie regioni cutanee e dare loro qualche consiglio pratico, se possibile, sull'impiego di prodotti specifici, che promettano almeno di essere efficaci in tale senso.

A questo proposito si sa ormai con relativa certezza che in entrambe le varianti d'invecchiamento cutaneo sono coinvolti anche i cosiddetti "radicali liberi", composti chimici molto attivi che vengono generati nei tessuti viventi dalle radiazioni solari, da numerosi altri agenti ambientali, oltre a formarsi, con altri meccanismi, anche nell'invecchiamento fisiologico sia cutaneo che degli altri organi ed apparati.Ma come opporsi a questi radicali che, per derivare dal metabolismo ossidativo, sono detti anche "radicali ossigenati" e sono in grado di danneggiare cellule e strutture biologiche varie? L'unica scelta, allo stato attuale delle conoscenze, sarebbe rappresentata dalla assunzione orale ed anche dalla applicazione topica ( molto discutibile quest'ultima ) di sostanze "antiossidanti" al fine di ridurre al minimo l' azione di tali composti e, quindi, di proteggere la pelle dall'invecchiamento in entrambe le forme che abbiamo citato.

Il consiglio sarebbe quindi quello di ricorrere a questi fattori protettivi che si oppongono ai "radicali liberi" fino dall'età più giovane e di continuarne l'uso nel corso degli anni. In sostanza dovremmo convincere le nostre lettrici ( ed anche noi stessi ) di aggiungere alla dieta quegli "antiossidanti", di cui sia stata dimostrata l'efficacia, come il beta-carotene ed altri carotenoidi, le vitamine A, C ed E, oltre ad alcuni nutrienti come il selenio e lo zinco, che secondo la letteratura specializzata sarebbero in grado di ritardare l'invecchiamento cutaneo nella specie umana.

Questi principi servirebbero quindi anche come prevenzione e come coadiuvanti nel combattere la comparsa di rugosità, impedendo la perdita della elasticità dermica, tramite l'idratazione cutanea e la conservazione di un sufficiente grado di umidità.

Un secondo intervento consigliato per un certo rallentamento della senescenza cutanea ( oltre all'uso di questi prodotti ) è certamente quello di evitare il più possibile i fattori ambientali che abbiamo visto essere in grado di causare un invecchiamento precoce dell'apparato tegumentario ( con predilezione per certe aree ).Il maggior rischio, abbiamo detto, è costituito dai raggi solari naturali e, aggiungiamo, da quelli artificiali prodotti dalle lampade ad ultravioletti che sono in grado, in caso di esposizione non controllata, di causare perdita di elasticità e la comparsa di quei solchi cutanei che sono, appunto, le inestetiche rughe.

Il terzo ed ultimo consiglio che ci sentiamo di dare a chi ci legge è quello di praticare alcuni esercizi di ginnastica del viso ( ne parleremo a parte ) per mantenere il tono della muscolatura facciale e per evitare la comparsa, tra l'altro, di certe rughe antiestetiche, specie intorno alla bocca.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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