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La ricetta della spesa

In certi casi è assolutamente necessaria, ma non dev'essere intesa nel senso di un elenco di cibarie da acquistare al supermercato, come una semplice lista della spesa cioè, ma più precisamente con il significato di una vera e propria ricetta medica, con la quale recarsi nel negozio di alimentari e seguire scrupolosamente nelle compere le prescrizioni del medico, come si trattasse di entrare in una farmacia.

Non si tratta di un paradosso, anche se potrebbe sembrarlo, perché un'appropriata scelta dei cibi è oggi necessaria non solo in presenza di molte patologie in atto, ma anche in previsione di un programma efficace di prevenzione in campo sanitario.

Tanto per fare un esempio possiamo ricordare, a questo proposito, quanto abbiamo già detto altre volte, e cioè che per ottenere o mantenere il livello desiderato di colesterolo, è sempre necessario cambiare la dieta e perdere i chili di peso in eccesso. E per conseguire questo ed altri risultati, utili alla salute, si deve porre attenzione ad una attenta scelta degli alimenti, imparando a fare una spesa ragionata, onde evitare di favorire l'insorgenza o il peggioramento di malattie che siano correlate ad una pericolosa malnutrizione.

In questa nota intendiamo occuparci, quindi, dei vari segreti che le nostre lettrici dovrebbero conoscere per eliminare dalla loro cucina, grassi in eccesso, alimenti ricchi di colesterolo e pietanze con troppe calorie, disordini alimentari tutti che rappresentano veri e propri fattori di rischio ed intervengono nella patogenesi di molte patologie tipiche dei paesi occidentali.
Ma oltre a questo dovranno essere sperimentate anche tecniche di cottura particolari che permettano di cucinare pietanze saporite limitando l'uso dei grassi, utilizzando erbe aromatiche al posto di certi condimenti ed apportando, inoltre, piccoli cambiamenti in cucina, come cercheremo di spiegare qui di seguito, se ne avremo la possibilità, ovvero in altra occasione.
Ma prima di cucinare è necessario, abbiamo detto, imparare a scegliere i cibi quando andiamo al supermercato, comportandoci negli acquisti come se avessimo vicino a noi il nostro medico e volessimo riscuotere la sua approvazione.

Per prima cosa, quindi, impariamo a scegliere i grassi con attenzione. State bene attente. I grassi che usiamo nell'alimentazione sono di tre diversi tipi a seconda del grado di "saturazione" e non è facile spiegare al profano quali siano le differenze tra gli stessi. Comunque basta ricordare che quelli potenzialmente dannosi sono i grassi cosiddetti saturi, mentre quelli insaturi (monoinsaturi e polinsaturi ) sono senz'altro preferibili perché abbassano il colesterolo (quello detto "cattivo") e talvolta aumentano anche il colesterolo "buono".

L'obiettivo quindi di chiunque vada a fare la spesa deve essere quello di comperare meno grassi saturi possibile e, in generale, di portare a casa anche meno cibi grassi in generale, essendo probabile che tali alimenti vengano poi mangiati, in quantità eccessiva, con le conseguenze che abbiamo più sopra menzionato. Quindi è importante imparare a conoscere, ed a scegliere, acidi monoinsaturi di origine vegetale, come l'olio di oliva, ed acidi polinsaturi vegetali quali l'olio di semi di girasole, di mais e di vinacciolo. Non vanno invece acquistati grassi saturi di origine animale come il burro, il lardo e le carni grasse in genere ( o alimenti che li contengono ), compresi alcuni grassi saturi di provenienza vegetale ricavati dalla palma e dal cocco, che vengono generalmente usati per confezionare alcuni cibi conservati.
Ma allora cosa dobbiamo acquistare, diranno le nostre lettrici. Ebbene prendete nota e cercate di non dimenticare che i cibi più sani, dal punto di vista della prevenzione di tante malattie, sono il pollame ( ma anche il coniglio ), il pesce, i frutti di mare ed i tagli magri di carni ( di questi tempi è consigliabile il filetto di maiale, che non è affatto grasso, come molti credono ) e, naturalmente, tutti i cibi ricchi di amidi come il pane, la pasta, il riso, le patate, i legumi ed i fiocchi di cereali, oltre naturalmente alla frutta, alle verdure e ad alcuni cibi surgelati come i sorbetti a base di yogurt scremato o di frutta.

E con il latte ed i formaggi, alimenti importantissimi e molto appetiti, come la mettiamo? Ebbene si raccomanda, specie nei pazienti a rischio ed in quelli più anziani, di usare il latte parzialmente ( o totalmente ) scremato, lo yogurt magro ed i formaggi fatti, appunto, con latte scremato come la mozzarella. Per chi non può fare a meno del burro, ricordiamo che ci sono in commercio margarine arricchite con acidi grassi polinsaturi che possono essere tranquillamente spalmate sul pane ed usate per preparare ogni tipo di tartine.

Non dovete spaventarvi troppo, care lettrici, di fronte a qualche difficoltà, perché col tempo ci si può fare una buona esperienza e, in particolare, riuscire a capire qual è il contenuto di grassi nei cibi conservati o confezionati nei modi più svariati. E in che modo mi chiederete? Il miglior modo è quello di imparare a leggere le etichette, che devono essere applicate a norma di legge sulle confezioni, e riuscire in questo modo a selezionare i cibi a basso contenuto di grassi ed in particolare di grassi saturi. Quando una etichetta, ad esempio, riporta molti ingredienti ad alto contenuto di grasso ( come, ad esempio, formaggio, burro, panna, eccetera…) probabilmente quel prodotto non va acquistato perché contiene troppi grassi.

Ma allora come ci si deve comportare durante le feste ed in certe ricorrenze particolari? La risposta a questa prevedibile e giustificabile protesta da parte di qualche nostra lettrice è che qualche strappo alla regola è naturalmente ammesso. Se riuscirete a seguire una dieta abitualmente a basso contenuto di grassi saturi e di colesterolo ( ed aggiungerei anche non troppo ricca di calorie ), potrete occasionalmente concedervi anche un pasto più ricco di grassi, senza per questo sentirvi troppo in colpa. Mi raccomando però che non diventi un'abitudine!

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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