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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Calcola il tuo peso ideale Possiamo iniziare con un'affermazione apparentemente paradossale, ma che tale non è se esaminiamo il problema da un punto di vista strettamente medico. Un eccesso ponderale, anche di entità notevole, non significa sempre che esso possa essere messo in rapporto al sovrappeso o all'obesità. Lo è nella maggior parte dei casi, ma non in tutti. Ci sono situazioni, infatti, in cui l'aumento di peso non è dovuto all'accumulo di grasso, ma bensì ad altri fattori che intervengono sia in condizioni fisiologiche che patologiche. Sebbene il peso relativo corrisponda ordinariamente alla quota di adiposità, l'eccesso ponderale può essere determinato sia dalla massa grassa che da quella magra, oltre che da alcune condizioni patologiche ben conosciute. E' evidente, ad esempio, che gli individui con una massa muscolare molto sviluppata, sulla base soltanto del peso, potrebbero essere considerati obesi. La pratica del culturismo, ad esempio, aumenta il peso corporeo perchè agisce sulla " massa magra" (muscolatura scheletrica), mentre ci sono delle evenienze patologiche, come l'ascite, lo scompenso cardiaco ed altre, che aumentano il peso corporeo semplicemente incrementando il contenuto idrico dell'organismo e non influenzando per nulla la " massa grassa". Non è sicuramente quest'ultimo il caso che può capitare alle nostre lettrici, tutte giovani e sane, mentre sono abbastanza numerose le ragazze, oggi, che praticano la physical culture. Sul piano pratico, quindi, una semplice bilancia è sufficiente, nelle persone sane, per valutare un eccesso ponderale rispetto a quello che è il peso "raccomandato" per una data altezza e per un particolare tipo costituzionale. In altri termini vogliamo riferirci al peso desiderabile o, meglio, al "peso ideale" di ogni individuo. Ne deriva che per stabilire se un soggetto è in sovrappeso (anche leggero) o deve essere considerato già nel range dell'obesità, bisogna prima conoscere il valore del suo peso ideale. Per esempio il sovrappeso viene generalmente definito come un aumento del peso corporeo superiore almeno del 20% rispetto al valore del peso corporeo ideale, mentre un eccesso ponderale del 30% o più rispetto allo stesso valore colloca il soggetto, che in questo caso deve dirsi paziente, nel campo dell'obesità. Ma come si fa a calcolare il peso ideale di una persona adulta? Tra queste ultime, adoperate correntemente nella pratica clinica, la formula di gran lunga più utilizzata oggi è l'Indice di Massa Corporea (Body Mass Index) che viene indicato con la sigla BMI. Esso rappresenta il valore che si ricava dividendo il peso espresso in kg per il quadrato dell'altezza del soggetto espressa in metri. Ecco quindi la formula usata per calcolare il peso ideale e/o il grado di obesità: BMI = peso corporeo (in Kg) / il quadrato dell'altezza (in metri) Alcuni esempi E quindi 60 : 2,72 = 22 Un uomo che pesa, invece, 90 kg ed è alto m 1,87 avrà un BMI di 25,7 ed è quindi un soggetto in lieve sovrappeso. Pensiamo, care lettrici, che non sia il caso di tediarvi oltre con calcoli che avete certamente già ben capito e concludiamo fornendovi soltanto i seguenti dati di riferimento per le valutazioni che sicuramente farete per voi e per le vostre amiche. Normopeso 20-25, Sovrappeso 25 - 29,9 ed Obesità = o > 30 Prof. Giovanni Cristianini TI POTREBBE ANCHE INTERESSARE
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