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Home | Donne e salute | Starbene | Starbene Una dieta per il fegato Le raccomandazioni che ci proponiamo di fare in questa nota molto schematica sono, ovviamente, alquanto generiche e riguardano la malattia epatica in generale. Ma siamo convinti, tuttavia, che alcuni consigli in questo campo riescano comunque bene accetti alle nostre lettrici, non solo, ma anche alla gente comune nel suo complesso che, oggi, si interessa sempre più a fondo dei problemi riguardanti la salute. Alimentarsi nel modo più corretto, o ritenuto tale, è
sempre stato, del resto, un problema considerato molto importante dal
paziente portatore di una malattia epatica, ed è questa, inoltre,
una convinzione che è entrata da tempo nella coscienza popolare,
anche se non sempre supportata da giustificazioni accettabili. L'unica vera eccezione è costituita da quel particolare "alimento" che è rappresentato dalle bevande alcoliche, dannose certamente non solo negli epatopazienti di qualunque specie, ma potenzialmente anche nei soggetti sani quando ne facciano abuso continuativo per lungo tempo. A questo proposito vogliamo ricordare che la donna è più soggetta, rispetto all'uomo, al danno epatico da alcol per tutta una serie di motivi, che qui non approfondiremo, ma certamente correlati ad alcune caratteristiche enzimatiche di particolari tessuti femminili che non consentono una metabolizzazione dell'alcol etilico, altrettanto completa come quella che avviene nel maschio. Possiamo dire pertanto che due bicchieri di vino al giorno ( o l'equivalente di 20 gr di alcol ) costituiscono un limite che consiglieremmo alle nostre lettrici di non superare nella routine dietetica di ogni giorno. Terminata questa breve digressione, torniamo al fegato ammalato e ricordiamo, tanto per fare un esempio, che nei soggetti affetti da epatite virale cronica ( evenienza molto diffusa, purtroppo ) l'assunzione di bevande alcoliche risulta dannosa in modo particolare, potendo determinare un peggioramento della epatopatia ed una sua più rapida evoluzione verso la cirrosi. Va inoltre tenuto presente che, in questo caso, l'assunzione di bibite contenenti alcol (vino, birra, aperitivi e liquori ) interferisce in senso negativo anche con i farmaci antivirali, per cui i pazienti che non riescono a mantenersi astemi hanno minori possibilità di rispondere alla cura e, quindi, di eradicare l'infezione dal loro fegato. Se facciamo un altro esempio e consideriamo il caso della steatosi
epatica ( o fegato grasso ) dobbiamo riconoscere che alcuni fattori
alimentari ( come l'alcol ed una dieta ricca di grassi ) o certi farmaci
( quali le tetracicline ) possono intervenire nella eziopatogenesi di
tale affezione, ma, volendo rimanere in un discorso generale, dobbiamo
qui ribadire che tra gli abituali componenti della nostra dieta, non
esistono cibi comuni che abbiano la proprietà di procurare un
danno specifico al fegato. In definitiva possiamo concludere asserendo che è consigliabile,
nell'epatopatico, evitare soltanto i piatti troppo elaborati e preferire
invece i cibi cucinati in maniera semplice, dando particolare preferenza
alla frutta ed alla verdura, alimenti entrambi ricchi di vitamine e
di sostanze antiossidanti ( oggi forse un po' troppo di moda ). Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
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