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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Nuovo vaccino contro la meningite La meningite batterica è, nella sostanza, la conseguenza di un'infezione delle meningi ( pia madre , aracnoide ) e del liquor subaracnoideo, flogosi che si estende, generalmente, lungo tutto l'asse cerebrospinale.In questa nota, che si occupa esclusivamente di profilassi, tratteremo soltanto della meningite meningococcica ( Neisseria meningitidis ) che è solitamente responsabile di alcune forme epidemiche, specialmente quando è dovuta al sierogruppo C. Le meningiti batteriche, considerate in generale, rappresentano ancora oggi, in era antibiotica, una grave minaccia per la salute, specie quando colpiscono i bambini. Per renderci meglio conto della gravità di tale patologia, e della situazione epidemiologica nel nostro Paese, possiamo esaminare i più recenti dati statistici forniti dall'Istituto Superiore di Sanità , i quali segnalano, tra l'altro, che nella fascia di età sotto i 4 anni, il tasso di incidenza della malattia è di poco superiore ai 20 casi per milione.Premettiamo subito che circa un quarto dei casi di meningite menigococcica che si verificano in Italia viene causato dal sierotipo C, senza dimenticare di aggiungere che questa varietà di meningite ha un decorso clinico particolarmente grave, che abbastanza spesso risulta fatale o conduce a serie conseguenze neurologiche.Pur essendo il germe sensibile a diversi antibiotici, che permettono nella gran parte dei casi di fronteggiare la malattia, essi non sono sempre in grado di impedire la diffusione della stessa, per cui l'unica pratica sicura è rappresentata dalla prevenzione vaccinale. I vaccini tradizionali sono ricavati dai polisaccaridi capsulari dei
microrganismi dei vari sierogruppi, compresi quelli del tipo C, e inducono
buone risposte anticorpali battericide gruppo-specifiche, per cui un
vaccino tetravalente (A, C, Y e W ) è disponibile per prevenire
e controllare le epidemie,. assieme alla chemioprofilassi. Ma i vaccini
tradizionali, nel caso della meningite da meningococco C, non si sono
dimostrati sempre di sicura efficacia ed inoltre sono praticamente inutilizzabili
al di sotto del secondo anno di età, proprio in quella fascia
di età che risulta la più colpita. Dal punto di vista farmacologico il vaccino anti -meningococcico è costituito da una molecola purificata della capsula microbica del menigococco C, coniugata con una proteina trasportatrice, in modo tale da risultare particolarmente immunogenico a partire dai bambini di appena due mesi , ai quali conferisce una protezione duratura nel tempo.Non è stato ancora sviluppato un vaccino efficace per il meningococco di gruppo B, il più frequente, ( per il quale la ricerca procede avvalendosi del sostegno genomico ), ma va ricordato però che nelle infezioni da sottogruppo C si registra purtroppo il tasso di mortalità più alto. In conclusione possiamo affermare che nelle meningiti batteriche, in generale, la vaccinazione è l'unica arma che ci può condurre alla totale eradicazione di tali malattie, (come già è avvenuto per il vaiolo), ed un primo importante passo deve considerarsi proprio questo nuovo vaccino che è in grado di ridurre ulteriormente l'incidenza delle meningiti nel nostro Paese. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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