OGGI È  
Donne, moda e tendenze capelli . Il sito delle donne online
Margherita nei tuoi preferiti? Click!

Home | Donne e salute | Starbene | Starbene

La malattia emorroidaria

Mi sono dovuto decidere a trattare anche di questo argomento, di cui forse non si parla tanto volentieri, ma certamente si scrive con grande frequenza, almeno ai responsabili di questa rubrica. Cercheremo di essere più semplici possibile per venire facilmente compresi anche da chi non ha grande dimestichezza con il linguaggio medico.

Diremo subito che si tratta di una patologia molto diffusa, giovani compresi, se pensate che recenti studi statistici, condotti negli Stati Uniti, ma che si adattano bene anche alle nazioni europee, hanno rivelato che la malattia emorroidaria colpisce quasi due persone su tre. E' una patologia che interessa soprattutto le popolazioni del mondo occidentale, quindi, in maggior numero gli uomini rispetto alle donne ( il rapporto è di 2:1), di qualsiasi età essi siano, come abbiamo detto.

Ma vediamo subito di cosa si tratta. Immagino che già lo sappiate, a grandi linee, ma vorremmo darvene una definizione che sia la più corretta possibile. Si tratta, in sostanza, di vasi sanguigni dilatati che sono presenti normalmente nella parete dell'intestino retto, e precisamente di vene che, per vari motivi che esamineremo, si ampliano in modo irregolare come se fossero vene degli arti inferiori che diventano varicose attraverso la formazione, per l'appunto, di varici. Ed in effetti sono varici venose che realizzano, in quella sede, la patologia emorroidaria, talvolta dolorosa e, come dicevamo, sempre alquanto imbarazzante per chi ne è colpito.. La comparsa del dolore si manifesta solitamente nel caso del prolasso di una emorroide interna o della trombosi di una emorroide esterna. Il termine "emorroidi" deriva da due parole greche che vogliono dire " sangue che scorre". Ed infatti possono sanguinare, quando la parete venosa, dilatata ed assottigliata, si rompe e, quindi, dà origine ad emorragie che possono essere, in alcuni casi, di una certa importanza.

Dunque abbiamo appena anticipato che si possono riconoscere due tipi di emorroidi, quelle interne che originano al di sopra della cosiddetta linea anorettale e quelle esterne che si formano al di sotto di tale linea, tenendo presente che possiamo trovare casi di emorroidi miste, quando sono presenti entrambe le varietà. Le emorroidi interne possono prolassare e fuoriuscire dall'orifizio anale, mentre quelle esterne tendono a trombizzare più facilmente.

Come si formano le emorroidi ? Esistono diverse teorie che prendono in considerazione cause diverse come l'età ( maggiore frequenza in età avanzata ), l'ereditarietà, , la prolungata stazione eretta, il sollevamento di carichi pesanti, il tipo di alimentazione, la gravidanza e la stipsi cronica. La mancanza di valvole nella vena cava e nelle vene iliache sembra favorire la formazione delle emorroidi interne, ma in realtà non si conosce con sicurezza una teoria che possa attribuire con sicurezza l'insorgenza delle emorroidi ad una o più cause specifiche.

Passiamo ora al quadro clinico, molto semplice in verità. Si comincia con una sensazione di fastidio o, in casi particolari o complicati, con un vero dolore nella regione anale, che compare spontaneamente oppure si manifesta in coincidenza con l'attività fisica o durante la defecazione. Spesso si possono notare tracce di sangue rosso vivo dopo l'evacuazione , sulle feci , sulla carta igienica o sugli indumenti, mentre, tavolta, capita di registrare sanguinamenti notevolmente più importanti.
Vediamo ora, in conclusione, qual' è il comportamento da tenere e quali sono i presidi terapeutici da adottare.Si raccomanda innanzitutto una dieta ricca di fibre alimentari e l'uso di eventuali lassativi per evitare la stipsi e la formazione di scibale troppo dure, l'assunzione di molta acqua durante la giornata, una scrupolosa igiene e l'uso di pomate antinfiammatorie adeguate. Nelle forme miste ed in quelle interne complicate si consiglia l'emorroidectomia e, in casi particolari, la scleroterapia.

Prof. Giovanni Cristianini
http://www.geragogia.net/


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

SEGUI MARGHERITA.NET

Teniamoci in contatto!
Iscriviti gratis alla newsletter di Margherita.net. Ricevi i nostri aggiornamenti settimanali direttamente nella tua mailbox

ADVERSUS UOMINI
10 cose che le ragazze notano (eccome) in un uomo
Fai di Margherita.net la tua homepage. Basta fare click qui
Teniamoci in contatto! :-)
Iscriviti gratis alla newsletter di Margherita.net.
Ricevi i nostri aggiornamenti settimanali direttamente nella tua mailbox