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L'ictus cerebrale

Si tratta di una patologia cerebrovascolare molto diffusa, che si manifesta con una sofferenza improvvisa di un'area cerebrale a seguito di tre diversi, possibili eventi morbosi: l'attacco ischemico transitorio ( mancanza di flusso sanguigno di breve durata ), l'infarto e l'emorragia.

Ma se vogliamo essere ancora più semplici, e quindi maggiormente comprensibili, possiamo dire che l'ictus ( quello che gli anglosassoni chiamano stroke) è dovuto essenzialmente a due meccanismi: o alla occlusione di un vaso sanguigno del cervello ( si parla allora di ictus ischemico ) oppure all'improvvisa rottura di un'arteria ( ictus emorragico ), fatto che provoca la fuoriuscita di sangue, il quale, inondando una parte del cervello, danneggia definitivamente il tessuto nervoso interessato.

Ma vediamo ora di spiegare le cause ed i meccanismi con cui si instaura l'ictus ischemico che è il più frequente e costitusce l'80% di tutti gli accidenti cerebrovascolari acuti.Cominciamo con il T.I.A. ( o attacco ischemico transitorio), che abbiamo già nominato e che rappresenta una forma temporanea di arresto circolatorio in un vaso arterioso cerebrale.Ne deriva che se c'è un ripristino rapido della circolazione, si ha di conseguenza anche una rapida ripresa del deficit neuromotorio che si era in precedenza instaurato,fermo restando il concetto che questo evento patologico transitorio deve essere sempre considerato come un allarme che prelude, se non si interviene in modo adeguato, a danni permanenti di maggiore gravità.

Ma l'occlusione può essere duratura sin dall'inizio, come si verifica nella trombosi (formazione "in loco" di un coagulo sanguigno che impedisce la circolazione ) o nell'embolia che è dovuta ad un coagulo circolante che proviene da una grossa arteria centrale o da un altro organo (come il cuore ) dal quale si è venuto a staccare.

Se l'ictus invece è emorragico, si ha ,come abbiamo detto, la rottura di un'arteria del cervello con la conseguente fuoriuscita di sangue ad alta pressione che si diffonde nei tessuti cerebrali. Le cause più frequenti di questa grave evenienza patologica sono l'ipertensione arteriosa o la rottura di un aneurisma, che è una dilatazione congenita o acquisita della parete di un'arteria, del cervello nel nostro caso.

Si può prevenire l'ictus? E' certamente possibile in molti casi, tenendo sotto controllo la pressione arteriosa, che non dovrebbe superare il valore di 140/90, ricorrendo se necessario ad un idoneo trattamento farmacologico.Ugualmente controllato deve essere il tasso di colesterolo nel sangue ( non deve superare i 200 mg ), per impedire la formazione delle placche nella parete arteriosa e, quindi, la comparsa di trombi ed emboli. Inoltre vanno tenuti sotto controllo il diabete mellito, fattore importante di rischio, ed alcuni disturbi cardiaci come la fibrillazione atriale, che può provocare la formazione di coaguli intracardiaci, causa di embolie cerebrali.Ricordiamo inoltre, tra gli altri fattori di rischio da eliminare, se possibile, il fumo, l'abuso alcolico e l'obesità.

Come si riconoscono i sintomi di un ictus? Generalmente compare una debolezza improvvisa con formicolio, a cui segue la paralisi di un arto, o di entrambi, da un solo lato del corpo, difficoltà della parola, cefalea ed alterazioni della vista. In una tale evenienza è necessario che il paziente venga avviato, il più presto possibile, ad un ospedale per trattare l'ictus con gli opportuni farmaci. La cura iniziata nelle primissime ore dall'episodio ictale può ridurre notevolmente l'entità della lesione e dei deficit che a quella conseguono.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


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