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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Il prurito Vi propongo questo tema, care lettrici, dato che si tratta del sintomo che compare più frequentemente in dermatologia e comprende quale manifestazione, appunto, la sensazione localizzata o generalizzata di prurito, talvolta associato ad una sensazione di "bucatura", di formicolio ed anche di bruciore.E' quindi una speciale percezione cutanea ( trasmessa dalle stesse fibre di conduzione dolorifica, ma stimolate secondo una frequenza minore), che causa un desiderio forte di grattamento. Possiamo aggiungere che, in certe evenienze cliniche, il prurito può essere meno tollerabile del dolore, anche se dobbiamo riconoscere che esso può essere interpretato, in certi casi, anche come una particolare forma di dolore, la cui sensazione viene condotta ai centri cerebrali da particolari fibre afferenti ( a conduzione lenta, come abbiamo detto ). In questa breve trattazione non ci occuperemo della patogenesi del
sintomo in questione, nella quale entrano a far parte numerosi fattori,
tra cui le amine biogene ( istamina compresa ), le endopeptidasi ed
altre sostanze organiche. Il termine si applica, comunque, anche a specifiche malattie dermatologiche di tipo pruriginoso, come il prurito anale, quello scrotale, intenso prurito alla regione scrotale, il prurito senile, situazione di prurito cronico "sine materia", senza lesioni evidenti, tranne aree escoriate da grattamento, il prurito uremico, legato ad una insufficienza renale cronica e caratterizzato da interessamento generalizzato ed il prurito vulvare, intenso prurito come accade in corso di craurosi, candidiasi o lichen scleroatrofico, a livello della regione genitale esterna femminile. Una delle cause più frequenti di prurito generalizzato è
rappresentata da una eccessiva secchezza della cute ( come accade nella
ittiosi ), oltre che da irritazioni varie ( sapone, sostanze chimiche,
farmaci....), dagli alimenti, da vari fattori allergizzanti ed anche
da situazioni emotive. I "rimedi locali" comprendono lozioni, emulsioni, unguenti, a base di analgesici e di antipruriginosi, bagni, spugnature, ecc..., oltre a creme a base di corticosteroidi. Infine possono essere usati"farmaci antipruriginosi ad azione
sistemica" come gli antistaminici, gli "antiserotoninici"
ed i cortisonici somministrati per via parenterale. In caso di bisogno
si può ricorrere alla benzodiazepine per porre rimedio all'ansia
ed all'insonnia, che spesso conseguono. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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