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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Orticaria e angioderma Parlando, qualche tempo fa, delle "allergie alimentari" abbiamo accennato anche all'orticaria, naturalmente, e all'angioedema. Però in questa nota vorremmo discorrere un po' più a fondo dell'edema angioneurotico perché così desiderano molte nostre lettrici che, essendone affette, vorrebbero saperne qualcosa di più. O meglio desidereremmo trattare di quella che ormai è definita nel mondo scientifico come la "sindrome orticaria - angioedema". E vediamo di iniziare subito questa scheda con una definizione chiara e precisa. Quella che è detta la sindrome orticaria - angioedema è costituita dalla presenza di pomfi (o lesioni eritemato - edematose) transitori e pruriginosi, vale a dire dall'orticaria, e da aree edematose di grandi dimensioni che interessano il derma ed il tessuto sottocutaneo (angioedema). Queste ultime lesioni rappresentano l'angioedema o edema angioneurotico, se preferite, o edema di Quincke, dal nome dell'Autore che l'ha studiato. L'angioedema si presenta come una tumefazione che compare rapidamente (addirittura in pochi minuti), interessando il tessuto sottocutaneo, come abbiamo detto. Dura qualche ora (talvolta un paio di giorni) e si può accompagnare a prurito. Viene attribuito ad una reazione di tipo anafilattico della cute , o anche delle mucose, mediata dalle immunoglobuline IgE. L'orticaria interessa solamente le porzioni superficiali del derma presentandosi in forma di lesioni circoscritte, con margini eritematosi e rilevati. L'angioedema è un edema localizzato e ben delimitato che riguarda gli strati più profondi della cute ed anche il tessuto sottocutaneo. L'angioedema (ed anche l'orticaria) è particolarmente frequente
dopo l'adolescenza, con un massimo di incidenza nel corso del terzo
decennio di vita. Si tratta di una reazione di ipersensibilità
(non entriamo nei particolari), dovuta alla inalazione di spore, di
polline e di muffe (piuttosto raramente) o alla ingestione, più
di frequente, di crostacei, frutta, cioccolata e vari farmaci. La profilassi e la terapia si fondano essenzialmente sulla identificazione e sull' allontanamento del fattore eziologico, sull' uso di antistaminici di ultima generazione e, nella forma ereditaria, sulla somministrazione dell'inibitore della prima frazione del complemento. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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