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L'importanza del movimento Uno dei consigli che noi medici siamo soliti dare più di frequente ai nostri assistiti, specie ai soggetti in sovrappeso, agli ipertesi, ai diabetici ( ed agli anziani ) è quello di "fare movimento" il più possibile ed in modo adeguato, naturalmente. Ne abbiamo già parlato in questa rubrica, ma oggi vorremmo ritornare sull'argomento ed analizzare i motivi per cui questo invito viene di solito disatteso o messo in pratica con notevole difficoltà.

Una delle scuse più frequenti è la mancanza di tempo. Dicevamo nella nostra nota precedente che non è affatto necessario svolgere l'esercizio fisico ( consigliavamo la marcia ) in un'unica ripresa di almeno mezz'ora al giorno, ma è possibile dividere quel periodo in due o tre momenti della giornata. Consigliavamo anche alcuni accorgimenti, come quello di scendere dall'autobus due o tre fermate prima o, anche, di evitare l'uso dell'ascensore e di posteggiare la macchina lontano dal luogo di lavoro.Qualcuno, al nostro invito, ha risposto negativamente adducendo la scusa di essere troppo anziano, dimenticando che il camminare è un esercizio adatto ad ogni età, non solo, ma che si oppone utilmente al processo di senescenza.

Altri soggetti più giovani, come la gran parte delle nostre lettrici, si sono spesso rifiutati di prendere in considerazione l'utilità di un esercizio fisico continuativo. adducendo come scusante la stanchezza dovuta alla giornata di lavoro, senza accorgersi che tale sensazione di spossatezza ( in chi non pratica lavori manuali pesanti ) è dovuta quasi sempre alla tensione nervosa accumulata durante le ore di attività professionale.La fiacca di tale origine è correlabile infatti allo stress e viene eliminata proprio, guarda caso, da una adeguata e idonea attività fisica. Del resto è noto anche al profano che anche alcune malattie ( o disturbi minori ) possono sempre giovarsi di uno stile di vita più attivo e raggiungere in tal modo notevoli benefici, come dicevamo all'inizio.

Oltre ad essere infatti utile agli obesi, agli ipertesi ed ai diabetici ( tipo 2 ), una appropriata attività di movimento serve a migliorare la funzione respiratoria e risulta utile all'apparato cardiocircolatorio, riduce i trigliceridi ematici, il colesterolo "cattivo" (LDL) ed aumenta quello che viene indicato come colesterolo "buono" (HDL), oltre a ridurre lo stress da lavoro ed a portare notevoli benefici psicologici.

Per quanto riguarda poi l'intensità della attività motoria, senza voler occuparci degli sportivi, ci vogliamo brevemente interessare di quelle persone, anche giovani, che fanno normalmente una vita prevalentemente sedentaria e che, talvolta, si rivolgono al medico per un consiglio, volendo iniziare un'attività fisica continuativa di tipo aerobico.

A costoro noi solitamente consigliamo di mantenere lo sforzo entro certi limiti, stabiliti da quella frequenza cardiaca che viene definita "di lavoro" per una data età. In altri termini si deve calcolare prima quella che è detta la "frequenza cardiaca teorica massima" ( che si ottiene sottraendo a 220 l'età del soggetto espressa in anni ) e da questa calcolare circa il valore del 60% che viene a costituire, appunto, la "frequenza di lavoro", vale a dire quel limite al di sotto del quale non si dovrebbe mai scendere nel corso dell'esercizio.

E' ovvio che questo non vuole essere un vero e proprio programma di allenamento, che dovrà sempre essere impostato dal medico di famiglia sulla base delle condizioni cliniche dell' interessato e dei risultati che si vogliono raggiungere nel caso specifico.

Ci limitiamo, per concludere, ad aggiungere solo alcuni consigli generali a quelle delle nostre lettrici che fanno una vita troppo sedentaria o comunque poco attiva sul piano fisico. Non vorrei naturalmente attirarmi le ire di coloro che sono costrette a fare i lavori di casa, magari dopo avere fatto un turno di lavoro in fabbrica o in ufficio, consigliando loro di limitare al massimo l'uso degli elettrodomestici ( c'è qualcuno che lo ha proposto! ), ma posso invece consigliare alle stesse di salire abitualmente le scale a piedi, di utilizzare il più possibile la bicicletta e di non usare l' autobus negli spostamenti brevi.

Come già ebbi a dirvi in altra occasione, care lettrici, dovete trovare il tempo ed anche la voglia per adottare un nuovo stile di vita ed in questo vi sarà di aiuto la certezza che in questo modo brucerete i grassi di deposito (antiestetici e dannosi), usandoli come carburante per i vostri muscoli.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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