![]() |
Oroscopo di oggi | Cellulite. Come eliminarla | Che cosa è l'amore? | La rosacea | Trench, cappottini e giacche per l'estate |
|
Home | Donne e salute | Starbene | Starbene L'Epatite C nella donna C'è un virus che appartiene alla famiglia dei togavirus ( ed il cui genoma è costituito da un singolo filamento di RNA ), che sicuramente è poco conosciuto dal pubblico delle nostre lettrici, ma che probabilmente è uno dei più subdoli ed "astuti" agenti virali, molto difficile da trattare, spesso pericoloso fino al punto di arrivare talora a comportarsi da vero killer. E' il virus dell'epatite C, per gli amici HCV. Si tratta di un soggetto poco raccomandabile e da non sottovalutare, se pensiamo soltanto che più di 180 milioni di persone al mondo soffrono della malattia da esso causata ( 2 milioni vivono nel nostro Paese ). E' evidente che noi non pretendiamo, nella presente nota, di trattare
in modo esauriente di tale patologia, seppure con intenti divulgativi,
ma soltanto di accennare ad alcuni aspetti particolari che la distinguono,
quando ad essere colpite da tale infezione virale siano le donne ancora
giovani. Prendiamo le mestruazioni, ad esempio. Nelle donne affette da epatite C, è cosa nota, si possono avere talora flussi mestruali scarsi, non solo, ma anche irregolari per la frequenza, sino ad arrivare, in certi casi, addirittura, all' amenorrea. A questo proposito approfittiamo per ricordare, anche se esula dal presente discorso, che il sesso durante le mestruazioni dovrebbe essere assolutamente evitato, onde evitare il rischio che la donna infetta possa contagiare il partner, se questi per caso ha una qualche lesione genitale che possa costituire una porta di entrata per il virus. In questa evenienza è evidente che il coito non condomato deve considerarsi più rischioso. Facciamo comunque presente, per associazione di idee, che gli altri fluidi corporei ( saliva e sperma ) sono raramente contaminati dal virus per cui la trasmissione del virus tra coniugi è piuttosto trascurabile per questa via ed anche il rischio di infezione tramite il bacio è piuttosto improbabile. E vorremmo inoltre raccomandare, in questo campo, dato che la diffusione intra-familiare ed ambientale dell' HCV è strettamente collegata al contatto con il sangue infetto, di non dimenticare la buona abitudine di riporre gli assorbenti in sacchetti di plastica, prima di gettarli nelle immondizie.Allo stesso scopo preventivo e per mantenere un comportamento di corretta igiene sanitaria, adatta peraltro a tutte le situazioni, tutti i capi di abbigliamento e di biancheria intima venuti a contatto con il sangue, dovrebbero essere lavati accuratamente e trattati scrupolosamente con candeggina. Per quanto riguarda poi una eventuale gravidanza, possiamo dire sulla base dei dati della letteratura, che non sembrerebbe che la presenza del virus C nella gravida possa aumentare il rischio di complicazioni nel corso della gestazione o in occasione del parto. Piuttosto va ricordato che il neonato, partorito da una madre HCV
positiva, può presentare nel sangue gli anticorpi anti-HCV materni
che, attraverso la placenta, passano dal sangue materno a quello fetale.
Questi anticorpi, comunque, non sono di per sé segno di malattia
e, per lo più, spariscono in modo spontaneo dopo un certo numero
di mesi. La sospensione dell'allattamento al seno viene però sempre
consigliata, per sicurezza, in presenza di ferite a carico del capezzolo
o, naturalmente, di ragadi con pericolo di sanguinamento. Le cifre percentuali che abbiamo menzionato provengono da studi riportati dalla letteratura specialistica, ma devo dire, in verità, che non mi sentirei di sottoscriverle con assoluta sicurezza. Ogni volta che mi trovo a parlare di epatite C cerco di essere, infatti, il più prudente possibile, come se fossi indeciso tra la necessità di essere obiettivo e concreto, da una parte, e la paura di allarmare troppo i lettori, dall'altra. Dovete sapere, care amiche, che noi medici, assieme a tante persone colpite da questa insidiosa "epidemia" ed ai loro congiunti, non riusciamo in alcun modo ad essere "neutrali" e stiamo aspettando (e sperimentando ) nuovi farmaci e terapie più efficaci, in grado di prevenire e curare l'epatite da infezione HCV, una delle malattie virali più ambigue ed enigmatiche degli ultimi anni. Prof. Giovanni Cristianini IN PRIMO PIANO SU MARGHERITA.NET
|
OROSCOPO DELLA SETTIMANA
|