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Indigestione e sovrappeso

All'approssimarsi delle festività ci sembra opportuno ragguagliare le nostre lettrici, che ci scrivono spesso su tali argomenti, a proposito di alcuni temi specifici che sono rappresentati in particolare dalla "indigestione" ed anche dal "sovrappeso", situazioni che tendono a peggiorare, naturalmente, in questi periodi dell'anno.

Nella medicina popolare di qualche decennio fa l' indigestione rappresentava un quadro clinico molto frequente, anche se dobbiamo rammentare che non sempre con tale termine si indicava la medesima entità morbosa e spesso, inoltre, il suo significato non era lo stesso per il medico e per il paziente.Oggi si direbbe dispepsia acuta per indicare un complesso di sintomi riferiti generalmente all'addome superiore (epigastrio) e rappresentati da un senso di ripienezza gastrica, talvolta da dolori, spesso da nausea e vomito, accompagnati frequentemente da eruttazioni e flatulenza. Diciamo subito che l'indigestione può essere l'espressione clinica di malattie gastroenteriche e, in certe occasioni, anche di affezioni che interessano altri organi ed apparati, ma molte volte si tratta soltanto della manifestazione transitoria di un abuso alimentare che il paziente stesso mette in relazione causale con un pasto particolarmente abbondante e ricco di cibi grassi. Non credo sia il caso d'insistere ulteriormente con le nostre affezionate lettrici nella descrizione di alcuni aspetti di tale problema, proprio in questo periodo che si avvicina a Natale e a Capodanno, nel quale si registra, sicuramente, la più alta prevalenza di "indigestioni" rispetto ad ogni altro momento dell'anno.

In questo tipo di indigestione che potremmo anche chiamare "delle festività" per indicare l'importanza preminente che riveste l'assunzione del cibo, spesso inappropriata per quantità e qualità, è dato di osservare che il dolore e la pirosi (sensazione di bruciore retrosternale ed epigastrica) si manifestano tipicamente dopo un pasto abbondante, accompagnati talora da rigurgito acido (contenuto gastrico ) ed anche di colore giallo-verdastro (bile). Non dimentichiamo che talvolta deve essere chiamata in causa, come fattore determinante dell' indigestione, anche l'intolleranza verso certi alimenti, oltre alla loro eccessiva quantità, come gli agrumi che hanno un grado di acidità molto alto ed i cibi grassi e piccanti, spesso mal tollerati.

Anche individui perfettamente sani, inoltre, possono presentare aerofagia, distensione addominale e flatulenza per avere abusato di bevande gassate, di legumi, di alimenti ricchi di fruttosio (uva, fichi, prugne) ed anche di certi dolcificanti molto usati (sorbitolo).
Per prevenire pertanto questo tipo "benigno" di indigestione, oltre ad escludere certe patologie intestinali ed extra-, che possono esserne talora la causa, il medico non può fare altro che raccomandare sempre la morigeratezza a tavola e l'esclusione di alcuni particolari alimenti spesso nocivi, che purtroppo sono anche i più appetibili e ricercati.

Ma l'altro problema che può preoccupare le interessate per motivi non tanto igienici, che pure ci sono, quanto di natura piuttosto estetica, è del resto risaputo e comprensibile. A noi va ugualmente bene, in definitiva, l'una o l'altra motivazione, purchè le lettrici in causa se ne preoccupino, non solo, ma facciano anche seguire tutte le misure necessarie per riacquistare il loro peso ideale, con vantaggio per la salute e, nello stesso tempo, per curare l'avveneza fisica.

Abbiamo già trattato, più volte, dei vari accorgimenti dietetici che sono necessari per cercare di perdere e, possibilmente, non riacquistare i chili superflui, intesi come massa adiposa. Ricordiamo ancora una volta che il primo provvedimento da prendere, per calare di peso, è quello di ridurre la quantità di grassi assunta con il cibo, visto e considerato che il loro apporto calorico è molto superiore ( 9 kcal per grammo ) rispetto a quello degli amidi e delle proteine (4 kcal per entrambi i nutrienti). E' quindi necessario mangiare meno e soprattutto mangiare meno grassi, se vogliamo ridurre anche il tasso di lipidi nel sangue, noti fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, specie dopo la menopausa.

Ma oltre a modificare l'alimentazione vogliamo ripetere, in questo articolo natalizio, che ci sono altre misure utili per ridurre il peso corporeo. Di che cosa si tratta? Molto semplicemente di fare un pò di ginnastica o, comunque, di praticare una qualsiasi attività fisica, purchè questa venga impostata regolarmente e con la necessaria continuità.

Vorrei approfittare proprio di questo particolare periodo dell'anno, ricco di tentazioni e di situazioni a rischio, per tentare di farvi capire, care lettrici, che un appropriato cambiamento dello stile di vita potrebbe iniziare prorio ora ( senza indulgere alla debolezza di rimandare a dopo le feste ), per evitare non solo le indigestioni, male minore, ma per cominciare a perdere i chili superflui con grande vantaggio per la linea e la salute.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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