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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene I rischi del piercing Abbiamo già
trattato a fondo di tatuaggi, piercing e branding, ma vorremmo in questa
nota puntualizzare alcune caratteristiche (rischi compresi) di una,
in particolare, di queste tecniche che sta assumendo una notevole diffusione
in certi settori del pubblico femminile. Mi riferisco alla pratica del
piercing. La donna si è salvata dopo due trapianti di fegato, essendo fallito il primo intervento, e dopo tre mesi di permanenza nel reparto di terapia intensiva. Per completare i dati che emergono da questo famoso episodio vorrei far presente che sono stati descritti, in tale pratica, anche casi di endocardite batterica subacuta, di epatite B,C, D e G, oltre all'AIDS e ad alcune malattie infettive del tessuto connettivo. Con il piercing orofacciale, di cui ci occuperemo in particolare, sono stati segnalati inoltre frequenti sanguinamenti, aspirazione di materiale nelle vie respiratorie e danni all 'apparato dentario. A parte il fatto che possono essere danneggiati i denti, male certamente minore rispetto agli altri, va ricordato, soprattutto, il pericolo di gravi emorragie della lingua, oltre all'edema della stessa con gravi ripercussioni respiratorie e conseguenze che si possono verificare anche a distanza di tempo, come alcune lesioni dovute al gioiello stesso ed alla sua possibile ingestione. Ma allora, ci viene chiesto molto spesso, quali debbono essere le precauzioni da adottare? L' atteggiamento migliore di fronte al piercing dovrebbe essere quello di rinunciare a farselo praticare o, almeno, quello di evitare quello orale, che è senz'altro il più pericoloso, come abbiamo visto, per le possibili, gravi conseguenze immediate ed a distanza. Nel caso non sia possibile in alcun modo di convincere l'interessato a seguire tale consiglio, non resta altro che cercare di persuaderlo a sceglire parti del corpo dove il rischio possa considerarsi accettabile e di fare in modo che l'intervento sia sempre praticato ottemperando a tutte le garanzie della più assoluta sterilità. Per avere tale sicurezza non c'è altra soluzione che quella di rivolgersi ad operatori autorizzati, in grado di esibire il nulla osta tecnico- sanitario che autorizza a tali pratiche, secondo le disposizioni del Ministero della Sanità. Prof. Giovanni Cristianini
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