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La dieta nel reflusso gastro - esofageo

Riceviamo, di questi tempi, dalle nostre lettrici parecchi messaggi nei quali vengono richieste le norme dietetiche da seguire nel corso di svariate situazioni cliniche, tra cui è spesso compresa la malattia da reflusso gastro-esofageo.

Noi ci troviamo d'accordo sul fatto che alcune semplici regole in tema di alimentazione possono riuscire particolarmente utili ai fini di una possibile guarigione ( o miglioramento che sia ) di una tale patologia, ma non bisogna per questo dimenticare di seguire scrupolosamente soprattutto le prescrizioni farmacologiche dettate dal Medico Curante, non solo, ma anche di consultarlo, prima eventualmente di assumere altri medicinali di propria iniziativa. Le cure mediche di cui oggi disponiamo per tale affezione possono essere, infatti, molto efficaci e non devono quindi essere mai tralasciate, sostituite o assunte in modo scorretto e irregolare.

Passando quindi a compilare una scheda degli alimenti ci occuperemo, anzitutto, di quelli permessi. Sono consentiti il latte intero o scremato ( nel caso concorrano altre patologie) ed i formaggi freschi e non fermentati, come la ricotta, la mozzarella ed il parmigiano ( in quantità non eccessiva ), oltre al Bel Paese ed al mascarpone ( se non controindicato per altri motivi ). Per quanto riguarda poi le minestre si consiglia di preferire le zuppe di verdura e la pasta o il riso in brodo vegetale. Pasta e riso, se consumati asciutti, vanno conditi con olio ed al caso con pomodoro fresco.

Le carni da preferire sono il vitello, il manzo, il coniglio, il tacchino ed il pollo, mentre il pesce va sempre bene, sia fresco che congelato. Si suggerisce di condire sempre con olio extravergine di oliva. Tra gli affettati sono ammessi il prosciutto cotto o crudo ( purchè magri ) e la bresaola. Le uova sono raccomandate alla coque o in camicia e, tra i dolciumi, debbono essere prescelti i biscotti secchi, i budini al latte, il miele e le gelatine di frutta. L'unica bevanda concessa è l'acqua minerale non gassata.
Tra gli alimenti da evitare ricordiamo i formaggi molto grassi, fermentati e piccanti, le minestre con brodo di carne o dado, le fritture, le carni grasse, affumicate o sott'olio, le salse ed i sughi preconfezionati, oltre a tutti i tipi di insaccato e le uova fritte o sode. Si rammenta anche di ridurre il consumo di aglio e cipolla.

Si invita anche ad evitare i dolciumi di pasticceria, con creme e liquori, il cioccolato ed i dolciumi industriali in genere. In linea generale è opportuno fare pasti piccoli e frequenti, ridurre al minimo i grassi ( perchè ritardano lo svuotamento gastrico ), aumentare le proteine e tralasciare i cibi irritanti e quelle sostanze, come la menta, che riducono il tono dello sfintere esofageo inferiore.

In conclusione raccomandiamo di attuare i consigli dietetici sopra esposti, specie al pasto della sera, che è consigliabile sempre anticipare, in modo da non coricarsi prima che siano trascorse almeno tre ore dalla sua conclusione.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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