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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene La gastrite A sentire i discorsi che vengono fatti nelle sale d'attesa dei medici, ma anche tra amici e conoscenti, nelle occasioni più svariate, sembrerebbe che una delle malattie più diffuse, e forse meno conosciute, debba essere la gastrite. Ne parleremo quindi alle nostre lettrici alle quali vorremmo anzitutto ricordare che la diagnosi di gastrite è una diagnosi spesso inflazionata, nel senso che di essa si abusa persino in ambiente medico e spesso anche usando il termine in modo improprio, per indicare cioè in modo generico una qualsivoglia sintomatologia dispeptica. Ma se la gastrite può essere talvolta causa di dispepsia, non possiamo tuttavia identificare le due entità cliniche perchè la dispepsia può essere dovuta a cause diverse od anche a nessuna causa organica (dispepsia funzionale). Cos'è la gastrite? Ma per semplificare le cose rimaniamo sul piano pratico della clinica e distinguiamo, molto semplicemente, quelle che sono le due principali gastropatie infiammatorie, vale a dire la "gastrite acuta" e la "gastrite cronica". Di tutte le gastriti acute la forma principale, e certamente più grave, è la "gastrite acuta emorragica"che generalmente è caratterizzata dalla presenza di erosioni, sanguinamento, edema, infiltrazione leucocitaria della parete. Il più delle volte la gastrite acuta compare nel corso di importanti malattie o dopo l'assunzione di farmaci gastrotossici. Tra gli eventi morbosi ai quali può associarsi una gastrite acuta ricordiamo lo shock, le ustioni estese, le setticemie, alcune malattie respiratorie, epatiche e renali, situazioni cliniche che spesso favoriscono, appunto, l'insorgenza di una gastrite acuta erosiva, che in questi casi è detta anche da qualcuno "gastrite da stress". I farmaci di uso più comune che possono essere responsabili di una gastrite acuta sono i cosiddetti FANS (farmaci antiflogistici non steroidei ) e l'aspirina, oltre all'alcol etilico che un farmaco non è, ma che rappresenta purtroppo la "cura" di molte persone. La sintomatologia della gastrite acuta è rappresenta da dolori riferiti all'epigastrio, da nausea e vomito, e, naturalmente, dalle conseguenze del sanguinamento che, nelle forme gravi, può arrivare all'ematemesi (vomito di sangue) ed alla melena (feci picee da sangue digerito), oltre che dai segni obiettivi costituiti dal pallore, dalla tachicardia, dalla ipotensione e, ovviamente, dalle alterazioni dell'esame emocromocitometrico. Diagnosi Terapia Conclusioni Va comunque ricordato che la insorgenza della anemia perniciosa non è la regola e che, specie negli anziani, vi può essere una diffusa gastrite atrofica del fondo gastrico con acloridria, ma con una residua capacità di assorbire la vitamina in questione. La seconda forma, molto più comune, colpisce inizialmente l'antro dello stomaco e sarebbe causata, secondo numerose ricerche, dall' Helicobacter pylori, la cui azione verrebbe favorita da un reflusso cronico di succo pancreatico e di bile. Esistono studi che dimostrano, inoltre, che la gastrite acuta causata dall'Helicobacter sarebbe in grado di evolvere verso la forma cronica summenzionata, mentre non sembra sussistano prove sufficienti che autorizzino a sostenere una evoluzione delle gastriti acute da stress, da alcol, da aspirina e da altri FANS verso una gastrite cronica. La terapia della gastrite cronica prevede l'eventuale eradicazione dell' Helicobacter ( frequenti, comunque, le reinfezioni ) e la somministrazione parenterale continua di vitamina B12, nei casi con anemia perniciosa. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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